BARDI SI E’ GIOCATO TUTTO . MA AVRA’ VINTO?

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Alla fine il Presidente della Regione ha scelto l’avventura, il rischio puro,mettendo sul tavolo tutto quello che gli rimaneva nella disponibilità: ha premiato Baldassarre che un minuto prima si è dimesso da Fratelli d’Italia, ha scontentato alla grande la Meloni che era partita per avere due assessori e si ritrova senza, ha polverizzato Quarto la cui strategia di approdare a Fratelli d’Italia è finita nel disastro, con l’umiliazione di vedere l’ennesimo transfuga dell’ultimo minuto in un settore che lui considera di casa, se non di appartenenza, si è fatto un nemico sanguigno con Leone che ne esce massacrato e lascia Forza Italia e ha dato ragione in maniera eclatante alla Lega che ha confermato i suoi assessori, rinforzandone le deleghe e dimostrando a tutti che non era la Lega il punto debole dell’alleanza ma ne era il pilastro centrale.  Ha giocato il tutto , nel tentativo di non essere sconfessato nella sua intenzione di dare un impulso nuovo all’esecutivo, ma se pure ha vinto a metà questa sua battaglia perchè la Lega è rimasta al suo posto, c’è da dubitare che possa vincere la guerra di una stabilità di governo. La roulette ancora gira e la pallina non si è fermata , e già da martedì in Consiglio si vedrà se vira verso il nero  o verso il rosso. Quello che è certo è che Bardi non ha fatto tutto da solo, almeno a giudicare dalla situazione che ne è uscita. A ben vedere si è giocato il secondo tempo di quella partita che si era aperta con la contestazione di Moles da parte dell’Assessore Cupparo: il risultato è un rafforzamento della leadership del sottosegretario che piazza due uomini in posizione strategica , toglie definitivamente Bardi dall’influenza di Fratelli d’Italia e lo riporta a casa, vince il braccio di ferro con Cupparo , con l’effetto indiretto di ridimensionare le ambizioni di Quarto che chiude ingloriosamente la sua avventura da stratega del trasformismo. Riuscirà la Coldiretti a mantenerlo in gara per le politiche? Quello che le politiche invece se le è conquistate è ancora una volta un ex democristiano doc, quel senatore Latronico, che ha fatto della pazienza la sua cifra identificativa e sa dire no al momento giusto: il suo rifiuto a entrare in Giunta , per sostenere le posizioni della Meloni, lo mettono tra le persone  che sanno fare politica, guardando alle prospettive anzichè all’immediato. Mezza legislatura è stata giocata sui cambi di casacca, oggi si dovrebbe aprire l’altra metà sul rientro alla normalità di una situazione di partenza. Ma  le traversie di questa avventura, iniziata con l’occhiolino a quelli che passavano da una parte all’altra, hanno creato molti mal di pancia e non è assolutamente detto che l’operazione normalizzazione riesca. Il Generale diffonde ottimismo e amor di patria, ostenta tranquillità e sicurezza, ma già da martedì potrebbe avere un dispiacere dalle sue truppe sparpagliate , disunite e incazzate. Speriamo di no, perchè i lucani non meritano di finire nel pantano della bassa politica. Rocco Rosa 

LA  GIUNTA BARDI 2

 Gerardo Bellettieri,  delega alle attività produttive, formazione, lavoro e sport.

Vincenzo Acito delega ad Ambiente ed Energia

Vincenzo Baldassarre  delega all’Agricoltura.

Donatella Merra , riconfermata alle  infrastrutture.

 Francesco Fanelli riconfermato  Vicepresidente, con delega alla  Sanità e alle politiche sociali.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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