PIO ABIUSI
Era il febbraio 2017 quando AL decise di stupire con effetti speciali i Milioni di Euro tra Interventi in Corso e quelli di Nuova Programmazione 2014/2020 ammontavano a circa 800 milioni. Acquedotto Lucano di tutto di più:Efficientamento energetico, Depuratori, Adduttori, Reti Idriche e Fognarie, roba da capogiro ma i 10 Meuro necessari per mettere in regola i depuratori di Matera che fine avevano fatto?
Era il 7-3- 2019 quando la commissione europea comunicò che avrebbe deferito l’Italia alla Corte di Giustizia per inquinamento atmosferico e mancato o non adeguato trattamento delle acque reflue. Di fronte al Palazzo dove la UE amministra la Giustizia, l’Italia ha costruito un confortevole Hotel per ospitare i legali che quasi quotidianamente stazionano in quegli uffici giudiziari. Questa volta la causa in merito all’inquinamento delle acque è la procedura di infrazione 2014/2059 e che riguarda quegli agglomerati con popolazione di oltre 2 mila abitanti che non dispongono di reti fognarie per le acque reflue urbane oppure che le acque reflue urbane non sono trattate in modo adeguato prima dello scarico.
La prima procedura di infrazione sulle acque reflue trattava gli agglomerati con popolazione di oltre 15 mila abitanti ( procedura 2004/2034)-
La seconda procedura di infrazione riguardava gli agglomerati con popolazione di oltre 10 mila abitanti ( procedura 2009/2034) ed entrambe hanno visto la Basilicata estranea.
La procedura 2014/2059 ha interessato inizialmente 878 comuni scesi poi via via fino ai 543 nel Luglio 2018, La Basilicata dagli iniziali 41 agglomerati è scesa agli attuali 16, con interventi di verifica puntuale delle conformità e di bonifica contenuti nella spesa 25 depuratori sono risultati essere fuori infrazione.
Le risorse per intervenire sui Depuratori e le Reti Fognarie, non solo per quelli in infrazione, ci sono tutte e sono stimate in 76 Meuro programmati o in corso di finanziamento e 26 Meuro già finanziati per un totale di oltre 102 meuro.
Questo è il quadro generale ma….per MATERA? Matera rientra nei 16 agglomerati che sono in infrazione comunitaria e concorre per tutti e 3 i depuratori: Pantano, Lamione e Sarra; le risorse per intervenire pari a 10 Meuro furono stanziati con delibera CIPE 60/2012 , setta anni fa appunto. Quella delibera stanziava 32,2 Meuro per 11 interventi tra i quali i tre per Matera.
Acquedotto Lucano S.p.A. è il Soggetto Attuatore degli n. 11 interventi. Per accelerare la spesa e permettere di uscire da infrazione comunitaria il 16 ottobre 2015 con DPCM , è stato nominato il Commissario Straordinario per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori relativi a n. 8 degli 11 succitati interventi di cui alla Delibera del CIPE n. 60/2012, negli otto interventi vi erano anche i tre depuratori di Matera.
Il Commissario Straordinario ad oggi ha appaltato :
A-la Realizzazione del sistema di trattamento terziario agli impianti di depurazione ricadenti nelle aree sensibili individuate dal Piano di Tutela della Regione Basilicata per l’ Abitato di Grassano dal costo di € 965.051,15;
B- il 17/4/ 2018 ha appaltato i lavori di Potenziamento dei depuratori a servizio dell’abitato di Matera –località Pantano per € 3.229.952,76. Il RUP è l’Ing. Raffaele Pellettieri e l’Amministratore Unico di Acquedotto Lucano era l’Ing. Michele Vita.
Per l’ Impianto di depurazione in loc. Sarra dell’abitato di Matera –”si è conclusa l’ Attività di verifica preventiva di cui all’ art. 26 il 30/10/2018 e si dovrebbe procedere ad indire la gara ma la luce non si vede. Il depuratore di Sarra immette le sue acque nel torrente Guirro e quindi nella Gravina di Picciano- punto 7 di all.1 Masseria di Pietrapenta-.
Per quello che riguarda, invece, l’ Impianto di depurazione in loc. Lamione dell’abitato di Matera , l’ intervento stanziato è per € 1.350.000;. l’ Attività di verifica preventiva di cui all’ art. 26 è stata aggiudicata il 7/12/2017 ma della società che si è aggiudicata l’incarico si sono perse le tracce. Il rup per i due interventi è sempre l’Ing. Raffaele Pellettieri, mentre Amministratore Unico è Giandomenico Marchese supportato questa volta anche da un Direttore Generale l’ing. Gerardo Marotta, malgrado tanta bella gente la cera si consuma e la processione non cammina. Anche l’ Impianto di depurazione di loc. Lamione immette le sue acque nel torrente Gravina a Monte di Parco dei Monaci, punto 6 di all.1.
Occorre che Acquedotto Lucano si assuma le proprie responsabilità e recuperi il tempo perso e si esprima con chiarezza circa i tempi degli interventi, solo dopo, ad ammodernamenti completati, potremmo definire lo stato dell’arte.