49° PREMIO LETTERARIO BASILICATA 2020 , LA PREMIAZIONE

0

 

Conclusa la premiazione del 49° Premio Letterario Basilicata edizione 2020

IN VIDEOCONFERENZA CON I VINCITORI E I GIURATI

Saggi, romanzi e poesia: la cultura stampata contemporanea tra qualità e autorevolezza

di Piero Ragone

Il Premio Letterario Basilicata non si arrende, né si ferma, nemmeno difronte alle difficoltà create dalla pandemia. Anzi, a poco più di un mese dalla 50^ edizione, ha celebrato con successo il recupero della premiazione dei vincitori del bando 2020 che non si era potuta tenere in presenza, lo scorso autunno, per le restrizioni imposte dalla diffusione del virus Covid 19. Per necessità, proclamazione, ufficializzazione pubblica e motivazioni delle opere vincitrici si è dovuta consumare “in remoto”, presso il palazzo della Cultura della città di Potenza sabato 18. Pubblico contingentato alla trentina di posti ammessi (in sicurezza e con tracciamento green pass), ma soprattutto membri delle giurie, autori e ospiti connessi in videoconferenza, nell’ibrido partecipativo ormai affidato all’informatica, tramite pc o smartPHone, webcamerina e microfoni individuali, con annessi problemi audio e di “finestre” da stringere, allargare, spostare. Un’esperienza nuova per il mezzo secolo di vita del Premio, che dalle pagine dei volumi, stampati ad inchiostro, si è dovuto convertire alle pagine virtuali, ai segnali digitali e alle interconnessioni a distanza, per tener fede all’impostazione e alle regole del concorso, rimodulandone parametri spazio temporali non certo trascurabili per il lavoro di gruppo, di studio e per l’approfondimento critico. Con qualche tolleranza e un minimo di perdita di sincronismo nell’efficacia testimoniale, il programma è stato rispettato e onorato, con buona soddisfazione di quanti erano in call (giurati e premiati) e di chi non ha fatto mancare il proprio contributo con messaggi videoregistrati.

La festa, come l’ha chiamata il presidente del Premio e del Circolo Silvio Spaventa Filippi, il professor Santino Bonsera – festa del libro, della cultura e della lettura – anche se con ritardo e con l’assenza del consueto seguito di pubblico, si è tenuta senza sacrificare qualità e contenuti, nella sua rigorosa e apprezzata tradizione. Un passaggio necessario, di recupero e riallineamento della 49esima edizione, che ha comportato uno sforzo organizzativo ulteriore, mentre la macchina e i pacchi dei nuovi libri candidati all’edizione 2021, per il cinquantenario, stanno per essere spediti all’indirizzo dei giurati disseminati tra università e pregevoli istituzioni nell’intera penisola. Il lavoro assiduo, caparbio, competente, del presidente Bonsera, condotto con autorevolezza e passione, è stato sottolineato da tutti gli intervenuti alla manifestazione: dai rappresentanti istituzionali (Dina Sileo consigliere regionale delegata alla Cultura, Rocco Guarino presidente della Provincia di Potenza, Ivana Pipponzi Consigliera di parità della Regione Basilicata, Stefania D’Ottavio assessora comunale alla Cultura) e quelli accademici, dai presidenti e membri delle giurie, dagli stessi vincitori e premiati, onorati e contenti dell’opportunità e del riconoscimento ricevuti.

Otto vincitori, nelle 4 sezioni principali (vedi dettagli, di nomi, titoli, edizioni dei libri nel sito del Premio all’indirizzo https://premioletterariobasilicata.it/i-vincitori-della-quarantanovesima-edizione-del-premio-letterario-basilicata/) dopo la lettura della motivazioni dei presidenti di giuria hanno raccontato in sintesi i punti cardini delle proprie opere e pubblicazioni.

Molto vasto e articolato lo scenario indagato dagli autori-vincitori. Tenuto conto della diversità di genere e di linguaggi, romanzi e saggi si sono segnalati per i contenuti, oltre che per impegno, metodo e ricerca scientifica.

Ernesto Ferrero, per la narrativa, con il suo “Francesco e il sultano”, ha ricostruito il clima di dialogo instaurato dal frate di Assisi con l’islamismo e la mistica musulmana, ai tempi della Quinta Crociata, con i suoi messaggi  di amore e misericordia che approderanno alla rinuncia e alla scelta di povertà ispiratori del francescanesimo. Con “La linea del colore” la somala-italiana Igiaba Scego da voce a due protagoniste, collocate tra Ottocento e Nuovo millennio, che attraverso esperienze di vita romane percorrono i temi del colonialismo, dell’indipendenza e della libertà, in una sorta di ponte che proietta le istanze africane -e delle donne in particolare – nei valori e nelle contraddizioni occidentali.

Per la saggistica nazionale, (Premio Vincenzo Verrastro), la scrittrice Arianna Arisi Rota con “Risorgimento. Un viaggio politico e sentimentale” tratteggia la situazione dell’Italia dal periodo napoleonico al 1870, in ambito europeo e mediterraneo, fornendo dati utili che dimostrano quanto quel periodo storico si sia dimostrato “…mobile, vorticoso, brulicante di energie, di flussi incredibili di persone, visioni, modelli, progetti e risorse materiali e affettive…”. Per la sezione storia europea (Premio Emilio Colombo) Antonio Bonatesta con il libro “Europa “potenza civile” e Mediterraneo. La politica di Carlo Scarascia Mugnozza (1961-1977)” ha scandagliato archivi storici comunitari, nazionali e regionali per riassumere le linee guida della politica agricola dell’area, con i suoi divari, il ruolo delle forze politiche cristiano-democratiche e la scarsa complementarità con quelle del bacino del Mediterraneo. Per la saggistica di storia lucana (Premio Tommaso Pedio), il riconoscimento era già stato conferito a Calvello il 26 giugno scorso a Vittorio Prinzi per “Viggiano e la grande guerra. Storia e memoria”. Il volume parla del periodo bellico e delle sue ricadute in ambito regionale e sulla vita quotidiana della popolazione. Distinguendo le posizioni di neutralisti e interventisti, fornendo elementi sull’interessamento economico, produttivo e organizzativo della comunità, per approdare alle vicende più umane sulla condizione di prigionieri, reduci, caduti, invalidi, mutilati, opere di solidarietà, benemerenze, pagamento dei debiti di guerra e qualche cenno sulle conseguenze della “febbre spagnola”.

Con “Un futuro più giusto” Fabrizio Barca e Patrizia Luongo sono stati proclamati vincitori del Premio di Economia politica e Diritto dell’Economia “Tommaso Morlino”. Un lavoro di ricerca di gruppo del Forum delle Disuguaglianze e Diversità che affronta le cause dell’ingiustizia sociale, dell’anomala distribuzione della ricchezza legata al cambiamento tecnologico, agli equilibri di potere tra lavoro e impresa, al passaggio generazionale. Un condizionamento del neoliberismo che agli autori non è parso ineluttabile e che pur nelle derive della globalizzazione, dello scarto innovativo e della liquidità della società contemporanea, può concretizzare ipotesi e progetti di maggiore giustizia sociale e orientamenti di sviluppo sostenibile, nell’ambito dei servizi, del lavoro, dei mercati, dell’ambiente, della cultura e della partecipazione, sempre che la scelte politiche da adottare per il futuro ne tengano conto.

Il Premio di Letteratura spirituale e Poesia religiosa è stato conferito alla poetessa fiorentina Paola Lucarini Poggi per la ricerca interiore e l’originalità di stilemi dei suoi versi e della sua intera opera. Un percorso di matrice ermetica ispirato dal maestro Mario Luzi, maturato tra tradizione toscana e scavo autobiografico. E i cui esiti si rifanno al mistero dell’Assoluto e a un intimo slancio di fede che nel creato e nella natura trova riflesso quel “respiro di Dio” custodito da ognuno e che la sua poesia prova a “far fiorire con immagini di pienezza e di senso autenticamente lirico-contemplativo”.

In coda alla manifestazione è stato l’intervento appassionato della professoressa Patrizia del Puente della Università di Basilicata a fornire le ragioni del Premio Città di Potenza attribuito a Teresa Corbutti per la tesi di dottorato in dialettologia “Alternanze allomorfiche in alcune varietà dell’Italia centro-meridionale: considerazioni sul rapporto forma-funzione” sul dialetto aviglianese.

Va ricordato che per la sezione saggistica, la giuria ha dedicato una menzione speciale per le case editrici che hanno candidato le loro opere, per l’importante impresa portata avanti negli anni a sostegno della cultura e della diffusione della pedagogia del libro: Edizioni ETS, Esedra, Edizioni Sophia, Etabeta, EditricErmes, Cacucci editore, Pisani Teodosio Edizioni, Villani editore.

Il Circolo Spaventa Filippi, azzerati gli impegni pregressi del 2020 ostacolati dal Covid, conta di riprendere la restituzione pubblica degli atti e delle attività del Premio Letterario Basilicata 2021 col cinquantenario, con la prima giornata itinerante il 23 ottobre a S. Arcangelo, con la premiazione della sezione Saggistica storica e cultura lucana. Mentre il 24 ottobre torna a Potenza con la premiazione delle altre sezioni dell’ultimo bando che vedono confermato uno specifico premio di narrativa, riservato a “opere che promuovono la cultura della parità di genere e delle pari opportunità edite nell’ultimo biennio”.

Condividi

Sull' Autore

Piero Ragone

Piero Ragone pubblicista dal 1993, tecnico, coordinatore, regista e responsabile di Produzione presso la sede RAI per la Basilicata fino ad aprile 2021, ora in pensione.

Rispondi