CGIL, CISL E UIL PROTESTANO. VOGLIAMO PARLARE, NON FARE LE FIGURINE

0

I Sindacati si sentono immotivatamente messi da parte sulle politiche che li riguardano, segnatametne formazione, welfare e molti altri settori coperti dal Pon Basilicata e dai programmi FERS . Oggi non sono stati chiamati, da partecipanti alla riunione del Comitato di Sorveglianza FESR costituisce , dove pure avrebbero potuto dare suggerimenti e fare proposte e sono stati confinati come osservatori.. Non è poi l’unica iniziativa che vede questo noncuranza delle strutture sindacali operanti in basilicata. Il motivo? Cgil, cisl e Uil non lo conoscono  e non riescono a comprendere come si possa fare a meno di loro nelle politiche del lavoro e in quelel di contrasto alla povertà,” Mentre a parole si tessono le lodi del partenariato economico e sociale e si sottolinea l’importanza del ‘rendere conto’ nella programmazione dei fondi comunitari, nei fatti si calpesta quel che resta della concertazione, scegliendosi gli interlocutori del partenariato in nome di un’inaccettabile principio di gerarchia o paventando una non meglio precisata ‘granularità’ del partenariato stesso.
Che dire, infine, dell’essere messi letteralmente  alla porta alla presentazione di bandi in cui si utilizzano risorse recuperate dalla ex carta carburante per attività di sviluppo e per finanziare iniziative imprenditoriali tese all’aumento di occupazione. Risorse recuperate grazie ad un grande impegno della Regione con le organizzazioni sindacali per ritarare l’impiego di quel capitale”.
“Né è accettabile ricevere inviti riparatori in quanto il problema non è solo di etichetta ma riguarda la sostanza stessa del rapporto tra il vertice delle istituzioni regionali e il sindacato quale membro fondante del partenariato economico e sociale; partenariato che – è bene ricordarlo, aggiungono – non è un menu alla carta dove le istituzioni possono scegliersi di volta in volta l’interlocutore più utile, ma costituisce un soggetto unitario e non frammentario che contribuisce alla definizione delle politiche comunitarie in base ai principi di informazione, partecipazione e condivisione.
La scelta della giunta regionale di escludere in diverse occasioni il sindacato dal novero del partenariato economico e sociale rappresenta un grave vulnus democratico e una palese violazione delle stesse norme e delle consuetudini comunitarie, che impongono un processo programmatorio partecipato in ogni sua fase, dalla preparazione, all’attuazione, alla sorveglianza e valutazione.
Siamo stati , invece, spesso e volentieri chiamate a condividere ex post “pacchetti preconfezionati”, peraltro prevalentemente caratterizzati da interventi privi di quella strutturalità che, sola, può contribuire alla costruzione di uno sviluppo sostenibile e duraturo per questa regione. 
Al di là delle autocelebrazioni di chi si vanta di aver allargato il partenariato a settori della comunità da sempre esclusi e di voler rappresentare un territorio animato da diverse comunità, abbiamo invece riscontrato un restringimento degli spazi di confronto in una regione che finora non ha certo brillato per disponibilità al dialogo e coinvolgimento dei corpi sociali intermedi sulle grandi questioni dello sviluppo e del lavoro.
Nello specifico della politiche comunitarie non si è colta una grande opportunità per socializzare il buono che l’Europa realizza nel nostro territorio, in un momento in cui spira forte il vento dell’euroscetticismo, dove il semplice cittadino vuole percepire direttamente i vantaggi di stare in un contesto europeo e non vedere l’Ue solo come un’entità che prescrive tagli e divieti. Non è con le narrazioni solitarie e di parte che si può pensare di ricostruire il legame spezzato tra i cittadini e l’Europa, tra la comunità e le istituzioni, tra i rappresentanti e i rappresentati”.

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento