CORAGGIO E RESPONSABILITA’, IL POTENZA NON DEVE MORIRE

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rocco sabatella

 

 

Dal giorno della conferenza stampa del presidente Caiata per lanciare l’allarme sul futuro della società rossoblù, con la contestuale consegna del Potenza nelle mani del primo cittadino, novità sostanziali nella scorsa settimana non si sono registrate.  Ma sicuramente i protagonisti principali della vicenda hanno lavorato sotto traccia per fare le prime mosse utili ad aprire qualche spiraglio. A cominciare proprio dal presidente Caiata che, pur ufficialmente defilato per aver investito il sindaco in prima persona della questione, una serie di contatti li ha sicuramente avviati. Sia con partner che potrebbero entrare in società o in subordine concedere un aiuto sotto forma di sponsorizzazione. Di sicuro, chi da tempo ha collaborazioni commerciali con la società rossoblù non farà mancare il suo sostegno anche per la prossima stagione. Piuttosto si aspetta l’ingresso in campo da parte del primo cittadino Guarente che dovrebbe avvenire proprio nella giornata odierna con un comunicato molto esplicito in cui chiederà alle forze imprenditoriali del capoluogo di aprire interlocuzioni con la dirigenza rossoblù per trovare modi e tempi di un concreto sostegno alla causa rossoblù. Tra l’altro un primo passo molto concreto da parte dell’amministrazione comunale è già stato annunciato da Guarente e riguarda la nuova convenzione per la gestione e l’uso dello stadio Viviani che dovrà essere allegata alla domanda di iscrizione al prossimo campionato. Gli uffici comunali preposti stanno lavorando alla formulazione di questo importante documento che dovrà essere rinnovato entro il prossimo 29 luglio.  E da quello che sono state le rassicurazioni del sindaco sulla volontà dell’amministrazione di farsi carico della gestione economica degli impianti sportivi, a cominciare appunto dal Viviani, per non farla ricadere sulle società già fortemente penalizzate dall’emergenza coronavirus, si capisce bene come la nuova convenzione sarà particolarmente vantaggiosa per le casse del Potenza. Ma, di fronte all’appello del presidente Caiata, oltre alla nuova convenzione, ci vuole ben altro per assicurare un futuro più tranquillo al Potenza.  Adesso mancano alla data ultima per l’iscrizione, prevista per il 5 agosto, 17 giorni che non sono molti per trovare la soluzione alle problematiche economiche annunciate dal presidente Caiata. Fare previsioni su come si evolverà la situazione non è compito molto facile. Ma un po’ di ottimismo si comincia a vedere e questo per due ordini di motivi. Il primo, pur comprendendo il grido di allarme del presidente Caiata, rimane per noi decisamente difficile poter pensare che il presidente rossoblù, dopo aver tolto il Potenza dalle sabbie mobili della serie D, averlo riportato tra i professionisti e avergli fatto assumere un ruolo di primo piano nel terzo torneo italiano non solo per i risultati sportivi, ma soprattutto per l’accresciuto valore del brand, abbia l’intenzione di passare alla storia, negativa s’intende, di aver fatto fallire il Potenza. Il secondo aspetto da mettere in risalto riguarda una certa sicurezza che ha mostrato il sindaco Guarente che è apparso molto netto quando ha detto che “il Potenza s’iscriverà alla serie C”. Spiegando che Potenza non può assolutamente permettersi il lusso di non avere una squadra di calcio proprio nell’anno in cui il capoluogo sarà città europea dello sport. Ma, contestualmente alle iniziative che saranno promosse nei prossimi giorni, la prima mossa necessaria da fare sarà formalizzare l’iscrizione al campionato. Che ricordiamo avrà inizio il 27 settembre. Il che significa che c’è tempo, non all’infinito però,  per trovare le soluzioni ai problemi posti sul tappeto dal presidente Caiata. 

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Rocco Sabatella

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