Una variabile che si inserisce in questo rinnovo elettorale del Consiglio regionale di Basilicata è data dalla contemporanea elezione nel 2024 inaltre quiattro Regioni ,oltre alla Basilicata, e cioè Abruzzo, Piemonte, Sardegna e Umbria . Sul tavolo del Centrodestra, la scelta dei candidati alla carica di Governatore sembra scontata per tre di queste regioni, con la conferma dei Governatori uscenti di Piemonte Umbra e Abruzzo, mentre perplessità e timori riguardano la conferma del Governatore Sardo Solinas, per il quale i sondaggi si stanno facendo impietosi. Una delle possibilità che sta emergendo è che la Lega possa rinunciare alla ricandidatura di Solinas , cedendo alle pressioni degli alleati, e ripiegare su una canddiatura condivisa in Basilicata, con Pepe in pole position. Le conseguenze di questa soluzione non sono scontate nel senso che il Governatore Bardi, stando ai sondaggi , sarebbe in grado di portare una dote aggiuntiva alla maggioranza, derivante in parte da alcune scelte che sono piaciute ai cittadini, vedi bonus gas. Cosa che riuscirebbe difficile al Sindaco di Tolve, il cui partito è uscito indubbiamente indebolito da questa legislatura, con la perdita di consiglieri importanti, tutti o quasi rifugiatisi in Fratelli d’Italia. A questo si aggiunge anche l’uscita della Merra dalla Giunta regionale, una uscita chiaramente dettata da un nuovo posizionamento dell’ormai ex assessora nelle vicinanze del gruppo pittelliano, La promozione di Dina Sileo è stata ben gestita da Pepe con un recupero della stessa consigliera che, in polemica col partito di Salvini, si era collocata nel gruppo misto. Ma al di là di questo cerotto messo ad un dissanguamento costante, la Lega non sembra goda in Basilicata, di ottima salute, col pericolo che il centrodestra possa uscire sconfitto dalle urne. I sondaggi in arrivo diranno se questa ipotesi si regge su consensi concreti. In più c’è l’entrata ufficiale in gioco dell’imprenditore Chiorazzo nel Centro Sinistra, che potrebbe tentare vittoriosamente la scalata a viale Verrastro con la possibilità dell’apporto supplementare di una importante e ben sostenuta lista civica che è chiaramente in suo favore, con il che rendendo possibile il tanto atteso ribaltone. Che non sia stata presa sottogamba l’ipotesi che il centro sinistra possa alla fine organizzare intorno a CHIORAZZO quel campo largo indispensabile per la vittoria, lo testimoniano i contatti che da parte di Fratelli d’Italia, il partito dominus in Basilicata, si susseguono con personalità di spicco dell’imprenditoria lucana, capaci di drenare consensi anche a sinistra avendo negli anni tessuto ottime relazioni con le espressioni più vive e importanti della società lucana. Una scelta del genere innesterebbe tutto un altro gioco dal quale la destra potrebbe uscirne rinvigorita, nonostante il naufragio politico-programmatico di questa prima esperienza di governo regionale. ROCCO ROSA
CHIORAZZO IMPAURISCE LA DESTRA CHE CERCA NUOVE SOLUZIONI
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