BARDI AL PASSAGGIO DELLA CRUNA DELL’AGO

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Come italiani, come meridionali e come lucani siamo stati messi di fronte ad un colpo di mano di persone e gruppi che dopo aver tentato in ogni maniera di raggiungere l’indipendenza del Nord hanno imboccato la strada più tortuosa e vile di una legge che , a fronte di vuote promesse di prestazioni  da garantire per tutti i servizi essenziali, consente alle regioni più ricche di chiedere già da subito più materie e di trattenere in casa propria il residuo fiscale che quei territori producono. Un modo per negare la solidarietà e per interrompere quel processo di coesione che l’Europa richiede e finanzia, e di conseguenza un modo per negare nei fatti  il diritto all’uguaglianza di ogni italiano. Una classe politica regionale è chiamata a dare prova del senso di responsabilità e dell’obbligo di difendere una regione da ogni tentativo di riportarla nel girone del  sottosviluppo. Tutti sanno che non ci sono soldi per fare i Lep , occorrendo qualcosa come 90 miliardi per arrivare ad una perequazione minima dei servizi, ma molti giocano ad ingannare i cittadini parlando di risparmi che deriverebbero da una maggiore autonomia decisionale alle Regioni. E questo mentre le risorse della Basilicata sono di fatto state espropriate da leggi che consentono di trasferirne la titolarità  e /o la redditività allo Stato. Il dibattito in Consiglio regionale, sia pure registrando alcuni interventi di alto spessore, non  ha chiarito il dubbio su che cosa vuole fare la maggioranza di centrodestra: se vuole seguire l’esempio di altre cinque regioni ad interessare il giudizio costituzionale della Consulta, oppure se vuole mettersi alla testa del referendum abrogativo, o se , come si teme, vuole stare alla finestra per vedere come si sviluppano gli eventi. Questa terza eventualità sarebbe la prova del nove dell’incapacità per una maggioranza di difendere il territorio che governa, prestandosi a fare la quinta colonna delle battaglie del Nord. Se così fosse , questa maggioranza si consegnerebbe ad un giudizio di tradimento da parte della comunità regionale. C’è da sperare che coloro che  , per mere beghe interne, per miopia politica e per gli ultimi giochi di un notabilato di sinistra, duro ad arrendersi al rinnovamento e testardemente avvinghiato ad un passato che non c’è più, si sono trovati a dover sopravvivere in un contesto politico che non rappresenta la loro storia politica, personale e familiare, si ergano sopra una mediocrità comportamentale di chi antepone la propria carriera politica agli interessi generali di questa regione e si comportino da patrioti. E ci sia consentito di sperare che lo stesso Bardi, la cui storia riflette una persona dall’alto valore morale e dalla schiena dritta, lontana dalle miserie di certa politique d’abord, sappia tornare indietro rispetto alle decisioni del passato e riconoscere che la strada tracciata è infida e pericolosa e che prima di intraprenderla operativamente bisogna sgomberarla da ogni macigno che può riguardare la costituzionalità di questa legge, il  modo e i tempi di una eventuale sua applicazione, le garanzie legislative che bisogna richiedere perchè davvero la competizione tra le regioni possa iniziare dalla stessa linea di partenza. Dimostri il Presidente di saper anteporre le proprie responsabilità etiche e politiche ad ogni velleità o ambizione personale. Così facendo, la sua figura uscirebbe enormemente ingigantito da questa vicenda. Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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