CAIATA DISEGNA IL POTENZA 2.0

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Giovanni Benedetto

Inizia ufficialmente il primo anno del Potenza targato 2.0. Ed inizia nel modo più coerente per una persona che non vive alla giornata, ma progetta e programma. Il presidente Caiata infatti ha aperto parlando di una programmazione triennale  dell’azione societaria, un atto esplicito per far capire che l’impresa Potenza non
è destinata ad esaurire il suo ciclo vitale ma a strutturarsi ,organizzarsi e rilanciarsi: il primo passo di una società seria che guarda al futuro per continuare ad esistere e competere alla pari con le altre squadre.
La grande sfida della società non è il campo e nemmeno la posizione che raggiungerà in classifica; è esserci.!
La crisi ancora in atto ci ha posto davanti lo spettro delle passate gestioni: il rischio reale di ricadere nell’oblio.
Con l’iscrizione al campionato la società ha compiuto il primo passo, ma gli scogli da superare sono ancora tanti, anzi se ne sono frapposti altri: il minimo numero degli sponsor e degli abbonati.
Ci aspetta un campionato appassionante quanto difficile, per questo la società deve trovare il giusto equilibrio nell’ allestire una squadra giovane e promettente e al contempo sostenuta da un nocciolo duro di calciatori di categoria per garantirsi una salvezza tranquilla.
Sarebbe come vincere un altro campionato più che delle squadre ma delle società.
Molti tifosi si scaldano solo se sentono nomi roboanti che fanno sognare:  perché rassegnarsi a fare un campionato anonimo significa rinunciare alla vittoria e a tutte le emozioni che essa trascina.
Ma il calcio giocato non sempre corrisponde al calcio sognato o quello programmato a tavolino o al calcio dei grandi nomi, perché sappiamo che spesse volte, il campo, che non conosce i nomi dei calciatori, dà ragione a chi corre di più e a chi è più motivato.
E chi è motivato più di un giovane ventenne che ha davanti una lunga carriera e per arrivare lontano ha bisogno di sacrificarsi, di lottare per dimostrare tutte le domeniche che è il migliore?
Quando si parla di giovani si parla di fresche promesse e quindi si parla di scommesse perché sono ancora privi di una storia alle spalle.
Il ruolo delle società di serie C è anche quello di valorizzarli : un compito che richiede organizzazione, tecnici addestrati, tempo e lavoro in cambio di soddisfazioni sul campo e ritorni economici.
Oltretutto la società del Potenza è  stata obbligata a sposare la filosofia della valorizzazione dei giovani per tanti motivi validi e forse anche una strada irrinunciabile dato che la piazza non dispone di altre risorse.
Il girone C quest’anno lo spettacolo lo garantirà in tutte le maniere; assistere al Viviani partite contro squadre blasonate, come Palermo, Catania, Foggia,  Avellino  Trapani, Catanzaro, che hanno calcato i campi della serie A,  già di per sé fa respirare un’altra aria e creare un’atmosfera da stadi di categorie superiori che va al di là del puro risultato. Solo per il fatto di vederle in fila  quest’anno, scendere al Viviani, varrà la pena di pagare il biglietto per godersi lo spettacolo sportivo che in Viale Marconi non si vedeva dai primi anni settanta.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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