CAMPAGNA VACCINAZIONE, LEONE ED ESPOSITO STAVOLTA RISCHIANO IL POSTO

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La prima volta del numero verde per il tracciamento dei contagiati è finita come è finita, con un supporto tecnico che non è servito a niente e con risposte al telefono che rimandavano ad altri che rimandavano ancora ad altri. Con i vaccini contro l’influenza stagionale è finita a schifìo, come si dice in Sicilia, con i medici che si sono incazzati e che hanno gridato al clientelismo vaccinale. La terza inizia con la decisione della Regione di fare ancora una volta un numero verde per la prenotazione dei vaccino. Ora, che si possa fallire la prima volta è comprensibile, che si sia fallito anche la seconda volta è una cosa grave, che si possa sbagliare per la terza volta è inammissibile e certamente nulla sarà perdonato al Dipartimento per questa ulteriore defaillance. E dunque dobbiamo parlarci chiaro ed evitare che ci sia confusione e disorganizzazione, magari cominciando daccapo cose che sono state già fatte e testate da altri.  Nell’accordo con la Regione i medici hanno dato disponibilità a vaccinare , nei centri o nello studio a seconda del tipo di vaccino, i cittadini, i propri assistiti e anche quelli assistiti da medici che si sono chiamati fuori nella vaccinazione. Memori dell’esperienza passata però, gli stessi medici hanno detto che deve essere la Regione a chiamare le persone e a dire loro quando e dove andare. Il numero verde quindi serve a poco se non a dare spiegazioni. Quello che bisogna fare è predisporre un database con tutti gli assistiti per la medicina generale, con età, patologie , luogo di residenza, luogo di vaccinazione. Quindi se non è stato già fatto questo lavoro, lo si deve incominciare da subito metendo tutte le forze a disposizione per l’immissione di questi dati essenziali, che ci sono  presso le due ASL, le stesse che hanno in memoria l’esonero per patologie. Dall’età e dal numero di esonero, si può desumere una graduatoria di priorità, da passare al front office per la chiamata del cittadino e le disposizioni che lo riguardano. paese per paese. Un lavoro di questo tipo è già stato fatto e pensato a livello nazionale, con una soluzione estremamente innovativa, che è quella di ricavare da tutti i dati  immessi ( età, malattie e criticità) un algoritmo  che determina oggettivamente  la priorità vaccinale. Per evitare fraintendimenti , riportiamo il comunicato stampa dell’iniziativa che FIMMG e Cittadinanza attiva hanno preso di concerto. Utilizzarla sarebbe una cosa saggia .

Siamo disponibili, potremmo immunizzare fino a 16mln in 2 mesi

Una sorta di grande banca dati con i nomi e le caratteristiche dei pazienti ed un algoritmo in grado di individuare chi tra loro è più a rischio e deve avere la priorità per la vaccinazione anti-Covid sulla base di parametri di riferimento precisi, a partire dall’età e dalle condizioni di salute in relazione alla presenza di una o più malattie. I medici di famiglia si organizzano in vista del prossimo avvio della seconda fase della campagna vaccinale, da febbraio, che dovrà coinvolgere la popolazione sul territorio iniziando da anziani over-80 e soggetti fragili. Così la Fimmg, in collaborazione con Cittadinanzattiva, ha deciso di mettere a punto una piattaforma che sarà resa disponibile a tutti i medici di base. L’obiettivo è, appunto, cercare di individuare con la massima precisione la platea di pazienti che nella seconda fase dovranno ricevere per primi la vaccinazione, secondo una scala di priorità. La piattaforma, chiarisce Scotti, «è un modello gratuito per i medici e per le istituzioni e potrà dialogare con le piattaforme aziendali e regionali. Si parte dalla scheda anamnesica fatta dal medico e grazie all’algoritmo si individuano i soggetti che hanno la priorità vaccinale. La piattaforma permette anche al contempo di prenotare la vaccinazione sia presso un punto vaccinale previsto sia presso lo studio del medico. Ciò – precisa – dipenderà anche dal tipo di vaccino che verrà reso disponibile e dalle sue modalità di conservazione. La piattaforma invia quindi un messaggio di conferma al soggetto che potrà vaccinarsi». Ad oggi, spiega all’ANSA Silvestro Scotti, «in realtà mancano ancora indicazioni ufficiali su come si dovrà organizzare e gestire la seconda fase della campagna vaccinale. Noi medici di base saremo chiamati a collaborare ma è urgente che ci convochino per partecipare all’organizzazione della seconda fase». A livello nazionale, conclude il segretario Fimmg, «i medici di famiglia sarebbero in grado di poter vaccinare dagli 8 ai 16 milioni di italiani nell’arco di due mesi».

Il Dipartimento può decidere quello che vuole. Ma stavolta non gli saranno perdonati gli sbagli. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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