CONTRO IL CATANZARO IL POTENZA VUOLE FARE TRIS

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rocco sabatella

 

Sarà decisivo il provino di questa mattina per capire se Murano potrà scendere in campo questa pomeriggio contro il Catanzaro. Il giocatore, colpito al polpaccio da un avversario a Teramo e costretto ad uscire subito aver segnato il gol vittoria che va annoverato tra i più belli di questa stagione, ha fatto solo fisioterapia per mettere a poso l’arto colpito. Ieri mattina, nella seduta di rifinitura, si è limitato ad un lavoro atletico personalizzato. Murano, sicuro che non si tratta di niente di grave, rimane comunque molto fiducioso di essere in campo questa sera con inizio alle ore 17,30. Una decisione diversa, cioè di non mandarlo in campo, sarebbe presa solo per motivi assolutamente precauzionali per non correre rischi inutili. Se ci fosse stata una settimana intera per recuperare, per Murano non ci sarebbe stato il minimo dubbio di vederlo in campo. Certo sarebbe una grossa perdita non poterlo schierare visto lo strepitoso stato di forma che attraversa il bomber di Potenza.  Immaginiamo le dita incrociate di Raffaele, dei compagni e dei tifosi per avere Murano in campo. E ‘ chiaro che una cospicua fetta di speranze di battere il Catanzaro passa dalla presenza o meno di Murano. E questo perché la situazione sul fronte offensivo non è delle migliori. Perché  Isgrò è indisponibile come il giovane Volpe che ha il braccio ingessato per la frattura del radio che gli ha impedito di giocare dall’inizio a Teramo dove era arrivato il direttore sportivo del Parma Fagiano per osservalo dal vivo mentre Golfo  è recuperato ma non è nelle migliori condizioni fisiche. Come del resto Ferri Marini. Intanto è rientrato da Cesenatico dove è stato per curare la pubalgia Sepe che torna quindi disponibile da oggi. In assenza di Murano, l’alternativa sarebbe rappresentata da Franca, anch’egli non al meglio e Gassama. Gli unici reparti in cui c’è abbondanza di soluzioni sono la difesa e il centrocampo. Nella zona nevralgica del terreno di gioco il ballottaggio è tra Dettori e D’Angelo con quest’ultimo favorito nell’ottica di mettere in campo per la terza giornata di seguito la stessa formazione.  Murano o non Murano, nessuno si vuole fasciare la testa prima di essersela rotta per cui la fiducia in un altro pomeriggio esaltante rimane invariata a prescindere. Perchè il Potenza è in condizioni smaglianti di forma, sia sotto l’aspetto tecnico che morale dopo le due prestazioni di Viterbo e Teramo. Tra l’altro c’è la possibilità di confermare oggi la stessa squadra delle ultime due partite che ha dato risposte assolutamente confortanti al tecnico non solo per i sei punti, ma anche per la grande autorità con la quale il Potenza è stato in campo. I 10 punti di vantaggio sul Catanzaro sono un margine rassicurante ma i rossoblù guardano oltre questa partita e non vogliono assolutamente fermarsi perché hanno messo nel mirino il terzo posto occupato dal Monopoli che gioca oggi sul campo della capolista Reggina. E le possibilità di superare i calabresi sono assolutamente concrete. Anche se bisogna fare i conti con il Catanzaro di Auteri che rimane comunque un avversario molto difficile da battere. E che vuole difendere il sesto posto dagli assalti del Catania e del Teramo. Oltre che prendersi una rivincita nei confronti del Potenza che all’andata “causò” l’esonero di Auteri con il franco successo sulla squadra del tecnico siciliano. Raffaele vuole dare la spallata definitiva ai giallorossi calabresi ma non nasconde le difficoltà della gara odierna: “affrontiamo un avversario che era già forte in estate e che è diventato ancora più forte con il mercato di gennaio. Voglio che il Viviani sia una bolgia. I nostri tifosi devono continuare a darci la spinta, come hanno fatto sempre e la partita con il Catanzaro è proprio una di quelle in cui l’incitamento e il sostegno sono fondamentali.”  Raffaele non può dimenticare che la più pesante sconfitta da quando siede sulla panchina rossoblù arrivò proprio dal Catanzaro che a dicembre del 2018 travolse i rossoblù con un pesante 5 a 1 al Viviani. Una prima vendetta è arrivata nel girone di andata. Adesso si vuole completare l’opera con un altro successo non per un effimero completamento della vendetta ma soprattutto per proseguire nella maniera migliore il cammino ricominciato da Viterbo e guardare con fiducia al rush finale della stagione regolare. Tra l’altro le due vittorie esterne hanno avuto l’effetto di risvegliare l’entusiasmo di tanti tifosi che negli ultimi tempi avevano disertato, non si capisce il motivo considerato il campionato che sta facendo il Potenza, il Viviani. Dai dati della prevendita uniti alle ottime condizioni meteo previste per oggi, si può ipotizzare la presenza di non meno di 4000 spettatori. E la gara con il Catanzaro grandi firme li merita davvero tutti. C’è una lunga storia dei confronti, in serie C e B, tra le due squadre cominciata nel lontanissimo 1935. Bilancio favorevole ai calabresi che hanno vinto 9 volte, perso 4 mentre 12 sono stati i pareggi. Nel Catanzaro sicuri assenti Atanasov e Tulli per infortunio, De Risio per squalifica. Ballottaggio tra l’ex Juliano e Urso per fare coppia con Corapi mentre in attacco è sicuro del posto Di Piazza mentre Kanoute, Giannone e Carlini si giocano gli altri due posti per il canonico 3/4/3, marchio di fabbrica di Auteri. Dirigerà l’incontro il signor Zufferli di Udine che ha diretto il Potenza in due occasioni e sono arrivate due successi.

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Rocco Sabatella

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