In questi gironi il quadro politico regionale si è messo decisamente in movimento. Del resto, se si tolgono i mesi di pausa canonica di luglio e agosto a fine settembre bisognerà già mettere a posto le liste per votare a novembre. E , se pure con la nuova legge c’è una finestra elettorale che arriva fino a gennaio, a nessuno viene in testa di far votare a Natale o con la neve che taglierebbe fuori gran parte delle comunità rurali. Nel centrosinistra solo Più Europa ha rotto il silenzio che è calato dopo l’annuncio di ricandidatura di Pittella , ed ha scelto la linea di chi vuole vedere subito tutte le carte, non solo il nome ma il programma e i punti sui quali si è d’accordo o nO. E’ probabilmente la linea sulla quale si attesteranno altri gruppi , ad eccezione di liberi e Uguali dei quali forse solo all’ultimo minuto sapremo se esiste la volontà di apparentarsi o di andare da soli, a testimonianza di una sinistra che vuole percorrere altre vie. Molto dipende dalla strategia che i cinque stelle porranno in atto,se cioè continuare a fare da ariete contro il muro del potere con la propria forza dirompente o se accedere ad alleanze tattiche. Dalle fitte trame informatiche trapela poco o niente, qualche cosa di più dalle chiacchierate nei corridoi, dove si staglia forte la posizione di chi ritiene che il cinque stelle non debbano fare da taxi a persone che cercano la rivincita oppure a persone che vogliono mettere la loro faccia solo con l’assicurazione della vittoria sicura ( addirittura cercando l’alleanza con lega e Flli d’italia). Di personaggi del genere si può fare a meno, dicono, con l’orgoglio di chi dal primo giorno ha scelto una strada in salita, prima prendendosi lo scherno dei competitori e alla fine accendendo la paura negli stessi. La situazione al centro destra è in lento cammino, con il consigliere Gianni Rosa che esorta a volersi bene e a stare il più uniti possibile. Non parla di cinque stelle, ma parla di allargamento a forze che possono far cadere gli esercenti del potere lucano, ma siccome si è all’inizio sono esternazioni e messaggi che nessuno trova difficoltà ad approvare. Quando si tratterà di dire chi guida l’alleanza, la discussione cambierà tono e non è escluso qualche strappo di chi dice o “ io o non se ne fa niente”. Intanto si vanno delineando le liste che accompagneranno sicuramente il tentativo di Pittella di arrivare al secondo mandato: la lista di +Europa con Macchia, Autilio, Molinari , Campagna , Mollica, la lista dei socialisti , che a prima vista sembra molto più forte di quella di cinque anni fa, quella dei verdi e dei riformisti, la lista pensiamo Basilicata, capeggiata forse dallo stesso Polese, la lista dei Sindaci, la lista dei protagonisti dell’economia lucana, la lista del presidente. Il tutto all’insegna di una bandiera che dovrà declinare questa idea di una alleanza per il bene comune. La proposta contro la protesta. rocco rosa
( in copertina, esponenti del partito socialista lucano).