Con molta superficialità il Comune di Matera va verso l’organizzazione di eventi per il 2023 alla Cava del Sole, ignorando una serie di problemi che attengono alla sicurezza del sito e che sono stati messi nero su bianco da un sopralluogo tecnico. Già nel recente passato si è dato il via a manifestazioni , con autorizzazioni scippate in qualche modo ricorrendo a cause di necessità, ma adesso che si inTende dare il via ad una vera e propria stagione di eventi, a qualcuno è venuto in mente di capire se la cosa è possibile o se si va incontro ad un ennesimo azzardo. In particolare , gli organizzatori contano di curare una seconda edizione del Sonik Park, il Comune ha già sponsorizzato l’evento con delibera di giunta ma qualcuno si è ricordato che sarebbe stato opportuno effettuare un sopralluogo per valutare lo stato dei luoghi dopo alcuni anni di sottoutilizzo se non di abbandono . Ed ecco stralci importanti della relazione del sopralluogo avvenuto l’ 8 Maggio 2023 a cura di alcuni tecnici comunali. La verifica è stata effettuata l’8 maggio e i risultati sono allarmanti Si parla della necessità di adeguare l’impianto anincendio,di revisione o sostituzione del gruppo di pompaggio, dell’assenza della rete idrica antincendio,di anomalie nell’impianto elttrico,dell’adeguamento degli impianti di climatizzazionme, di ripristino del muro di confine crollato, al fine di garantire la sicurezza degli utenti e degli accessi . Ci vorrebbe un programma di interventi nel giro di 20 giorni per garantire livelli accettabili di sicurezza, ma di questo non c’è traccia. E, sulla base di queste informazioni , lOsservatorio ambiente e legalità, per evitare che si vada avanti in maniera spavalda e superficiale, ha scritto al Prefetto di Matera e alla locale Procura della Repubblica per segnalare che appare evidente come difficilmente la Cava del Sole potrà essere utilizzabile a partire del 15 Luglio p.v. anche perchè a distanza di circa un mese dal sopralluogo non vi sono stati atti amministrativi concreti di stanziamento di risorse per curare gli interventi e, quindi, tutte le successive fasi amministrative ed operative che ne conseguono. Chiediamo – dice il coordinatore dell’Osservatorio-che si vigili adeguatamente onde evitare qualche azione “sprovveduta” e che ci riportano a quelle disgrazie dovute alla sciatteria in cui la “superficialità”, a voler essere generosi, l’ha fatta da padrona. L’amarezza sta nel constatare che ancora una volta si arriva all’ultimo momento a preparare gli eventi, ben sapendo da tempo che il sito aveva già presentato problemi nel passato. Si sono persi mesi preziosi.
è