C’E’ UN GIUDICE…A CHIETI : E’ LEGITTIMA L’INDENNITA’ DELLE GUARDIE MEDICHE

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Quando già i medici di continuità assistenziale stavano mettendo mani alla tasca per rimborsare le Asl di Basilicata delle indennità di rischio, sotto l’azione perentoria dei direttori generali, che secondo una indagine della Corte dei Conti erano non dovute, arriva la prima sentenza di merito di un Giudice del lavoro. E’quello di Chieti che ha dato ragione ai medici di guardia: Quelle indennità pagate dalle Asl, e contestate dalla Regione, sono legittime e compatibili col contratto nazionale . Immediate le reazioni di molti consiglieri regionali , che già nel passato avevano ritenuto incongruo il pronto intervento delle Asl a recuperare le somme, ritenendo più appropriato aspettare le prime sentenze di merito. In quarta commissione si è prodotto immediatamente una proposta  di legge, a firma di Paolo Galante, che individua un percorso diverso, anche sulla base di una legge prodotta dalla Sardegna e che ha passato il vaglio di legittimità costituzionale del  Governo:procedere ad una “ricognizione puntuale di conformità” dell’accordo integrativo del 2008 (quello che aveva riconosciuto ai medici del servizio di continuità assistenziale compensi aggiuntivi per condizioni di disagio, uso dell’auto propria, guardia medica pediatrica) all’accordo nazionale del 2009 (quello che ha abolito, tra l’altro, l’omnicomprensività della retribuzione), “limitando comunque la sua validità sino all’adozione della delibera della Giunta regionale” (n. 347/2017) con la quale è stata disposta la sospensione di quei compensi aggiuntivi a seguito dell’iniziativa della Corte dei Conti che ne ha contestato la legittimità.
Il provvedimento, che passa ora all’esame dell’Aula per la definitiva approvazione, ha lo scopo di bloccare le azioni di recupero avviate dalle aziende sanitarie nei confronti dei medici. Chiarisce, inoltre, che le indennità in questione “si intendono finalizzate alla remunerazione di particolari e specifiche condizioni di disagio e difficoltà in cui vengono rese le prestazioni sanitarie al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza”, e che, a seguito dell’accordo collettivo nazionale del 2009, “in sede di accordo integrativo regionale si potranno valorizzare e implementare le attività dirette alla razionalizzazione e ottimizzazione del sistema di medicina generale territoriale”. Il testo dispone anche che le aziende sanitarie possano “adottare forme organizzate finalizzate a promuovere la piena integrazione fra i professionisti della continuità assistenziale ed i medici dell’assistenza primaria”.

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Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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