Cinquant’anni fa il primo derby fra Potenza e Matera in Serie C Fernando Scarpa ed Emmerich Tarabocchia strepitosi

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Cinquant’anni fa il primo derby fra Potenza e Matera in Serie C

Fernando Scarpa ed Emmerich Tarabocchia strepitosi

Potenza 10.11.1968- Serie C-1968-69-      POTENZA –MATERA 0-0

                                                                         Arbitro : Beccaria di Monza

                        Spettatori: 4500  con buona rappresentanza materana.

                                                                         Ammoniti: Scarpa (PZ).

Potenza: Tarabocchia, Drigo, Bongiovanni, Brutto, Ciardi, Venturelli, Rinaldi, Gallo, Ive, Ferraguti, Scarpa.

12.Bissoli, 13.Montenegro.Allenatore Trevisan.

Matera: Quadrello, Giannattasio, Gambi, Demenia, Loprieno, Bernardis, Bertoia, Buccione, Galati, Castelletti, Bini.   Allenatore Salar.

Nella foto la formazione del Matera schierata al Viviani il 10.11.1968

 

Rievochiamo il derby calcistico della Basilicata, disputato giusto cinquant’anni fa.

Primo derby in serie C fra Potenza e Matera a seguito della retrocessione del Potenza dalla Serie B ed alla vittoria nel campionato della serie D del Matera.

Sana rivalità fra le due principali squadre di calcio della Basilicata.

Formazione del Matera galvanizzata dalla condizione di matricola di tutto rispetto della serie C girone meridionale, Potenza, invece, dopo un inizio alquanto imbarazzante e reduce da due pareggi a reti inviolate prima a Pescara e poi la domenica precedente a Napoli, sulla base di scelte condivise con il nuovo allenatore Trevisan aveva in fase di completamento la nuova rosa per tentare nuovamente la scalata nella serie cadetta, dopo cinque campionati in serie B ad alti livelli sfiorando addirittura la serie A.

Potenza Sport Club-Stagione calcistica 1968-69

 

Terzo consecutivo pareggio a reti inviolate non certamente gradito dal pubblico potentino abituato a ben altre partite, partita discretamente giocata dalla formazione rossoblu, che francamente rischiò anche di perdere e che, a detta di molti, evidenziò mancanza di lucida impostazione del centrocampo.

I centrocampisti Brutto, Venturelli, Ferraguti e lo stesso esordiente Gallo soffrirono le giocate dei colleghi del Matera, su tutti Buccione, l’ottimo Galati e l’onnipresente Giannattasio. 

Giudizio da rivedere per il centrocampista Raffaele Gallo, acquistato nei giorni precedenti dalla Fiorentina e reduce dalla vittoria in campionato l’anno precedente con la Ternana in serie C girone centrale, con trascorsi come riserva nella annate 1966 e 1967 in serie A con la squadra viola.

Intanto nella mattinata della domenica si apprese della notizia dell’acquisto, da parte della dirigenza del Potenza, dell’ottimo centrocampista Roberto De Paoli, l’anno prima in B con il Bari, con trascorsi nel Mantova in serie A, non più rientrante nei piani della società barese ed allettato dai piani ambiziosi della società potentina.

Oltre al biondo Gallo novità in formazione potentina con l’innesto dell’esordiente Scarpa, al posto del potentino Montenegro messo in panchina, attaccante leccese che si rivelò una gradevole sorpresa per il pubblico rossoblu.

Scalpitante, estroso, scintillante il leccese Scarpa, acquistato dalla Casertana dove aveva disputato l’anno precedente un buon campionato in C, dimostrò di poter risolvere buona parte dei problemi offensivi, costituendo l’unico serio pericolo per la scorbutica formazione ospite, saltando quasi sempre a turno Demenia, Loprieno e Giannattasio.

Scarpa,n.11 del Potenza, pericolosissimo anche sui calci piazzati:

 il primo, al 30’ del primo tempo, da circa trenta metri calciò forte e con precisione facendo gridare al gol, ma il portiere Quadrello riuscì a smanacciare con grande difficoltà;

 il secondo con identica punizione calciata al 10’ della ripresa, conquistando definitivamente e con pieno merito la sua nuova platea.

Partita sentita da entrambe le formazioni, più spavalda la squadra del Matera, buon ritmo, manovra corale, maggiore amalgama rispetto al Potenza .

Squadra del Potenza sofferente per il ritmo del Matera, difesa poco lucida e pericolosi virtuosismi di Venturelli in piena area che fecero tremare Tarabocchia.

Occasione da gol per il Potenza nel primo quarto d’ora della partita che spezzò l’assedio del Matera.

Azione di rimessa della squadra rossoblu con Scarpa, il quale con fuga vertiginosa e doppio dribbling , lanciò verso Ive che non arrivò di un soffio all’appuntamento in area per la stoccata in rete. Peccato gran bella azione del Potenza .

Ancora Ive in dialogo con Gallo tirò a rete, ma Quadrello bloccò in due tempi.

Occasioni da rete anche per il Matera che nel giro di due minuti ebbe appetitose occasioni con Bertoia e Bini .

Sul finire del primo tempo occasione gol per l’ala destra rossoblu Rinaldi, ex settore giovanile Juventus, leggermente sottotono, il quale su lancio di Gallo non misurò bene il tempo lasciandosi anticipare dal portiere  materano Quadrello.

Secondo tempo equilibrato , partita giocata prevalentemente a centrocampo.

Occasioni da gol anche per il Matera sul finire del secondo tempo: la prima con Buccione con forte tiro alquanto insidioso, la seconda ,invece, all’ultimo minuto della ripresa con gran tiro rasoterra di Bini che costrinse il portiere Tarabocchia a distendersi a terra con un gran colpo di reni e deviare in angolo, salvando ,nel contempo, il risultato.

Un punto guadagnato per il Potenza? Certamente un punto che accontentò le due squadre senza recriminazioni eccessive in una gara tutto sommato equilibrata.

Potenza da rivedere in virtù dei rinforzi arrivati, squadra apparsa lenta ed a tratti sovrastata dai ritmi del Matera, ad eccezione dell’estroso Scarpa, vicinissimo al gol in più occasioni soprattutto sui calci piazzati e del giovane portiere Emmerich Tarabocchia, ex Genoa in serie B l’anno precedente.

Matera squadra sicuramente attrezzata per la permanenza in C, difesa scrupolosa, buon centrocampo ed attacco pericoloso.

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