AUTONOMIA DIFFERENZIATA, LE IMBARAZZATE CONTORSIONI LESSICALI DI BARDI

0

La dichiarazione del Presidente Bardi sull’autonomia differenziata il cui testo sarebbe uscito migliorato dall’ esame finale della Camera  rende ancora più grave la decisione a suo tempo presa dalla maggioranza di destra alla Regione Basilicata di dare il proprio consenso al disegno di legge Calderoli e classifica quella decisione come un atto di  tradimento della collettività regionale. Questa dichiarazione è di fatto l’ammissione di aver dato il via libera ad una iniziativa che potenzialmente, in quella versione, era letale per le regioni del Sud e che fortunatamente è stata modificata in ambito parlamentare. Viene in evidenza la responsabilità politica di un presidente che consapevolmente ha messo in second’ordine gli interessi della comunità che rappresenta rispetto all’obbligo di rispettare decisioni partitiche provenienti da Roma, cioè la preminenza di interessi politici di parte rispetto agli interessi generali dei cittadini lucani. Brutta figura a parte, la sua uscita abbastanza temeraria è anche contestabile nel merito: primo perchè , evidentemente non soddisfatto delle modifiche parlamentari, si accoda, in maniera imbarazzante,  al presidente della Calabria nella sua più coraggiosa presa di posizione sui danni che la legge provoca,e, secondo, perché fior di costituzionalisti dicono che anche  senza l’applicazione dei Lep (le prestazioni essenziali garantite per tutte le Regioni ndr) il divario tra Nord e Sud, tra regioni ricche e regioni povere, è destinato egualmente ad aumentare.    I due esempi più eclatanti arrivano dalla scuola e dalla sanità dove già le condizioni parlano di una differenza sostanziale che si sta in questi anni creando tra zone e zone, a seconda della capacità di investimento e della capacità di attrazione esercitata dal potere locale. Molte funzioni  infatti, pur ricomprese in materie soggette ai Lep non avendo implicazioni finanziarie , cioè non vincolate al finanziamento dei LEP, possono in teoria essere delegate . Ad esempio , nella scuola, la formazione del personale,  la contrattazione integrativa e la retribuzione, gli organi collegiali, i programmi, i piani di studio, gli orari, i criteri di formazione delle classi, le sperimentazioni ordinamentali, ecc…Analogament, nel settore della sanità dove potrebbe determinarsi un diverso trattamento economico in relazione ad accordi di secondo livello con vaste categorie di operatori sanitari ,in base ad una diversa organizzazione di interi settori della sanità, vedi  assistenza domiciliare, sanità territoriale. Con questa strada e con infinite sottigliezze procedurali le disuguaglianze territoriali ,già avvertibili in una cornice formale di uguaglianza di prestazioni, verrebbero enormemente ampliate da una autonomia di fatto costruita pezzo per pezzo, in perenne attesa di una perequazione sostanziale che non arriverà mai, non essendoci i soldi per mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza, Q!uindi, anziché vergare un comunicato che serve solo a giustificare un imbarazzante comportamento tenuto finora, sappia il presidente Bardi che su questa questioni, persistendo nell’atteggiamento di dire si ai padroni di Roma, si troverà praticamenente solo quando si tratterà di pronunciarsi sul ricorso che alcune Regioni del Sud stanno preparando per far dichiarare l’incostituzionalità della legge  Calderoli. E il primo caffè amaro della mattina arriva da una dichiiarazione di Pittella il quale in maniera lapidaria sostiene che è sbagliato andare avanti nel disegno che riguarda l’autonomia differenziata. E con il clima che sta creando in regione , saranno cavoli amari. ROCCO ROSA

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento