CARO GIGGINO….

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Il vice presidente del Consiglio Di Maio di nuovo in BASILICATA.

Ecco le 10, semplici, cose che chiederei all’on. Di Maio:

  • Accorpare tutti i comuni per legge al disotto dei 5.000 abitanti. Sarebbe l’unico modo per poter programmare seriamente sul territorio le politiche di sviluppo reale, non solo per i servizi ma mettendo a regime le varie professionalità presenti e progettando seriamente per le piccole comunità.
  • Defiscalizzare per 10 anni i paesi al di sotto dei 2000 abitanti per poter permettere alle piccole imprese artigiane e commerciali di investire se stesse e creare posti di lavoro ma soprattutto non dover essere un costo per la comunità.
  • Incentivare l’industria del legno attraverso micro filiere che diventino sostegno sia energetico che lavorativo per le comunità delle aree interne.
  • Favorire un ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazione.
  • Fare diventare Matera la città capoluogo culturale del Sud Italia spendendo prima in infrastrutture e in seguito in eventi.
  • Promuovere fortemente e seriamente il turismo sia ambientale che enogastronomico.
  • Favorire l’agricoltura di qualità incentivando le piccole produzioni di eccellenze in modo da creare una sinergica azione di turismo di ritorno.
  • Dichiarare la Basilicata territorio slow life, mettendo a sistema le località termali, i parchi letterari,i castelli, i macroattrattori, i paesi d’arte.
  • Incentivare le piccole realtà ospedaliere come primo soccorso e come punto di sostegno socio sanitario più vicino alle piccole comunità, promuovendo e favorendo l’abitabilità nei piccoli comuni.
  • Infrastrutturare al meglio la rete viaria esistente per poter permettere di vivere dignitosamente anche nei piccoli comuni.

Non chiedo chissà quali faraonici interventi, a noi bastano le piccole cose. Siamo solo 500.000 abitanti quanto un quartiere popoloso di una grande città. Ricchi di acqua, boschi, gas, petrolio, vento, parchi nazionali e parchi regionali, oasi faunistiche e citta letterarie, eccellenze gastronomiche uniche in Italia, e territori incontaminati, prodotti caseari e olivicoltura di eccellenza e di nicchia, aziende vitivinicole riconosciute a livello mondiale, cibi di eccellenza e ristorazione di grande qualità. Abbiamo Matera e questa da sola dovrebbe già bastare, se non fosse per quelle, povere misere, provinciali diatribe dei capoluoghi.  Chiedo solo attenzione per una regione antica, arcaica che fa della sua bellezza ambientale un punto di orgoglio e forza per poter continuare a vivere. Le cose più farraginose, più “tecniche”, più burocratiche le lascio agli esperti dell’arte della politica e delle burocratiche amministrazioni.

Naturalmente queste 10 cose le chiederei ad ognuno dei politici lucani.

Non aspetto risposte, non è importante, ma un piccolo appunto sulla loro agenda lo pretenderei!

Federico Valicenti

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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