CENTROSINISTRA ORMAI PROSSIMO AL ROMPETE LE RIGHE

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Se si perde ulteriore tempo nella decisione su come e con chi presentarsi alle lezioni, di maggio o di febbraio, i partiti del centrosinistra rischiano di andarsene ognuno per proprio conto, nella consapevolezza che siano venute meno perfino le condizioni minime per presentarsi insieme. Non solo ma proprio questa troppo lunga attesa di un segnale sul da farsi che non arriva, alcuni stanno costruendo l’alibi trovarsi una nuova casa. Lo hanno fatto già i personaggi di peso della sinistra, con la scelta di fare testimonianza di un’autonomia che nel giro della legislatura potrebbe essere pagante, soprattutto in caso di cambio di maggioranza al Governo che non passi per altre elezioni. Cosa difficile , ma non del tutto impossibile,non tanto per le armi velleitarie e spuntate di Berlusconi di portarsi una trentina di  parlamentari , quando per i sommovimenti all’interno dei cinque stelle , dove una vasta schiera di parlamentari sta marcando il territorio di un’alternativa alla versione ibrida del Governo. L’alternativa è di ripartire dal Sud, il vero serbatoio elettorale penta stellato, dove ci sono i temi cari ad un partito che ha saputo essere la prima forza del paese: lotta alle caste, giovani, lavoro, welfare , lotta alle uguaglianze, no triv, difesa dell’ambiente. E poi onestà, onestà e onestà.  A questa svolta stanno guardando una parte del Pd lucano e della sinistra oltre il Pd. Chi se n’è uscito dal partito si muove per avere udienza alle parti di Riofreddo a Potenza, sinora con scarsi risultati visto che chi comanda è Di Maio e di cambiare scherma di gioco per ora non ha la minima intenzione. Dopo le europee, si potrà vedere, è la parola d’ordine. L’idea di alcuni ex Pd è di riuscire ad entrare in Consiglio per aspettare questi eventi da una posizione più comoda, quella di una poltroncina conquistata in proprio e dalla libertà di movimento che ne deriva. Mentre qualcuno prepara la lista pensando alla possibilità di una alleanza post elettorale con i cinque stele, altri non nascondono le interlocuzioni con gli esponenti di centrodestra , nell’idea di fare la stessa cosa dall’altro lato, da quello che è più sensibile ad alcuni temi che sono ora di governo ora di gestione delle cose che contano. Insomma siamo più o meno alla campanella d’uscita dell’ultimo girono di scuola: ci vediamo l’anno prossimo e non sappiamo se frequenteremo la stessa classe o la stessa scuola. La vera ragione di tutto questo è una vicenda parallela che si svolge tra Roma e Potenza, con Renzi e Marcello Pittella, entrambi destinatari di un invito a farsi da parte scritto da chi , nel merito,  avrebbe dovuto dare l’esempio non da oggi. I due resistono  non dicendo né sì né no, ma standosene in silenzio e lasciando tutti nell’incertezza su quello che faranno da grande. N ell’amarezza di questi giorni, è una magra ma consolante soddisfazione sapere che loro non sono graditi ma i loro consensi sì. Da qui la corsa a bussare di notte a portoni mai frequentati. Povera Basilicata! ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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