CONSIGLIERI INCONTROLLABILI : BARDI FIUTA IL PERICOLO

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Uno egli effetti di questa strana legge elettorale regionale è che l’assessore esterno appena nominato diventa un intruso, nel senso che blocca l’ascensore che si è creato in consiglio regionale, con il meccanismo della sostituzione protempore degli assessori eletti.. Il secondo effetto è che il Presidente  è meno libero di scegliere le persone per l’esecutivo , dovendo tener conto che nelle liste vincenti tutti hanno partecipato al risultato e non solo gli eletti. Si spiega perchè due consiglieri eletti, Quarto e Baldassarre, hanno fatto il salto della quaglia, sapendo che l’unico varco per entrare in Giunta può venire  dalla sostituzione di un esterno con un consigliere eletto. Così che, per ipotesi, entrando Quarto nell’esecutivo potrebbe subentrargli in consiglio Scarola ( ex Pd, miracolo della politica!) come scegliendo Vizziello potrebbe entrare l’ex parlamentare ed ex consigliere regionale Cosimo Latronico, mentre di Ioia di Anzi dovrebbe tifare per Baldassare in Giunta, cosa che sembra, per ora, abbastanza improbabile, perchè, nella logica di rafforzamento di Fratelli d’Italia a danno degli altri la candidatura più produttiva ad assessore dovrebbe essere quella di Vizziello.  Questo scenario di cambiamento ha il merito di essere il più indolore possibile, e avrebbe come effetto un riequilibrio sostanziale fra le tre forze . Ne uscirebbero indeboliti Cicala e Benedetto, il primo che si vede tagliata la strada, pure immaginata, verso F.lli d’Italia, il secondo che si vede privato dell’unico consigliere eletto,con molto sacrificio e con personale dispendio di energie. Nelle stime di probabilità questo ridisegno dell’esecutivo potrebbe avverarsi a Novembre con il cambio dell’Ufficio di  Presidenza. E a succedere a Cicala potrebbe essere lo stesso Quarto le cui aspirazioni vanno oltre il posto da assessore e puntano ad un ruolo di riferimento della coalizione per il dopo Bardi o, in alternativa, ad un posto da parlamentare. Ma la debolezza della situazione politica, derivante appunto da una legge che non è riuscita a fare il buco nella ciambella, è che basta una mossa azzardata ( vedi dimissioni di Cupparo,  rientrate in serata) per mandare tutto all’aria, mettendo in forte fibrillazione chi pure nel Consiglio si è guadagnato onestamente la pagnotta . Ecco perchè non c’è altra via per Bardi che tener conto degli equilibri in consiglio, sapendo che si è costruita una maggioranza con i pezzetti del domino per cui se ne muovi uno si muovono tutti. La conclusione di questa riflessione è che anche i partiti hanno le mani legate, perchè i consiglieri agiscono come vasi comunicanti e vanno lì dove ci sono spazi di agibilità indipendentemente dalla casacca con cui sono arrivati. Paradossalmente  questa legge nata per stabilizzare l’esecutivo, lo rende però debole perchè una volta eletta la prima giunta prendendola dal Consiglio, te la devi tenere così com’è, anche se fa acqua da qualche parte. L’ideale sarebbe stata la stessa legge ma accompagnata da un listino minimo,  anche il dieci per cento, per dare margini di manovra al presidente.  La conclusione è che Bardi può solo operare ( e sembra lo abbia fatto)  che si rimandi questa operazione di riequilibrio a novembre e la sola arma che tiene per scongiurare nuovi colpi di testa  e un parlare fori dai denti a tutti, prima ai segretari e poi direttamente ai consiglieri. Il problema che ha posto, anche ieri, è che non si può rincorrere tutti per ogni cosa e se i partiti non sono in grado di controllare i propri consiglieri allora il problema diventa grave e può portare a soluzioni estreme, come quella di mandare tutto all’aria e di rivotare oppure quella di ricorrere alla panchina e a quei consiglieri che avrebbero una voglia matta di tornare a giocare da titolari, non importa per quale squadra.   Ce ne sono, ce ne sono…  E Bardi non lo ha sottolineato per buona educazione. Tutto risolto? fino al prossimo colpo di testa. Rocco Rosa

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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