L’aspirante Governatore del centrosinistra, Chiorazzo, si è portato avanti con i compiti e ha presentato i suoi autorevoli sponsor. Che non sono pochi né di poco conto. Aveva detto che avrebbe portato un bel pezzo di società civile e lo ha fatto, al punto che chi ha dimestichezza con i numeri può ragionevolmente ipotizzare la messa in campo di altre due liste sicure oltre quella del Governatore. L’una fatta dalla neonata “Basilicata casa comune”, la lista di ispirazione del laicato cattolico ( che molti però continuano a chiamare lista dei Vescovi), l’altra la lista dei Sindaci, una iniziativa a suo tempo presa dall’ex presidente della Provincia Valluzzi e che all’inizio sembrava dovesse approdare ai lidi di Lauria. La lista civica coordinata dal prof.Lindo Monaco potrebbe arricchirsi di molte professioni sanitarie, un bacino che è in crisi di identità e in fermento per via dei vistosi passi indietro fatti fare dal Governo Bardi al settore. Circolano nomi di peso ,come quello di Paternò o di Cammarota, desiderosi di colmare il vuoto elettorale che altri medici hanno lasciato, da Straziuso, a Mazzeo. E’indubbio che l’iniziativa portata avanti da Chiorazzo ha finito col l’erodere in primis il serbatoio di consensi di Marcello Pittella dal quale si è sfilato più di qualcuno. Ultimo in ordine di tempo, il consigliere Zullino che non fa mistero di voler puntare su una carta che gli consenta di prendersi la rivincita con quel centro destra da cui si è sentito tradito. Da qui però a pensare che si possa vincere senza l’apporto sostanziale di Pittella ce ne passa e il primo ad esserne convinto è proprio Chiorazzo che, con garbo ma con determinazione, allontana il suggerimento di Polese a provare a vincere senza l’ex Governatore. Che Polese sia ormai imbarcato in questa avventura lo dimostra la presenza, alla riunione indetta da Chiorazzo con le associazioni, le professionalità sanitarie e i sindaci, del segretario regionale Fausto De Maria, che domenica, sarà reinvestito nel suo ruolo in un congresso lampo indetto da Italia Viva. Che non ci siano ancora trattative con Pittella e i partiti che sembrano più vicini a lui, (Verdi, socialisti, ) fa parte della cosidetta tattica del carciofo sin dall’inizio seguita da Chiorazzo, togliere una corteccia alla volta per arrivare al cuore del problema. IN questa strategia evidentemente non entra il pd che è già sostanzialmente se non formalmente schierato con la candidatura dell’imprenditore di Senise, cosa che costringe il segretario Lettieri a tenere i toni bassi, a rallentare gli incontri e a mettere i possibili alleati di fronte al fatto compiuto. La scusa è che impegnato a fare una lista rinnovata e forte ( Angelo Summa, Margherita Perretti, l’ex sindaco di Picerno Cavuoti, vicino a De Filippo, Antonello Molinari , Ignazio Petrone ), ma la verità è che non può ancora ufficializzare l’adesione a Chiorazza e perde tempo.E per questo c’è molta irritazione nei partiti sopramenzionati. La sostanza della questione è che farli trovare di fronte a fatti compiuti alle spalle è scorretto e inaccettabile, oltre che sbagliato, perché, per vincere, non solo ci vuole l’accordo di tutti( Pittella in testa), ma anche l’entusiasmo di tutti per mettere in campo una squadra senza riserve mentali e senza scontenti. I voti andati, l’altra volta, a Bardi da alcuni settori del Pd nessuno se li è scordati e c’è chi ipotizza che , se lasciato solo, Pittella potrebbe arrivare a fare una lista senza il suo nome ma capace di annullare in un sol colpo il vantaggio che Chiorazzo sembra aver accumulato sinora sugli altri candidati. ROCCO ROSA
CHIORAZZO FORZA LA MANO, IL PD NICCHIA E VERDI E SINISTRA SBOTTANO
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