CARLO TREROTOLA NON E’ IL CAPPELLO DELLA DOMENICA

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Il Candidato Governatore del centrosinistra ha diviso l’opinione pubblica come nessun altro candidato ha fatto, nel senso che la novità è stata assoluta e la sorpresa tanta. Non so se lo tenevano già opzionato come risorsa finale ( penso di no) , ma lo hanno cacciato dal cilindro  nel momento più critico, quando sembrava che ormai per il centrosinistra si dovesse solo cantare la messa funebre.  Mossa della disperazione, oppure una strategia così lucida da consumare anche passaggi traumatici? Non lo sapremo. Quello che sappiamo è che i social si sono appropriati della notizia con notevole interesse e, in un mare di consensi per lo spessore morale del prescelto, ci sono stati anche interventi malevoli dal punto di vista politico per via della notoria appartenenza del padre , Sindaco di Balvano, al Movimento sociale di Almirante. Che all’epoca non era il rifugio dei nostalgici ma un luogo di opposizione democratica che ha portato in Parlamento  e nel Consiglio regionale di Basilicata figure di altissimo prestigio, da Pagliuca a Nardiello a Camardese a Margiotta.  Chi ha conosciuto il Sindaco di Balvano a quell’epoca non può che esprimere ammirazione PER un uomo che era amato dall’intera popolazione, generoso, altruista e costantemente vicino alla gente. Questi valori sono anche dei figli e mentre il secondo, l’avv. Ercole, oltre ai valori ha preso dal padre l’amore per le idee di destra, lui, Carlo, ha preferito stare lontano dalla politica, preferendo muoversi nel campo sociale con iniziative che hanno reso il rione Lucania un esempio di collettività operante nel sociale. Accade così che da destra venga chiamato disertore senza esserlo e dai cinque stelle che , con i felpmarescialli ci vivono, venga insultato come camerata. Questo per dire di che cosa possiamo aspettarci in questa campagna elettorale. La mia analisi politica constata che a) si è arrivati a lui proprio perchè era fuori DAI GIOCHI INTERNI DEL CENTROSINISTRA E DEL Pd b) che la sua scelta ha fatto rientrare tutte le divisioni , gli addii annunciati, i distacchi effettuati perché la coalizione ha percepito  la possibilità di competere per la vittoria e si è rimessa ordinatamente in fila con le bandiere che avevano e le armature che c’erano. Sono tornati all’ovile Piero Lacorazza, Vito Santarsiero Aurelio Pace, Paolo Galante, perfino il presidente della Provincia Valluzzi, insieme ovviamente agli altri partiti di sinistra che di Pittella non volevano sentir parlare. Ora , si può dare ragione a Bolognetti quando si scandalizza per questo suk partitocratico, fatto di pedine che si collocano lì dove più c’è possibilità di farcela, alla faccia dei valori e delle ideologie, ma non bisogna far di tutt’erba un fascio mettendoci in mezzo un candidato presidente che ha voluto accettare la sfida di tentare di guidare una regione secondo le sue idee . Le capacità dell’uomo si vedranno nella misura in cui sarà capace di imporre nuove regole e nuovi comportamenti a tutti, cioè nella misura in cui , dall’alto delle sue prerogative, sarà capace di aprire una stagione nuova alla Regione fatta di lavoro serio e di priorità indirizzate verso un chiaro interesse pubblico. Se c’è qualcuno che ha pensato di mettere sugli stessi vestiti di tutti i giorni il cappello della domenica, solo  per fare bella figura, non conosce il personaggio. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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