CHI FREGA I SOLDI A CHI

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Siamo all’epoca in cui si gioca a chi grida più forte e non si ha interesse alla verità ma la si adatta , modifica o cancella a fini propagandistici. Questa storia dei miliardi depennati dal PNRR non riesce ad entrare in una discussione ragionevole , con dati e cifre alla mano, e si trascina tra chi sostiene che sono sottratti al Sud e chi argomenta che quei progetti definanziati ,perché impossibili da realizzarsi entro il 2026,  non vanno persi ma verranno finanziati con i fondi di coesione. Lo ha detto Fitto in Parlamento, lo ha ripetuto l’on. Gianni Rosa in un comunicato stampa che prende di mira il collega pentastellato Lomuto , reo di aver parlato di sottrazione di soldi al Sud. “Nessun taglio –scrive Rosa- nessun progetto verrà meno, ma l’azione messa in campo dal Governo Meloni assicurerà la realizzazione degli interventi previsti anche se con altre fonti di finanziamento, come le risorse europee della coesione e il Fondo Sviluppo e coesione, grazie anche all’introduzione di quelli elementi di flessibilità introdotti nei Regolamenti Europei.” Ora, per cercare di avvicinarci alla verità, bisognerebbe almeno aggiungere quello che è stato volutamente omesso  e cioè che i fondi di coesione sono per l’80 per cento già destinati al Sud , per una politica di necessario equilibrio territoriale voluta dall’Europa,e che il PNRR è invece una partita straordinaria ( in tutti i sensi) che doveva giocarsi per il 40 per cento al Sud. Poiché i progetti derubricati sono per la gran parte provenienti delle aree del Mezzogiorno, questo significa che al Sud di aggiuntivo arriva poco o niente, almeno per quella parte di progettazione che riguarda gli enti locali, inadeguati a spendere entro il 2026.  Come si vede questa cancellazione è un modo per dire “ fateveli con i soldi che già avete”, una versione appena edulcorata della grande battaglia nordista di” togliere al sud i soldi che non sa spendere”, Perché di questo si tratta.. Che un Ministro pugliese e un parlamentare lucano si trovino a omettere queste cose, fa il paio con i Governo regionale della Basilicata che sulla questione preferisce fare scena muta, quando avrebbe  potuto  affermare ad alta voce :a) che il 40 per cento al Sud dei fondi del PNRR non va toccato di una virgola e b) che quello che viene derubricato dall’agenda PNRR deve essere finanziati con fondi  che non siano già di spettanza del Sud. Quanto poi all’incapacità dei Comuni e degli enti del Sud di spendere in fretta e bene i soldi , un Governo che vuole centrare l’obiettivo e che, per questo, ha accentrato in mani romane la cabina di regia, dovrebbe anche avere il coraggio di commissariare gli inadempienti e portare avanti le opere, come già avviene per molti settori. In ogni caso, per quanto riguarda la Basilicata, sarebbe il caso di uscire da queste schermaglie e di  portare all’opinione pubblica dati e cifre di quello che viene tolto ai legittimi interessi della Basilicata. In pratica un resoconto sulla quantità dei progetti presentati col raffronto con le altre regioni meridionali, di quelli approvati e di quelli derubricati. E’ anche questo un modo oggettivo per capire se una legislatura regionale ha portato efficienza o meno. E’ la somma che fa il totale, diceva il grande Totò.  Rocco Rosa.  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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