LA POLITICA PIEGATA AL VENTO DELLA CONVENIENZA

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In politica, come nella vita di tutti i giorni, è sempre più diffuso un comportamento che merita attenzione: quello dei soccorritori dei possibili vincitori.
Quando i giochi sembrano fatti, quando il vento inizia a soffiare deciso in una direzione, ecco che emergono coloro che, fino a poco prima indecisi, critici o addirittura oppositori, si affrettano a salire sul carro dei favoriti.
Sono figure che ricordano i fili d’erba nei campi: flessibili, mutevoli, pronti a piegarsi ora da un lato, ora dall’altro( da sinistra a destra) , seguendo l’andamento del vento, mai opponendosi ad esso. Nascono baricentrici, ambiscono a porsi al centro , a essere equidistanti, a dettare la linea.
Ma col tempo (o forse sin dall’inizio ) si rivelano pronti a piegarsi al miglior offerente, a chi garantisce vantaggi o semplice sopravvivenza.
Questa dinamica non solo impoverisce la qualità della politica, ma ne mina le fondamenta stesse.
Se il metro di giudizio diventa la convenienza personale e non più la coerenza delle idee, il rispetto degli impegni presi o la fedeltà ai propri valori, allora ogni progetto collettivo è destinato a sgretolarsi.
La politica si riduce a un mercato di posizionamenti, dove l’unico prezzo accettato è “l’incasso “immediato.
Eppure, c’è qualcosa che dovrebbe restare intatto, anche nelle stagioni più difficili: la dignità dell’essere uomo e la dignità dell’agire politico.
Due concetti semplici, forse antichi, ma irrinunciabili.
La dignità personale impone il rispetto di sé, la capacità di stare in piedi anche controvento, di difendere la propria identità senza barattarla per una poltrona o un vantaggio temporaneo.
La dignità politica, a sua volta, richiede coerenza, coraggio.
Richiede la volontà di costruire nel tempo, non di inseguire il consenso effimero.
Troppe volte, invece, assistiamo a un teatrino di cambi di casacca, di alleanze improbabili, di improvvisi innamoramenti per chi fino a ieri era avversario.
Tutto in nome di una sopravvivenza che, lungi dal garantire stabilità o progresso, genera solo sfiducia e allontanamento da parte dei cittadini.
C’è bisogno di una politica diversa, che non tema la sconfitta se questa è il prezzo della coerenza, che non rinunci alla sua funzione educativa, che sappia dire dei no anche quando sarebbe più facile dire dei sì.
Una politica che non si limiti a galleggiare, ma che scelga di navigare, con una rotta chiara, anche a costo di affrontare tempeste.
Dopo ogni stagione elettorale, dopo ogni passaggio delicato, è doveroso fermarsi a riflettere, a fare chiarezza, a rimettere al centro i principi e non gli interessi.
Solo così la politica potrà tornare a essere un servizio e non un semplice mestiere, una vocazione e non un’opportunità.
Se si vuole ricostruire il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, dobbiamo ripartire proprio da qui: dal valore dell’appartenenza, dal rispetto delle scelte, dalla coerenza dei comportamenti.
Dal coraggio, semplice ma rivoluzionario, di restare fedeli a sé stessi.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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