BUCALETTO, IL QUARTIERE DELLA PROVVISORIETA’ PERMANENTE

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Se alla consegna dell’abitazione all’ultimo terremotato insediato temporaneamente al quartiere Buicaletto avessero proceduto a smantellare i prefabbricati, è molto probabile che quell’intervento emergenziale sarebbe passato come una best practice, simbolo di efficienza e di c apacitùà di programmare. Invece , quei prefabbricati hanno costituito lo strumento per una politica assistenzialistica, da una parte volta a soddisfare temporaneamente il bisogno di case, dall’altra a creare un circuito clientelare da parte del partito dominante. Così che quel “temporaneamente “è diventato oggetto di scherno e sinonimo di efficienza.  E oggi , nel quadro delle iniziative per la” città delle cento scale” , si è zoomato di nuovo sul quartiere della provvisorietà permanente , attraverso un documentario sonoro che ha avuto il pregio di portare le persone ( non molte per via del Covid) ad immergersi in una realtà multiforme, attraverso un itinerario che dichiaratamente ha mirato a  ricostruire il tessuto sociale ambientale vivo, raccontato in prima persona attraverso le voci e i suoni del quartiere. Quindici tappe della durata di circa un’ora e mezza che si sono chiuse sul belvedere che affaccia sulla ferriera”. quasi a sottolineare il problema dei problemi che quella comunità è costretta a vivere.  “Un’esperienza nuova che consiglio a tanti – dice il consigliere regionale Dina Sileo. Ho rivissuto gli anni del terremoto del 1980 a seguito del quale nacque la ‘Cittadella’ e dopo quarant’anni. questo  documentario di osservazione, registrazioni ambientali, conversazioni, interviste con chi vive o semplicemente attraversa il quartiere, ha avuto la potenza di attraversare, nel profondo il tessuto sociale, e di farmi percepire il vissuto di questi concittadini, la storia quotidiana, i loro ricordi nel trasferirsi in una situazione periferica che doveva essere temporanea ma che è diventato il luogo a tratti maledetto ma del quale si sentono ormai radicati. Un vero attaccamento identitario, a tratti esaltato da quella resilienza di chi, nonostante si sente abbandonato, crede e vuole fortemente la riqualificazione di un luogo e di un pezzo della città che non è più luogo temporaneo ma la loro casa”. “Non un sopralluogo politico – prosegue Sileo – che pure sono stati tanti in questi anni, accompagnati da comizi, ma l’ascolto di voci e la diversa percezione dei luoghi, del forte impegno sociale verso i diversamente abili che si profonde in quelle cadenti strutture prefabbricate, del vissuto degli stranieri, degli artisti blues che vivono lì, dello storico barbiere e delle case svuotate per far posto alla riqualificazione e anche della mastodontica chiesa in costruzione. Praticamente, la tappa di un festival culturale ha sprigionato e raccontato quarant’anni di esperienza portando il brivido. Questa è la grande portata dell’arte e delle produzioni culturali, non un momento celebrativo, ma un vero e proprio percorso performante nell’area periferica di Potenza per eccellenza, Bucaletto, da cui viene fuori il vero spaccato sociale di ormai diverse generazioni, figlie dell’emergenza abitativa, che la politica deve avere come monito nelle risposte che è chiamata a dare”.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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