CHE POTENZA!!!

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rocco sabatella

E’ stata, quella del Potenza, un’autentica dimostrazione di forza prorompente che ha spazzato via il Rieti che nulla ha potuto opporre allo strapotere della formazione di Raffaele. Sono stati altri 90 minuti perfetti quelli giocati nello stadio reatino da capitan Franca e compagni.  Alla vigilia si era detto che questa gara in trasferta, contro la multinazionale del calcio allenata dal portoghese Cheu, potesse presentare qualche complicazione per le caratteristiche particolari della formazione laziale che scende in  campo sempre con grande aggressività e agonismo spinto al massimo. Il Potenza ha metabolizzato bene le informazioni ricevute da Raffaele su come dover giocare la partita e pronti via non ha dato al Rieti la possibilità di potersi organizzare perché ha subito fatto valere la sua maggiore qualità tecnica che si è concretizzata con il solito stacco aereo imperioso di Franca che ha raccolto un cross di Guaita e ha trafitto il portiere laziale. Un gol che comunque non ha demoralizzato molto la squadra di casa perché erano trascorsi solo tre minuti e c’era una partita quasi intera ancora da giocare. Allo stesso tempo, però, ha aumentato la fiducia e le convinzioni dei lucani che hanno controllato con disinvoltura la reazione del Rieti.  Anche se dopo 8 minuti dal vantaggio di Franca è arrivato il pareggio del Rieti. C’è stata una punizione dai 27/28 metri battuta con violenza da Maistro sulla quale è intervenuto Ioime che ha respinto a mano aperta proprio sulla testa del bulgaro Todorov che ha segnato il più facile dei gol. Da questo momento in poi i laziali hanno cominciato a mettere la gara sul piano fisico per cercare di intimorire il Potenza e frenare più con le cattive che con le buone avversari molto dotati sul piano tecnico. Il Potenza era preparato a questa evenienza e non ha lesinato combattività e carattere. Ma in più, rispetto ai laziali, ha potuto far valere la perfetta organizzazione di squadra e il maggior tasso tecnico che hanno consentito ai lucani di fare la differenza. Tanto è vero che per fermare le proiezioni offensive di centrocampisti e attaccanti rossoblù, il Rieti si è dovuto arrangiare con tanti interventi fallosi. E su uno di questi, ai danni dello scatenato Guaita, è stata di nuovo la tecnica a fare la differenza. Emerson, dai trenta metri,  ha disegnato una parabola perfetta per andare a far morire il pallone, dopo aver superato la barriera, all’incrocio dei pali per il nuovo vantaggio dei rossoblù. Che hanno giustamente e saggiamente insistito e hanno guadagnato un’altra palla inattiva dal limite. Conclusione dello stesso difensore brasiliano che è stata però parata. Era il momento di chiudere la gara e di non rischiare più come in occasione del pareggio dei laziali. Per cui il Potenza ha preso stabilmente possesso della metà campo avversaria. Cosi facendo ha ottenuto due vantaggi innegabili: tenere il pallone lontano da Ioime e avere la possibilità di arrivare nell’area avversaria più velocemente ed efficacemente.  Ci ha provato Strambelli con un tiro che è andato fuori di poco. Sfortunato il barese che nell’allungo si è procurato un infortunio muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo in favore di Piccinni con Guaita spostato in posizione più offensiva sulla fascia destra. Peccato per l’infortunio di Strambelli che potrebbe essere costretto a saltare il derby di sabato prossimo al Viviani contro il Matera, sua ex squadra. L’obiettivo di chiudere la gara per la squadra di Raffaele si concretizza alla grande ancora con un’ iniziativa di Guaita, veramente imprendibile per i difensori del Rieti, che serve un assist a Genchi che non può fare altro che segnare da pochi passi a porta vuota e poi sempre con l’attaccante ex del Monopoli che approfitta di un errore di un difensore, entra in area e batte per la quarta volta il portiere del Rieti. Pratica chiusa definitivamente. Ciò ovviamente consente al Potenza di poter fare un secondo tempo senza eccessivo  dispendio  di energie e cosi succede con Raffaele che tira fuori dal campo Franca, Dettori e Guaita. E inserisce Panico, Sales e Matera. Anzi i rossoblù si fanno vedere nella metà avversaria altre volte e Guaita, prima di uscire, mette il sigillo alla sua straordinaria prestazione con un gol da cineteca. Parte da destra, si accentra e dal limite fa partire un sinistro a giro che scavalca il portiere Chastre. Per la gioia incontenibile degli oltre 500 tifosi rossoblù che erano presenti allo stadio Scopigno e che, sul risultato larghissimo di 5 a 1, si danno a canti e danze per arrivare al novantesimo. Per il Potenza la terza vittoria in trasferta della gestione Raffaele e una posizione di classifica guadagnata ai danni della Casertana fermata al pari interno dal Trapani. Ma soprattutto ancora una prestazione molto convincente non solo sul piano della manovra in cui il Potenza è stata nettamente superiore ai laziali, ma anche sulla capacità dei rossoblù di diventare  formazione di lotta e di grande carattere. Detto già di Guaita che passa dal centrocampo all’attacco con una disinvoltura disarmante, molto al disopra della sufficienza la prestazione degli altri giocatori rossoblù con una nota di merito particolare per Raffaele che è indubbiamente l’artefice della rinascita del Potenza dopo l’inizio negativo del campionato. Già tante volte celebrate le qualità del tecnico siciliano. Ne vogliamo aggiungere un’altra: la completa dedizione della squadra che ormai lo segue con grande convinzione e concentrazione durante gli allenamenti e che poi in partita mette in pratica le sue disposizioni con grande disinvoltura. Secondo successo consecutivo che arriva alla vigilia del derby di sabato prossimo al Viviani contro il Matera che interrompe la serie negativa e riesce nell’impresa di battere la Viterbese. E per sabato si annuncia il tutto esaurito al Viviani con la quasi certezza che anche i tifosi materani potranno essere sugli spalti del Viviani.   foto di gianluigi laguardia

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