Il grande convitato di pietra in questo teatrino del centrosinistra lucano è il popolo, migliaia e miglia di persone che per valori, provenienze, esperienze, sensibilità e frequentazioni si trova ancora da una parte, incapace di farsi sentire dagli attori che sul teatrino della politica sono così presi di sé da non leggere le critiche e sentire le opinioni. E’ silente non perchè si è estraniato,ma perchè non trova il mezzo per fa sentire la propria voce, con i media impegnati a fare della politica il racconto dei combattimenti romani, delle gesta eroiche di chi prevale o della cronaca di chi soccombe , e con nessuna possibilità di far arrivare il feed back dell’approvazione o della disapprovazione rispetto al retorico e ipocrita quotidiano appello di parlare con la gente. Ma chi cazzo parla con la gente, se tutti i santi giorni è la gente costretta a sorbire la telenovela dei personaggi, i giornalisti a inseguire i personaggi per sapere che hanno mangiato e come hanno speso la giornata, e le telefonate che si sprecano tra Roma e Potenza ora con questo ora con quel leader inseguendo il posizionamento nella logica di filiera o di cordata??!. A chi e come può questo popolo deluso far capire che questi giochetti non fanno sorridere più e che la politica lucana deve essere prima di tutto rispetto della gente lucana, attenzione sui problemi e capacità di trovare le soluzioni giuste , anche alzando la voce rispetto a Roma? Se queste persone non si sono ancora accorte del fatto che è inutile fare andata e ritorno da Roma se i voti li debbono prendere dal territorio ed è al territorio che debbono guardare , allora vuol dire che sono con la testa all’indietro e non è che si siano messi la giacca dalla parte sbagliata. Volete una proposta decente?: anziché fare le primarie fate un referendum per tutti quelli che si pensa possa essere la gente del centrosinistra: chiedete se vi vuole uniti o divisi, chiedete , su dieci problemi, quali sono le priorità, domandategli dove,secondo loro, avete sbagliato. E, tanto per capirci, il popolo del centrosinistra non è composto solo dai fedelissimi che avete piazzato nei partiti o nelle assemblee , ma da gran parte di quella gente che affollava le primarie, che vi premiava nelle urne, che vi difendeva nelle conversazioni. Oggi, di fronte ad una espropriazione di rappresentanza, dovuta a comportamenti da conti e marchesi, come se i titoli e gli incarichi fossero per diritto reale o divino e non per volere della gente, molti se ne sono andati, molti aspettano di vedere se c’è un briciolo di volontà a percepire che il Re è nudo e che non è un bello spettacolo. La Basilicata prima, riscatto, rigeneriamo, e chi più ne ha ne metta , giacca che ti metti giacca che ti togli, aspettiamo i fatti e non questi risibili atteggiamenti da comunicatori fai da te. Perchè la verità è che hanno anche la presunzione di saper comunicare, ignorando il disastro che combinano. r.r.
CENTROSINISTRA. LO SPETTACOLO CONTINUA E LA SALA SI SVUOTA
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