BASILICATA UNICA E PLURALE: 131 COMUNI, ALTRETTANTI DIALETTI

0

IMMACOLATA BLESCIAImmacolata Blescia

A chi declassa il dialetto a insignificante variante della lingua madre, a chi lo addita come bassa espressione di un vulgus culturalmente insignificante, controbatterei con una sola parola: Basilicata.

Proprio così … Basilicata.

Per quanto infatti ci si sforzi ad appiattire le sue sfumature sociali, storiche e linguistiche, ostinandosi a suddividerla nettamente in aree che subiscono la forte attrazione delle regioni confinanti ( Campania, Puglia e Calabria ), la Basilicata può sfoggiare una carta di identità di tutto rispetto e in particolar modo nell’ambito dei dialetti.

La nostra regione detiene un primato assoluto, ossia quello di vantare il più alto numero di varianti fonetiche: 131 comuni, 131 dialetti.

La settimana che si è appena conclusa ha dato ampio spazio a questo tema con la I edizione del Concorso di poesia dialettale lucana presso il Campus universitario di Macchia Romana nonchè con l’illustrazione costante e instancabile degli obiettivi del progetto A.L.Ba ( Atlante Linguistico della Basilicata ).

Vivere in una regione come la nostra, ricca di passato quanto di contraddizioni, di passioni quanto di reticenze, implica il dovere da parte dei suoi abitanti di riportare alla luce tutto quello che ha contribuito a fare la storia della Lucania … primo fra tutti il dialetto.

Esso rappresenta una variante linguistica che per molto tempo non è andata di pari passo con la lingua ufficiale, ma l’ ha addirittura sostituita.

Il dialetto è la lingua della spontaneità, della veracità, la lingua nella quale ci si arrabbia e ci si rende confidenziali, è la lingua in cui poco importano le rigide strutture sintattico-grammaticali dell’italiano standard perchè ne ha di proprie.

Contrariamente a quanto si pensi, infatti, ogni dialetto ha peculiari caratteristiche che lo rendono unico nell’ampio ventaglio dei dialetti lucani ed è dotato di una prorpia grammatica, di una propria sintassi e di un proprio vocabolario.

Sarebbe auspicabile, pertanto, una sorta di “alfabetizzazione dialettale” allo scopo di preservare questa straordinaria ricchezza linguistica che ci contraddistingue: grazie a un alfabeto specifico chiamato IPA (Alphabet Phonetic International), ossia un sistema convenzionalmente riconosciuto, è possibile incastonare per sempre, come preziosissime pietre dal valore inestimabile, ogni singolo suono di ogni singolo dialetto.

Non potremmo essere il saggio popolo che siamo oggi senza il retroterra linguistico che ci è proprio e non potremmo concepire neanche l’invidiabile patrimonio culinario senza riconoscere la grandezza dei nostri dialetti.

Non dobbiamo lasciarci vincere dalla stanchezza di dover sgomitare fra le altre regioni per attestare la nostra presenza geografica.

La Basilicata c’è e forma l’incavo dello stivale più invidiato al mondo: offre sabbiose coste lambite dalle onde di mari che recano echi di antichi eroi, monti che racchiudono le urla di indomiti briganti, un Cristo dalle braccia sempre spalancate e uno che invece si è fermato a Eboli.

Ci contraddistingue una generosità che solo popoli come i nostri, con il dolore di una difficile storia stampato sul viso e con un destino che troppe volte pareva già scritto, possono regalare in modo così incondizionato. IN COPERTINA :” LA RICOTTA INSEGNA”, corso di dialetto avanzato

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento