CONSORZIO BONIFICA, LA MAGGIORANZA ELETTA CONFERMA IL COMMISSARIO UNICO

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LA CIA INSORGE CONTRO QUELLA CHE CHIAMA UN PARADOSSO. E CIOè FINALMENTE DOPO ANNI SI FANNO LE ELEZIONI PER COSTITUIRE GLI ORGANI DI GOVERNO DEL CONSORZIIO DI BONIFICA UNIFICATO E LA MAGGIORANZA ( COLDIRETTI) CHE CONFERMA IL RUOLO,LA FUNZIONE E LA PERSONA DEL COMMISSARIO ESISTENTE , RINUNCIANDO AL CAMBIAMENTO. OVVIAMENTE LE INTERPRETAZIONI SONO DIVERGENTI , NEL SENSO CHE DA UN LATO SI E’ VOLUTO EVITARE CHE RIPRENDESSE IL VECCHIO GOCO DI UNA GESTIONE COLLEGIALE IN CUI OGNUNO DAVA POCO E PRENDEVA MOLTO ( E LA STORIA DI TUTTI I CONSORZI DA QARANT’ANNI QUA HA DETTO PROPRIO QUESTO), DALL’ALTRO SI E’ VOLUTO PRENDERE TEMPO IN FUNZIONE DELLA NUOVA RIORGANIZZAZIONE CONSORTILE, UN ATTO DI RESPONSABILTA’ INSOMMA PER DARE CONTINUITA’ AL PROCESSO DI  RISANAMENTO CHE FINORA E’ STATO MESSO IN PIEDI DALLA REGIONE E DI CUI L’AVV.MUSACCHIO E’ STATO UN INDISCUSSO INTERPRETE.

DICE LA CIA: Siamo rimasti particolarmente frastornati nel momento in cui dopo una lunga rogatoria del Commissario uscente, i rappresentanti eletti nelle liste di “Agricoltura e’ Vita” (Imprenditori associati CIA) e la rappresentanza dei Sindaci presenti in Assemblea, hanno proposto di individuare quale organo esecutivo del CdB, il Consiglio di Amministrazione (soluzione prevista dalla legge), rimarcando che si tratta di soluzione collegiale, senza oneri e costi aggiuntivi per la struttura.
A maggioranza invece – si legge nella nota della Cia – l’assemblea ha deciso di eleggere e nominare a capo del Consorzio di Basilicata l’Amministratore Unico (nella persona del già Commissario, che con poteri assoluti – bontà sua – può con atto monocratico nominare anche il Direttore del Consorzio).
A questo punto davvero la domanda nasce spontanea: c’era davvero la necessità di scomodare e abusare di termini quali democratizzazione, partecipazione, collegialità per realizzare questo “capolavoro di monocratismo gestionale”?”.
“Un unicum – continua la Cia- che non trova pari in nessuna delle venti Regioni della nostra Nazione e con la L.R. 1/17 istitutiva che tra l’altro necessità anche di essere riscritta in alcune parti, come fatto rilevare dalla Suprema Corte a inizio Giugno 2018.  A tal fine rimarchiamo la singolarità del nostro consorzio che per dimensioni (interessa e sovraintende ad oltre 70% del territorio regionale), per funzioni, competenze, per numero di dipendenti (quasi 6.000), per il patrimonio, per la capillarità dei servizi, è fra le strutture più complesse ed elefantiache del Paese.
Nella primissima fase di questo percorso di democratizzazione (iniziato a marzo 2018), tutti auspicavamo la concretizzazione di un processo reale dell’autogoverno e con esso l’occasione per ridisegnare strategie, progettualità e contribuire allo sviluppo e alla coesione di questa nostra terra.
Questo auspicio non è durato che qualche giorno.
Subito sono partite le manovre e gli intrecci di palazzo, gli atteggiamenti dilatori, indirizzati a generare confusione e incertezze sulle elezioni e sulla partecipazione al voto. Si è compreso subito che eravamo di fronte a coreografie di facciata”.
“Con la scelta dell’8 agosto da parte della maggioranza dell’Assemblea – evidenzia ancora la Cia – sono emerse in tutta la loro portata le contraddizioni soprarichiamate, di fatto è stato azzerato l’istituto dell’autogoverno, rimossa la sussidiarietà, la progettualità e la pianificazione condivisa e di prossimità con i territori e gli Enti locali, è pura retorica, tutte parole e involucri vuoti da utilizzare quale specchietto per le allodole, avendo nei fatti dato corso ad una gestione/controllo monocratico, in nome della managerialità e del tanto decantato efficientismo, che non risparmia anzi scarica con lucida freddezza sull’Assemblea oneri e responsabilità.
Quanto si è verificato lo scorso 8 Agosto alla prima seduta dell’Assemblea è la riconferma che il Consorzio di Bonifica della Basilicata è sostanzialmente un Ente strumentale di servizio ed al servizio della Regione Basilicata.
Quanto affermato non solo è nel merito e nel metodo incomprensibile ma rappresenta il quadro plastico di come quella parte di Agricoltori componenti l’Assemblea che si richiamano alla lista Nuova Aurora – soci Coldiretti –  nell’eleggere l’Amministratore unico già Commissario, hanno di fatto scelto di rinunciare a quel sano e attivo protagonismo, assecondando scelte maturate altrove e ben prima delle elezioni”.
“Questo conferma che il prezzo più alto nella nostra Basilicata – afferma la Cia – viene pagato ancora una volta dai settori produttivi e dalle imprese e nel caso di specie dal comparto agricolo, che pur avendo la possibilità di praticare rilevanti istituti quali l’autogoverno, la sussidiarietà, l’autonomia impositiva, consegna di fatto ad altri il Consorzio, limitandosi a prendere solo atto di decisioni assunte altrove.
Riteniamo senza particolari velleità, che dopo quanto accaduto nella fase pre-elettorale ed elettorale, abbiano ancora una volta optato per la soluzione sbagliata, con il rischio concreto questa volta di aver dato vita ad una mastodontica struttura che di fatti marginalizza il settore primario, offusca la qualità della rappresentanza, genera subalternità, con l’aggravante che questo capolavoro di monocratismo gestionale è stato concepito con il voto determinante degli Agricoltori eletti nella lista Nuova Aurora”.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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