I BIRTH CENTERS E IL RITORNO DELLE OSTETRICHE

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images Ieri a Sanremo, in quella grande vetrina internazionale, che ha avuto il pregio, quest’anno, di portare alla ribalta, in un sottofondo di musica, anche alcuni eroi della quotidianietà, e’ arrivata una arzilla novantenne, di professione ostetrica . Il suo contributo alla normalità è di 7500 nascite, e il  primo da lei fatto nascere oggi ha più di settant’anni. Ho assistito alla sua storia con interesse, perché, proprio in questi giorn,i stavo leggendo un lavoro di ricerca di Martina Montagano, laureata al policlinico Gemelli e che si è cimentata in un confronto, sulla natalità e sul sistema territoriale di prevenzione alla maternità, tra Inghilterra ed Italia. Il titolo della ricerca è “Luoghi della nascita e modello organizzativo di Midwifery-led care: Revisione della Letteratura”.

Vi risparmio i dati per arrivare al dunque: e cioè che in Italia si è andati progressivamente da un estremo all’altro : da una diffusa pratica al parto tra le mura domestiche, assistite da professioniste che si chiamano ostetriche, si è passati alla ospedalizzazione di massa, nella quale l’intervento chirurgico prevale sulla nascita naturale. I dati rilevati per l’anno 2013 evidenziano che, a livello nazionale, l’88,3% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici, l’ 11,7% nelle case di cura e solo lo 0,1% altrove (altra struttura di assistenza, domicilio, etc.). il sessantunoper cento delle nascite è avvenuto per parto cesareo.  In Inghilterra il sistema è diverso, ed è un sistema territoriale di birth centers , cioè di strutture simili ai nostri poliambulatori colsllocati nelle periferie e funzionanti esclusivamente da punto nascita, con una copertura di assistenza di tutto il periodo che va dal concepimento fino alla nascita. Ebbene- dice la Montagano- la revisione della letteratura ha trovato sufficienti evidenze per supportare la conclusione che le donne con gravidanza a basso rischio, sia nei birth centers che a domicilio hanno minor rischio di interventi ostetrici, come taglio cesareo, parto operativo vaginale episiotomia, somministrazione di ossitocina, e più probabilità di avere un parto normale rispetto alle donne con gravidanza a basso rischio che decidono di partorire in ospedale. Nel momento in cui si affronta la riorganizzazione territoriale della sanità, forse una riflessione va fatta,se si vuole dare maggiore tranquillità alle partorienti affiancando loro sul territorio figure importantissime per un’assistenza continua. Si annullano i rischi di un parto a casa e si da tranquillità alle mamme che vivono in luoghi dove , sopratutto d’inverno, non appare facile muoversi. ROCCO ROSA

 

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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