SENZA SPESE, CAMPIONATO SENZA SORPRESE

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BY ROCCO SABATELLA

Rocco Sabatella CAMPIONATO SENZA SORPRESECi siamo occupati di mercato e in particolare di quello della Juventus per la prossima stagione. Con la constatazione che anche questa volta, oltre che durante la stagione, la Juventus è abbondantemente avanti alle concorrenti. E oggi vogliamo continuare questo discorso per analizzare il comportamento sul mercato di tutte quelle società italiane che sono considerate grandi e che ovviamente sono chiamate a  compiere passi importanti finalizzati a cercare di ridurre il vistoso gap che le separa dai bianconeri pentacampioni.  E tra quelle meno lontane dalla Juventus c’è sicuramente il Napoli che già il campionato scorso, complice il disastroso inizio di campionato dei torinesi, è stato per lungo tempo al vertice della classifica prima di arrendersi alla stratosferica rimonta della formazione di Allegri. Il presidente De Laurentis ha comunicato non solo l’intenzione di confermare i pezzi  da novanta come Higuain e Hamsik, ma anche di accontentare Sarri mettendogli a disposizione una rosa qualitativamente migliore per essere protagonista in Italia e non sfigurare in Champions. Detto che non sarà facile, aldilà delle intenzioni, resistere alle corazzate europee che fanno la corte al re dei goleador Higuain e sembrano disposti anche a pagare la clausola di 94 milioni di euro, dopo che qualcuna, nella fattispecie l’Atletico di Madrid, si è spinta ad offrire già oltre 60 milioni per l’argentino, le esigenze del Napoli sono a centrocampo dove si cerca un giocatore dalla grande personalità e in difesa dove sarebbe necessario innestare un difensore centrale di qualità che sappia coniugarsi con la strabordante fisicità di Koulibaly. Ma occorrerà anche, considerati i tanti impegni, allungare la rosa a disposizione del tecnico Sarri per avere più alternative nel corso della stagione. Se il Napoli riuscirà a fare ciò, potrà ancora una volta fregiarsi del titolo di prima rivale della Juventus. Anche se facendo prevalere la ragione più del cuore, una cessione di Higuain e di Hamsik potrebbe portare tanti di quei soldi nelle casse del Napoli con i quali la dirigenza non avrebbe difficoltà ad allestire una squadra super. Sullo stesso piano del Napoli va considerata la Roma rinvigorita dall’arrivo di Luciano Spalletti che ha preso il posto di uno spento e demotivato Garcia. E anche i giallorossi non avrebbero bisogno di rivoluzioni  per migliorare la propria squadra in ottica scudetto e Champions League. Ma, rispetto al Napoli, la società del presidente Pallotta deve fare i conti con la scure del fair play finanziario per cui non ha grandi possibilità economiche da investire sul mercato. E a ciò rimedierà con la fantasia,  le conoscenze,  con qualche cessione illustre dopo Pjanic e con i soldi che arriveranno dalla Champions, il direttore sportivo Sabatini che sarà in grado di reperire sul mercato quattro-cinque elementi di valore, un paio di difensori, altrettanti centrocampisti e una punta da venti reti che accontenteranno sicuramente Spalletti. E considerando il roster di cui già dispone, oltre alle indubbie qualità di Spalletti, non sarà difficile per la Roma mettersi sullo stesso livello del Napoli per dare fastidio alla Juventus. Discorso un po’ diverso sulla sponda milanese dove l’Inter, passata ai cinesi della Suning, anche se con qualche limitazione che arriva dalla Uefa potrà muoversi sul mercato con maggiori capitali rispetto a quelli preventivati se fosse rimasto al comando l’indonesiano Thoir. Già ingaggiati a parametro zero l’argentino Banega, un grande colpo non c’è che dire, e l’esterno basso Erkin, Mancini, d’intesa con il ds Ausilio, sta monitorando il mercato per altri colpi prestigiosi come ad esempio IaiaTourè che sarebbe la ciliegia sulla torta e poi per portare in maglia nerazzurra altri due argentini, molto sponsorizzati da Zanetti come Banega, che sono il difensore dello Zenit San Pietroburgo  Garay e il difensore esterno del Genoa Ansaldi, anche lui con una recente esperienza in Russia allo Zenit. Obiettivo dell’Inter, minimo per la prossima stagione, è il rientro in Champions League per aspettare tempi migliori quando i nuovi proprietari cinesi avranno acquisito la necessaria esperienza per muoversi al meglio nel calcio europeo. Profondo stallo, complice anche l’intervento chirurgico al cuore subito da Berlusconi che ha fatto slittare al 30 giugno il giorno del dentro o fuori con la cordata cinese, si registra invece sulla sponda rossonera. Dove potenzialmente adesso ci sono un amministratore delegato con le mani legate come Galliani, un allenatore già scelto dal presidente Berlusconi, se non si concretizza l’affare con i cinesi, che risponde al nome di Brocchi e con un programma molto ridimensionato: e poi  c’è l’ amministratore delegato scelto dai cinesi, Gancikoff, che vuole invece Giampaolo come allenatore. Per fortuna del Milan e dei suoi tifosi che spingono, in maggioranza, per il passaggio del Milan alla cordata cinese, questa situazione di immobilismo totale sul mercato sembra sia stata superata dal fatto che i cinesi e Gancikoff in particolare, abbiano preso la decisione di delegare Galliani a condurre le trattative per un giocatore che mette d’accordo tutti: il fantasista Franco Vasquez del Palermo che vuole 25 milioni per il suo asso e verrà sicuramente accontentato visto che il giocatore avrebbe rifiutato un’offerta dello JiangsuSuning, la società di calcio dei nuovi proprietari dell’Inter, che gli avrebbero proposto un contratto di 10 milioni netti all’anno. Alla fine Vasquez andrà in ogni caso al Milan che comunque vive una situazione molto precaria in attesa che arrivi subito il 30 giugno per avere il verdetto definitivo e finale. Se anche il Milan diventerà cinese, allora con capitali freschi si potrà senz’altro vedere un Milan più competitivo rispetto al passato recente. Altrimenti pochi soldi da investire da parte di Berlusconi e ambizioni vicine allo zero.

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