CHAMPIONS: NAPOLI E JUVE IN PARADISO

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Meglio il sorteggio dei gironi di Champions non poteva andare per la Juventus e per il Napoli. Soprattutto per quest’ultimo avere evitato gli squadroni della prima fascia come Bayern, Barcellona e Real Madrid è stata la migliore notizia che potesse giungere da Montecarlo dove si è svolto il sorteggio. Per la squadra di Sarri qualche pericolo può arrivare solo dalle trasferte che attendono i napoletani in Turchia  e in Ucraina. Ma sono rischi prevalentemente di natura ambientale e non tecnici. Perché è notorio che le formazioni della mezza luna possono godere di un tifo estremamente caldo che ha il potere di essere la spinta in più per mettere a frutto nel migliore dei modi il fattore campo. Il Besiktas è una delle tre formazioni della capitale turca e viene dal successo in campionato sulle sue storiche avversarie. E’ una buona squadra che comunque sembra inferiore al Napoli sul piano tecnico ed ha la sua punta di diamante in Ricardo Quaresma, passato senza lasciare traccia nell’Inter e rilanciato dal campionato turco fino a ad essere stato un elemento fondamentale del Portogallo campione d’Europa.. In pratica i turchi sono più o meno sullo stesso livello della Dinamo Kiev che viene dalla vittoria del campionato dopo alcuni anni di predominio dello Shacktar guidato da Lucescu e imbottito di ottimi giocatori brasiliani. Al contrario a Kiev si punta maggiormente sul blocco di giocatori di casa che formano anche l’ossatura della nazionale. Basti dire che il loro uomo di spicco è il centrocampista AndrjiJarmolenko, colonna anche della nazionale ucraina mentre il peso dell’attacco poggia sulle spalle del gigante congolese Mbokani e sull’attaccante paraguaiano Gonzales prelevato dal Basilea. Di livello superiore, ma non troppo, sono i campioni portoghesi del Benfica che vantano una buona tradizione e  tanta esperienza frutto del fatto che il Benfica è un cliente quasi fisso della Champions. Ma è anche una società, come lo è il Porto, che guarda con attenzione al bilancio e non si fa scrupoli di vendere i migliori prodotti come è successo a giugno scorso quando è stato venduto al Bayern il diciannovenne centrocampista Renato Sanchez, messosi in luce ai recenti Europei di Francia,  per oltre 35 milioni di euro. Per il Napoli sarà fondamentale anche la partenza del girone che prevede subito la trasferta di Kiev e poi la gara interna con il Benfica. Queste due partite possono essere lo spartiacque per capire il cammino degli azzurri nel girone e quantificare le loro possibilità di qualificazione agli ottavi. Urna favorevole anche alla Juventus che se la dovrà vedere con il Siviglia, remake dello scorsa Champions, con il Lione e poi con la Dinamo Zagabria, ex squadra del neo bianconero Piaca. E’ inutile sottolineare il fatto che la Juve, aldilà degli avversari, si presenta a questa competizione con un solo obiettivo: riportare la Coppa delle grandi orecchie sotto la Mole. Perché la campagna di rafforzamento messa in pratica da Agnelli, Marotta e Paratici non si presta a nessuna interpretazione perché a Torino si è deciso, senza se e  senza ma, di attrezzarsi alla grande per scalzare dal trono il Real Madrid e per essere alla pari con il Bayern e con il Barcellona. E di conseguenza non possono rappresentare ostacoli duri né il Siviglia né il Lione. La Juve ha tutte le carte in regola per vincere a mani basse il girone perché la sua superiorità sulle avversarie non si discute. Anche se sarà sempre il campo a certificare il raggiungimento dell’obiettivo del primo posto. Al contrario di quanto successo nella scorsa Champions quando la squadra di Allegri perse malamente a Siviglia e si dovette accontentare, si fa per dire, del secondo posto che espose poi, nel sorteggio, i bianconeri alla possibilità di trovare negli ottavi una grande. Cosa che puntualmente si verificò perché la Juve incappò nel Bayern Monaco. Ma quest’anno la situazione è completamente diversa. Prima perché la Juve, sulla carta, è notevolmente più attrezzata di quella dello scorso anno perché alla intelaiatura già collaudata da cinque anni di grandi successi, ha aggiunto altri grandi giocatori che sono in grado di far fare il salto di qualità in ottica sesto scudetto e Champions. E poi perché il Siviglia che ha perso il suo tecnico Emery, il regista polacco Kricoviak passati al Psg e l’attaccante Gameiro accasatosi all’Atletico Madrid , non appare cosi quadrato come lo era quello che ha conquistato la terza Europa League consecutiva. Perché ci vorrà del tempo prima che la squadra molto rinnovata riesca ed entrare nei meccanismi tattici del nuovo allenatore Sampaoli che arriva in Europa con credenziali molto positive. Per cui crediamo che gli spagnoli dovranno sudare parecchio per avere la meglio sui francesi del Lione per accaparrarsi il secondo posto del girone. I francesi, forti di una organico che rimane il secondo della Francia per qualità dopo i mostri del Psg, è rimasto con lo stesso undici ad eccezione  della cessione di Umiti al Barcellona sostituito con il giovane argentino Mammana dal River Plate. Per la Dinamo Zagabria la partecipazione ai gironi significa solo ottimi introiti economici che gli consentono di sviluppare la cantera e immettere tanti giovani interessanti in prima squadra per presentarli sul palcoscenico mediatico della Champions ed attirare le attenzioni dei topo club europei, come successo in questa sessione di mercato con Piaca finito alla Juve e Rog ingaggiato dal Napoli. Insomma Juve strafavorita per il primo posto e lotta serrata tra Lione e Siviglia per continuare il cammino in Champions.

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Rocco Sabatella...

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