C’è un atteggiamento omissivo ed ostruzionistico che riguarda l’attuazione di quelle misure atte a dare sollievo alle sofferenze dei migranti, attraverso la scelta di mettere mano a strutture e a progetti che pure sono stati finanziati. E’ una sorta di riflesso condizionato, quasi che essere di destra significa negare il problema di una accoglienza che non è stata scelta da nessuno ma che si è imposta come necessità e come effetto di storie di guerre e di fame. Non solo è un atteggiamento infantile, proprio di chi è gregario nel Dna e non sa ragionare con la propria esta,, ma è anche un comportamento che danneggia la comunità intera. Perché qui parliamo di milioni non spesi, di opere che non si eseguono, di progetti che non vanno avanti e che pure coinvolgono cooperative, giovani, associazioni e settori di attività. E’ sostanzialmente un atteggiamento vile, di chi a voce alta condanna questa immigrazione, e sotto sotto si lamenta quando l’agricoltura lucana non riesce a trovare braccia, vedi il periodo della pandemia. Ora anche le pietre sanno che certi lavori sottopagati non li vuole fare nessuno e che, se non ci fossero gli immigrati, i prezzi alla fonte di molti prodotti agricoli o zootecnici già sottoposti come sono ad un taglieggiamento vero e proprio da parte della distribuzione metterebbero le aziende in condizione di fermarsi. Eppure, anziché cercare di affrontare di petto questa questione, attraverso il concorso di tutte le istituzioni interessate, si gioca al rinvio, si fanno marcire i progetti e e si fa entrare in campo la peggiore burocrazia. E se poi la base elettorale di certi partiti che più di altri si ostinano a non riconoscere diritti fondamentali, a non dare la cittadinanza a chi ha fatto tutte le scuole da figlio di immigrato, a non pagare persino il pattuito ricorrendo a minacce e violenza, se questa base , dicevo, è fatta, anche qui in basilicata, da pseudo imprenditori che fanno i sovranisti in pubblico e gli schiavisti in privato, allora è l’apoteosi della meschinità, della contraddittorietà e della sfrontatezza . E’ il momento che questo scandalo finisca , e se non si muove la Regione a strigliare i comuni e gli enti di competenza, si muovano i Prefetti per far cessare questo continuo malvagio accanimento contro i più deboli, colpevoli solo di voler far con dignità i lavori che gli italiani non sono disposti a fare. Anche queste sono opere da commissariare. Per ostruzionismo manifesto ! Rocco Rosa
BASTA CON LO STUPRO DEI MIGRANTI!
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