BARDI, GENERALE D’OCCUPAZIONE

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I lettori sanno che non siamo stati pregiudizialmente contrari all’arrivo del presidente Bardi e che, anzi, abbiamo visto nella sua venuta una occasione per cambiare le cose in meglio, soprattutto nella parte che riguarda i comportamenti dei politici, giunti a privilegiare la sfera partitica  privata rispetto a quella pubblica. Abbiamo aspettato ma non abbiamo visto nulla e quel poco che abbiamo visto sul piano comportamentale è sovrapponibile a quello che avevamo lasciato.  Sul piano programmatico questo Governo è assolutamente assente. Non c’è un piano strategico, che pure era stato legiferato come strumento di guida della legislatura, non c’è una  vera dichiarazione programmatica che vada al di là della elencazione  di alcuni temi, non sappiamo assolutamente che cosa si intenda fare in settori come turismo, agricoltura,industria. Ora che parte il piano per il Mezzogiorno ,la Basilicata non può farsi trovare priva della programmazione, a meno che non si abbia il coraggio di dire che il patto per la Regione firmato da Renzi e Pittella costituisce integralmente il documento strategico regionale. Sul petrolio l’unico argomento è che la basilicata deve avere più soldi , anche quando le ciminiere di Viggiano continuano ad eruttare veleno. Insomma,nada de nada. Di fronte a questo spettacolo di nullismo, l’opposizione, annichilita da un risultato elettorale che li aveva relegati in un cantuccio, inizia a prendere coraggio e ad alzarsi in piedi pensando ad alta voce che a fine spettacolo voleranno gli ortaggi verso il nuovo che è peggpio del vecchio. Magra consolazione diventare l’usato sicuro, ma meglio di niente!. Che cosa si può dire a questo punto? Che questa maggioranza non sa che cosa significhi governare una regione e che non si accorge che il governo è etero diretto, collocato su interessi nazionali  intorno ad un triunvirato Bardi-Liuni e Moles che non conosce la Basilicata né si preoccupa di farlo, che toglie l’aria agli eletti, trattandoli come estranei in casa loro, e che vedono nella spartizione del potere il solo argomento che gli fa brillare gli occhi. Affamati e incoscienti.  Non so dove si possa arrivare, continuando così. Nel consiglio regionale, al di là degli opportunisti di professione che dopo essere passati da una sponda all’altra non possono rifare il passaggio all’indietro e quindi ostentano gradimento per questa minestra , è tutto un mormorio di insoddisfazione, così come la delusione è percepibile anche in settori tradizionalmente legati alla destra, come gli industriali e le piccole imprese.  C’è un’aria rarefatta e immobile, quella classica che prelude  ad un temporale. Non sono contro Bardi , ma devo ammettere che non è uno venuto a liberare la Basilicata dai poteri e dagli strapoteri. E’ più un occupatore che un liberatore. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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