Pubblichiamo il testo integrale della denuncia che il coordinatore dell’associazione ambiente e legalità, Pio Abiusi, ha prodotto presso il comando del nucleo di polizia finanziaria e tributaria di Matera in ordine alle opere che riguardano la realizzazione dell’allestimento alla Cava del Sole.
Oggetto: Allestimento di Cava del Sole quale sito di eventi performativi legati a “Matera 2019”;
Sono Pio Abiusi, nato a Potenza il 7giugno 1948 e residente a Matera in Recinto S. Nicola,20. Ho pensato di fare il punto sull’attività della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e sull’allestimento temporaneo della Cava del Sole quale sito di eventi performativi legati a “Matera 2019”.
Gli aspetti critici che emergono dalla presente segnalazione sono due:.
-Uno di carattere ambientale e la Vigilanza compete ai sensi dell’ art.15- sorveglianza- del DPR 357 del 8/9/1997 e successive m.i. al Corpo Forestale dello Stato, oggi Carabinieri Forestali perchè la Cava del Sole oltre ad essere nel perimetro del Parco Regionale Archeologico-Storico- Naturale delle Chiese rupestri del materano in breve denominato Parco della Murgia Materana è anche Zona di Speciale Conservazione- ZSC IT9220135, Gravine di Matera- e fa parte della Rete Natura 2000.
-L’altro aspetto è di carattere patrimoniale e questo ultimo è specificità della Guardia di Finanza che, tra l’altro , di concerto con la Sezione di Controllo della Corte dei Conti di Basilicata ha contribuito a relazionare nella delibera del Dicembre 2020 su “Matera – capitale europea della cultura 2019” ed in essa fu tratteggiato lungamente il ruolo e la funzione avuto dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Ho pensato di dare maggiore rilevanza all’aspetto patrimoniale anche perchè quello ambientale con l’ausilio di specifiche professionalità è più facilmente assorbibile.
Dopo la cerimonia di chiusura dell’anno europeo della cultura , la Fondazione Matera- Basilicata 2019 si è dedicata a mettere ordine tra le rilevanze contabili per poter rendicontare; il Direttore Verri esaurito il suo mandato e venuto a scadenza il contratto a fine Aprile 2020 è stato sostituito da Rossella Tarantino con un incarico ad interim, oggi la Tarantino non è più in forze alla Fondazione.
Ad essa è succeduto Giovanni Oliva nominato Direttore generale nel giugno del 2021 e sostituito non senza polemiche in questi giorni da Giovanni Padula originario materano e residente a Milano per motivi di lavoro.
Sul finire dell’estate del 2020, chiuso il Bilancio consuntivo della Fondazione relativo al 2019 anche Adduce si dimise da Presidente e solo nei giorni scorsi è stato nominato il nuovo Presidente che è il Sindaco di Matera .
Nel 2022 la Regione Basilicata ha previsto un rifinanziamento di 350 mila Euro ed il Comune di Matera lo ha fatto con 80 mila euro perchè, nel frattempo, “le bocche da sfamare sono aumentate”. La sezione di Controllo della Corte dei Conti di Basilicata con sua delibera del Dicembre 2020 relazionò su “Matera – capitale europea della cultura 2019” .
La relazione approvata ebbe cura di:
-accertare l’esistenza di criticità nella utilizzazione dello strumento della “fondazione di partecipazione” per la gestione degli eventi connessi alla nomina di Matera a capitale della cultura 2019 nonché dei finanziamenti pubblici ad essa assegnati, riconducibili anche alla natura atipica dello strumento organizzativo;
-riscontrare, in particolare, la mancanza di un puntuale controllo esterno sull’attività della fondazione, sulla gestione dei fondi, sul costo del personale dirigenziale e dei contratti dalla stessa stipulati anche con riferimento alle assunzioni effettuate;
–ritenere acclarata la deficitarietà del sistema di accertamento e riscossione della tassa di soggiorno dovuta al Comune d Matera a causa del perdurante mancato approntamento da parte dell’ente e, segnatamente, dell’Ufficio tributi di un sistema telematico diretto di rilevazione dei soggetti obbligati al pagamento e al tempestivo riversamento della tassa versata.
Tralascio il terzo punto, quello relativo alla tassa di soggiorno e sul quale la Sezione si è intrattenuta per oltre la metà del rapporto, evidenzio gli altri due.
La Sezione di Controllo ha evidenziato le criticità relative alla gestione ed al controllo delle risorse pubbliche affidate ad una Fondazione. Nel caso di specie le risorse pubbliche affidate sono ammontate a circa cinquanta milioni di euro , di poco inferiori a quanto preventivato nel dossier di presentazione della candidatura. lo Stato ha erogato il triplo di quanto preventivato ( oltre trentatre milioni di euro) mentre la Regione meno della metà (undici milioni) , il Comune si è attenuto alle previsioni ( oltre cinque milioni di euro). Lo Stato si era impegnato per 11 milioni di €, la Regione per 25 mentre la Provincia di Matera per 2 Milioni, La Camera di Commercio ed Unibas per 1 ciascuno, questi ultimi tre enti si sono resi irrintracciabili. L’apporto di capitale dei Privati è stato pressochè inconsistente.
La fondazione è un modello di organizzazione “atipico” di amministrazione pubblica, certamente più agile e versatile ma anche con maglie di controllo più lasche, anche le assunzioni di personale a tempo indeterminato è risultato non convincente visto che la durata in vita della fondazione è fino al 31 Dicembre 2022 .
Sono risultati assunti a tempo indeterminato sei dipendenti, di cui due con la qualifica dirigenziale, una poi si è licenziata ma ultimamente è stato assunto un nuovo Direttore Generale.
Una volta giunti al Dicembre 2022, data della preventivata chiusura della struttura cosa accadrà?
Quanto detto è il quadro della situazione aggiornato ad oggi.
Oggi quali sono le incombenze proprie della Fondazione nata per gestire gli eventi di “Matera – capitale europea della cultura 2019” ?
In questi giorni il Comune di Matera si è inventato una sorta di cassa integrazione stipulando apposito accordo di Programma per gli “Eventi in Città” ma per il resto c’è ben poco da fare se non la rendicontazione relativa all’allestimento temporaneo della Cava del Sole.
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo- MIBACT- oggi Ministero della Cultura- MiC- nell’ambito del Programma Operativo Complementare di azione e coesione al PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 approvò l’Allestimento della Cava del Sole per lo svolgimento di attività performative e artistiche per un importo pari 5 Milioni di €; venne approvato e sottoscritto un disciplinare che regolava i rapporti tra il Segretariato Generale del Ministero ed il Comune di Matera finalizzato alla realizzazione dell’intervento.
La spesa finanziata si dovrà sostenere e rendicontare entro il 31 Dicembre 2023, All.2-disciplinari dgc 140/2018. Il Comune di Matera, beneficiario dell’intervento concesse con un suo disciplinare che regolava i rapporti la realizzazione dell’Allestimento alla Fondazione Matera Basilicata 2019, ad essa venne concessa in comodato gratuito l’immobile denominato “Cava del Sole” per la realizzazione e la gestione dell’opera . Il comodato d’uso gratuito ha previsto l’utilizzo del manufatto da parte della Fondazione fino al 31- 12-22, data di cessazione della Fondazione stessa ed entro tale data il manufatto dovrà essere smontato e rimontato in un luogo indicato del Comune.
Dei 5 Milioni trasferiti alla Fondazione sono stati spesi € 647.038,51 per i lavori propedeutici e cioè le infrastrutture, i lavori furono affidati alla ditta “Costruzioni Favullo”,
Il R.T.I. Studio Ega srl-Spazio Eventi srl-Eurostands Spa si è, invece, aggiudicato la gara per l’allestimento e lo svolgimento delle attività performative e artistiche per una durata di 48 mesi ed ha avuto un contributo a fondo perduto pari 2 .953.216,98 oltre IVA,
La scadenza del contratto tra la Fondazione e lo studio EGA è il 30 Agosto 2022,quindi dal 1° Settembre la Fondazione potrà iniziare le operazioni di smontaggio e rimontaggio del manufatto in un luogo indicato dal Comune di Matera ultimando l’operazione entro il 31 Dicembre 2022, per procedere alle operazioni utilizzerà le rimanenti risorse dei 5 Milioni di €. e che sono pari ad oltre 1 Milione di €. La rendicontazione avverrà al MIC dal Comune di Matera entro il 31/12/2023.
Questo è quanto per le relazioni tra :
-EGA, la società che ha curato lo svolgimento delle attività performative e artistiche per 48 mesi;
-La Fondazione Matera Basilicata 2019 che ha avuto in comodato gratuito la “Cava del Sole”;
-Il Comune di Matera titolare dell’immobile;
-Il MIC che ha concesso il finanziamento di 5 milioni di € per l’Allestimento della Cava del Sole.
Per completezza di esposizione giova ricordare che l’allestimento è amovibile e provvisorio così come fu ribadito in Conferenza dei Servizi Istruttoria indetta dal Comune di Matera in data 16/11/2017 mentre la conferenza dei Servizi Decisoria si concluse il 27 Febbraio 2018 con il parere favorevole degli intervenuti e le prescrizioni ,unitamente al parere favorevole, indicate nella V.INC.A. da parte dell’Ufficio di Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata e rilasciata il successivo 13 Marzo 2018.
Prima di chiudere in questa fase la parte economica non si può non evidenziare come i rapporti sono stati e sono tra un privato, la fondazione che è una struttura anomala ma che gestisce risorse e beni pubblici e poi vi è la parte interamente pubblica che è composta da Comune e Ministero.
Ho fatto riferimento alla parte ambientale che ha condizionato l’intervento sin dalla sua nascita, allego per brevità il link http://valutazioneambientale.regione.basilicata.it/valutazioneambie/detail.jsp?sec=109285&otype=1011&id=111859
La determina conclusiva DSG n°00818/2018 del 21/3/2018, dichiarò conclusa la conferenza dei servizi decisoria indetta per il 27/2/2018 dal settore Opere Pubbliche del Comune di Matera e ad essa è allegata la predetta valutazione di incidenza ambientale emessa con parere favorevole ma con prescrizioni.
Le prescrizioni previste nell’atto amministrativo rilasciato del predetto ufficio non sono state del tutto attese.
Per quello che riguarda il punto 1 e che ha contemplato la fase impiantistica penso che vi sia stato il rispetto delle prescrizioni anche perchè in quella fase è stato ottemperato il prescritto monitoraggio fino al 15 Ottobre 2019 ed il riferimento si trova nelle relazioni presenti nel Link;
il capoverso h, quello relativo alle navette elettriche ed al bike sharing ha fatto parte degli slogans pubblicitari degli eventi inneggianti alla eco-sostenibilità e circa le Piste ciclabili ed il bike sharing ho già fatto apposita trattazione;
il capoverso i, per la parte relativa ai forti rumori improvvisi è andato di sicuro disatteso specie in occasione degli ultimi spettacoli che andrò ad illustrare.
Del punto 2 il capoverso h, relativo al distanziamento degli eventi è stato completamente disatteso con aggravanti che andrò ad illustrare tenuto conto degli spettacoli che sono stati rappresentati.
E’ possibile con le registrazioni degli eventi ricostruire le manifestazioni sia in video che in audio.
Il previsto piano di monitoraggio di cui al punto 3 che era parte fondamentale dello Studio di Incidenza Ambientale è stato attuato per la fase di cantiere della struttura e di esercizio fino al 15 Ottobre 2019, successivamente la società EGA non ha ottemperato.
E’ bene procedere con ordine e fare una divisione temporale.
In fase di avviamento della gestione, dopo quella di cantiere e dell’immediato avvio riconducibile anche al monitoraggio presente nel suddetto link e che arriva al 15 Ottobre 2019 vi è una sostanziale ottemperanza anche se la procedura seguita non appare corretta.
In occasione della manifestazione denominata “ Concerto il Volo” tenutasi il 16 Giugno 2019, il legale rappresentante dello studio EGA chiese la deroga ai limiti di immissione sonora ai sensi della legge 447/1995 e del DPCM 14/11/97. Eravamo alla fase di avvio dell’utilizzo della struttura ben descritto nell’articolo di stampa, Il quotidiano del sud del 11-6-19, ed in quella occasione la società chiese ed ottenne dal competente ufficio comunale la deroga ai limiti di immissione sonora.
La volenterosa istruttoria allegata non era idonea perchè si trattava di area in Rete Natura 2000 e qualsiasi intervento-attività-progetto-piano-programma che ricade in Rete Natura 2000 e non finalizzato alla loro conservazione deve essere assoggettato alla procedura V.Inc.A.- Valutazione di incidenza ambientale – che è obbligatoria ai sensi della Direttiva 92/43/CEE e del DPR 357/1997 e s.m.i.
Come richiamato dal punto 4 delle prescrizioni della predetta VINCA si sarebbe dovuto richiedere nuova autorizzazione alla autorità competente; entrando nel merito della autorizzazione comunale concessa circa i limiti emissivi giova ricordare che l’;area non va considerata di CLASSE II – aree destinate ad uso prevalentemente residenziale e rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali- ma di CLASSE I – aree particolarmente protette e rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc.
Tralasciando il periodo di pandemia quando credo che l’attività sia stata poco significativa e comunque la mia attenzione scarsa ,sono tornato a seguire le attività di questo ultimo periodo sulla parte scoperta della Cava del Sole denominata Arena in modo particolare per quello che è stato il Sonik Park Matera 2022, la manifestazione che è gravata sulla struttura dalla metà di Luglio fino ai primi giorni del mese di Agosto 2022.
Il 2 Agosto u.s. interessai il Sig. Questore di Matera perchè da notizie di stampa era stato riportato che gli spettatori presenti ad uno degli spettacoli erano 7 mila; avendo fatto accesso agli atti a suo tempo risultava che dal 10 Giugno 2019 l’agibilità fosse consentita a 5 mila spettatori, ed ero in possesso del verbale della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo -CCVLPS- che la rilasciava ; il numero degli spettatori presenti al concerto dei “Pinguini Tattici Nucleari” tenutosi la sera del 31 Luglio scorso era invece di ben 7 mila unità. Il Sig. Questore mi dette tempestivo riscontro il 4 Agosto , la Commissione di Vigilanza Provinciale aveva autorizzato dal 26 Luglio una presenza di 7 mila unità, l’ulteriore riscontro operativo lo si trova nell’ordinanza dirigenziale per la regolamentazione della circolazione in occasione della manifestazione dei pinguini tattici nucleari.
Questo ultimo allegato non lo produco quale elemento rafforzativo per l’autorizzazione concessa ma perchè pone in evidenza che il sig. Alfarano, in qualità di Presidente dell’Associazione culturale PHOENIX con sede in Matera (MT) alla via dei Bizantini n. 13,sia divenuto il gestore del sito tanto è che ha richiesto in tale veste l’interdizione del traffico veicolare sulla S.S. 7 Appia (per il tratto di competenza), al fine di scongiurare pericolo per la pubblica e privata incolumità e per la sicurezza del traffico. L’ordinanza ha permesso di venire a conoscenza, inoltre della esistenza della delibera di giunta comunale n° 214 avente ad oggetto: Sonic Park Matera 2022: concessione patrocinio comunale, collaborazione e sostegno a evento speciale.
E’ una delibera che apre uno scenario di illeceità ambientali e finanziarie.
Nel corpo della delibera di giunta comunale si da atto che l’organizzatore del Sonic Park Matera 2022 è l’Associazione culturale PHOENIX con sede in Matera (MT) alla via dei Bizantini n. 13 mentre il contratto stipulato tra La Fondazione Matera – Basilicata 2019 e l’R.T.I. Studio Ega srl- Spazio Eventi srl-Eurostands Spa recita testualmente che “Il Concessionario si impegna ad eseguire in proprio le prestazioni oggetto del presente contratto. Sono vietate la cessione o il trasferimento a terzi a qualsiasi titolo, anche solo temporaneamente o parzialmente, del godimento del bene e/o del servizio di gestione”
Il Comune di Matera non poteva concedere alcuna patrocinio comunale, collaborazione e sostegno a chi non aveva i titoli ad organizzare gli eventi nella Cava del Sole, l’averlo fatto ed aver concesso il contributo di 39.900 € è un fatto illecito e di sicuro è un danno erariale .Aver permesso al gestore il mancato rispetto di quanto sottoscritto comporta la risoluzione del contratto anche se nei fatti è praticamente giunto a scadenza temporale. La mancata richiesta di risoluzione del Contratto da parte della Fondazione Matera- Basilicata 2019 comporta inadempienza da parte della stessa Fondazione che è Comodataria del bene, perchè l’immobile è stato affidato anche solo temporaneamente a soggetto non avente titolo. Va da se che tutto quanto descritto comporta che il Comune di Matera titolare dell’immobile e Comodante dello stesso debba richiedere il rispetto del contratto di comodato ad uso gratuito sottoscritto a suo tempo con la Fondazione Matera- Basilicata 2019.
Fatta la premessa squisitamente finanziaria vengo alle clausole ambientali non rispettate e previste in Vinca.
Punto 1. Prescrizioni di carattere generale in coerenza con i principi di tutela previsti per la ZSC “Gravine di Matera”: a.) schermare , con silenziatori a setti fonoassorbenti, tutti i macchinari esterni, al fine di rispettare i valori limite delle sorgenti sonore stabiliti dalla normativa vigente per le aree protette (DPCM del 14/11/1997, sia diurni che notturni.
La prescrizione è stata completamente disattesa neppure attivando una procedura non corretta. La deroga non è stata richiesta neppure al Servizio Igiene ed Ambiente del Comune di Matera che comunque, come già specificato, non era il soggetto qualificato a rilasciare le predette deroghe nel caso specifico.
Punto 2.Prescrizioni di carattere specifico, scaturite dagli approfondimenti dello studio di Incidenza Ambientale: d. è vietata l’illuminazione delle pareti della cava, in presenza di anfratti e di fenditure della roccia, sia per le specie di Chirotteri che potrebbero utilizzare le zone limitrofe alla cava a fini trofici e gli anfratti come rifugio estivo temporaneo che per le specie di uccelli che potrebbero utilizzare tali siti per la nidificazione.
E’ da pensare che con tutti i fasci di luce utilizzati per gli spettacoli tale prescrizione sia stata semplicemente ignorata e probabilmente anche sconosciuta. E’ possibile fare chiarezza consultando le registrazioni degli eventi.
h. Distanziare le date dei concerti e degli eventi, di almeno una settimana l’una dall’altra, al fine di evitare gli effetti legati al disturbo continuativo ( per tutte le specie).
E’ sufficiente consultare la Delibera di Giunta Comunale n°214, per vedere come la prescrizione sia stata completamente ignorata. Aggiungo per compiutezza che gli spettacoli che si sarebbero dovuti tenere il 18 Luglio 2022 a cura di Chiello e quello del 30 Luglio 2022 di Ghali sono stati annullati.
Punto 3. Attuare attività di Monitoraggio, per tutta la durata temporale degli interventi (cantiere ed esercizio)…
Ho già abbondantemente evidenziato come dal 15 Ottobre 2019 il monitoraggio è stato disatteso.
Punto 4. Presentare nuova istanza, per la preventiva Valutazione d’Incidenza, per ogni eventuale Variante sostanziale al Progetto valutato.
La materia si è ulteriormente affinata con il recepimento delle “Linee guida nazionali per la Valutazione di incidenza – direttiva 92/43/CEE «Habitat» art. 6, paragrafi 3 e 4” da parte della Regione Basilicata con la Delibera di Giunta Regionale n°473 dell’11 Giugno 2021, la nuova istanza avrebbe riguardato oltre alla deroga ai valori minimi audio anche la cosiddetta “rimozione del verde infestante e sistemazione aree verdi (aiuole e vialetti)” che andava normata ed autorizzata così come l’impianto di bagni chimici perchè questo ultimo è una modifica del progetto approvato mentre la pulizia post-eventi sicuramente è già regolamentata nella autorizzazione a suo tempo concessa.
In conclusione, sempre per restare in chiave ambientale oltre a quanto già previsto evidenzio come con il Decreto Legislativo 7 luglio 2011, n. 121, l’Italia ha modificato il codice penale inserendo i reati di “Uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette” e di “Distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto”.
Nello specifico il provvedimento recepisce la direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente che richiede agli Stati membri di sanzionare penalmente alcuni comportamenti che costituiscono gravi reati nel rispetto dell’obiettivo di tutela ambientale previsto dall’articolo 174 del trattato che istituisce la Comunità europea (trattato CE).
Le modifiche al Codice Penale hanno portato all’inserimento di due nuovi articoli: l’Art. 727- bis relativo alle specie (Uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette) e l’Art. 733-bis relativo agli habitat.(Distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto); questo ultimo articolo da una copertura molto significativa all’habitat delle aree che sono in Rete Natura 2000 come la Cava del Sole di Matera.
In fede ed auguro buon lavoro
Pio Abiusi
in copertina .foto open data matera