BERNALDA AL VOTO

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ANNA MARIA SCARNATO

La comunicazione della composizione delle liste elettorali è sempre un momento particolare. Accende il dibattito, soddisfa la curiosità, necessariamente rimanda alla
storia politica o alla espressione civica dei candidati. Osservare che sempre più spesso il silenzio è il sentimento scelto per esprimere l’allontanamento del cittadino dal voto e quindi l’indifferenza anche nell’interesse alla lettura degli stessi candidati proposti. Se tanti commentano, altri ascoltano e, allontanandosi disturbati da tali discorsi, bofonchiano:” n’avit avè assà d vot, agghia fa na crosc da sop a sott”. Oggi anch’io sto leggendo, però interessata, per esternare ai lettori, che come me si recheranno ad esercitare il diritto di voto, quale idea, quali considerazioni traggo in base alle conoscenze dei partecipanti alle due liste elettorali presentate per Bernalda e Metaponto. In un paese come il mio, nonostante non si possa definire
piccolo, è il terzo in ordine alla popolazione votante tra i comuni chiamati alla consultazione elettorale per l’elezione dei consigli comunali lucani, ci conosciamo un po’ tutti. Ma è il mio sguardo rimasto vivo a guardare intorno, il mio ascolto alla ricerca del miglior respiro della città, quello che esprime la salute del suo ambiente fisico ed emozionale, sono le mie mani a tastare il calore di quelle dei miei paesani
che volentieri incontro. Ed è l’esperienza passata come amministratrice che mi permette di valutare i bisogni del mio territorio. Per tutto ciò e quasi per una deformazione passionale, nelle due liste cerco la migliore proposizione all’uopo, immaginando già questo o quel personaggio al servizio nell’ente comunale nel settore adatto alle competenze culturali intendendo per esse più che il possesso di titoli, lauree ect, quanto l’ utilità della sua presenza per il funzionamento dei settori correlati allo sviluppo della città; chiedendomi se il tale sarà capace per poterlo fare o si trova in una posizione per ruolo sociale, per famiglia, a portare un bel pacchetto di voti utili all’elezione di un sindaco. Per scoprire solo più tardi che avrebbe difficoltà di comprendere l’estensione del suo stesso territorio, a comprendere che non deve firmare e approvare atti di cui non comprende il contenuto o la legittimità e quindi la responsabilità di firma. Mi approccio alla lettura degli elenchi dei candidati con il proposito di resettare i miei trascorsi, simpatie o contrarietà iniziando da “PRIMA…Bernalda e Metaponto”. L’intestazione è già una dedica, un’intenzione. PRIMA… Potrebbe contenere la presunzione di vittoria ma anche significare che nel programma di lista c’è l’impegno prima per Bernalda e Metaponto…Cosa che potrebbe far chiedere: Per chi se non per il nostro territorio il vostro impegno? Ma sovviene un’altra interpretazione, quasi un riferimento agli slogan di Salvini. Vuoi vedere che PRIMA gli Italiani della Lega è modello ispiratore del motto della Lista Matarazzo? Al di là di questo che sembra cosa trascurabile, noto che nella lista c’è qualche fronda di Fratelli d’Italia, candidata alle regionali scorse, rami segati di Forza Italia, una forza comprovata della Lega nella persona del consigliere regionale Tataranno e assessori attuali, quasi tutta l’amministrazione capeggiata dallo stesso. Qualche esercente, componente civica e politici già visti in precedenti tornate con il centrosinistra. I pentiti. La candidatura di centristi di Azione, espressione sindacale in pensione, credo, ma
sempre in attività nell’area socialista. Sarà per questo che ha aderito al partito di Pittella ex socialista che avrà anch’esso il sogno di ben piazzarsi e ricoprire una buona poltrona. Pittella ispiratore insegna. E perché no Vicesindaco o presidente del consiglio? Per la funzione sindacale svolta, poi, è ben esperto sui contratti, come si decidono a tavolino, sa come si conducono. Insomma una lista variegata, più politica che civica con una candidata sindaco ibrida al punto di essersi candidata con Tataranno in maggioranza, poi contro in opposizione tiepida come consigliera, dopo ritornata con lui come vice-sindaca. Una compagnia, che spesso sembrava in difficoltà si è cementata con l’aiuto reciproco. Do ut des. L’appoggio alle regionali a Tataranno le ha fruttato ora il ricambio di gentilezza. E chi dice che la riconoscenza non esiste più? La Matarazzo ibrida dovrebbe politicamente manifestarsi civica o di partito, considerato il suo appoggio alla Lega per l’elezione di Tataranno. Cosa che ha portato Bernalda ad essere definita città Legata a Salvini. Analizzerò a giorni per voi la seconda Lista

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