BASTA “FREGATURE” IN ALBERGHI E RISTORANTI: ARRIVA IL CUBO DELLA VERITA’

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E’ capitato a tutti di avere informazioni fuorvianti, che si tratti di vino o di alberghi o, nella maggior parte dei casi di ristoranti. Soggiacciono ad una cattiva pratica di marketing, che è quella di osannare una cosa che a stento andrebbe citata. Perché avviene questo? Perché è come gli esami all’epoca della contestazione, dove era lo stesso studente a pretendere di darsi il voto. E siccome ognuno è indulgente verso se stesso,la meritocrazia se ne va a farsi benedire. Questo per dire che c’è adesso in allestimento un sistema digitale di giudizio che è assolutamente genuino  perché si incarica di cercare le persone che su un prodotto o su un pernottamento o su un pranzo a ristorante hanno fatto esperienza diretta , e quindi sono di per se stesso attendibili in quanto non influenzabili. Del resto è quello che succede tutti i giorni nelle relazioni tra persone, quando si parla di sanità e si consiglia un medico, magari sconsigliandone un altro, quando si parla di località turistiche , o quando si parla anche di libri, che brillano spesso per l’esaltazione che qualche critico ha fatto sul giornale e viene utilizzata come fascetta promozionale. Insomma ci sono diecimila applicazioni di un programma nuovo che la Tboxcoin, un’azienda di Potenza, vincitrice del miglior progetto per il turismo. Ci stanno lavorando Michele Cignarale e d un gruppo tra esperti ed imprenditori del digitale. Cignarale racconta alla Stampa come gli è nata l’idea: .” «Ero in vacanza sul Lago di Garda e consultai Tripadvisor per scegliere un ristorante. Decisi per il primo della classifica, ma fu un grave errore: non perché non fosse buono ma perché non esisteva proprio». Le recensioni, ovviamente, erano tutte tarocche. Da qui nasce l’idea di far parlare direttamente quelli che una città l’hanno visitata, un museo lo hanno visto, un ristorante l’hanno provato, in un albergo ci hanno soggiornato. E via dicendo per le tante applicazioni che possono farsi. Le recensioni potranno essere di meno, almeno in un primo tempo, ma sicuramente autentiche e certificate. Insomma un consiglio da amico ad amico, da utente ad utente. Il funzionamento è semplicissimo: un cubo in possesso di alberghi o di ristoranti  rilascia un gettone digitale insieme alla ricevuta del conto. Questo gettone abilita alla recensione sullo smartphone che l’utente avvicina al Tbox. Ne esce il giudizio che ha un doppio controllo di valore: quello di identificazione della persona e di identificazione del luogo. Insomma una rivoluzione che finalmente consente di avere informazioni serie, attendibili, veritiere e certificabili. Guardando alla possibilità di affidare a questo gettone un giudizio di valore si ha automaticamente  uno screening tra albergatori e ristoratori che sanno il loro mestiere e non temono la valutazione e quelli che , non sapendolo fare, si privano di questo del giudizio dei clienti. La sperimentazione partirà in autunno ma è già stata firmata una convenzione con la Federazione italiana cuochi. Il che è quanto dire, perché sono quelli che più mettono la loro reputazione nelle mani dei clienti. Poi sarà utilizzato nel circuito del museo civico di Foggia. Ed è pronto anche il salto all’estero: «In ballo una convenzione con l’ente del turismo delle Baleari”. In bocca al lupo. Se mi date un cubo posso già  certificare la bellezza di questa idea. rocco rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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