Curcio e Caiata due storie parallele

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Giovanni Benedetto

Sono entrambi di Picerno, Caiata vanta solo le origini, appartengono a due generazioni diverse: Curcio 78enne e Caiata 48enne sono entrambi imprenditori ed entrambi hanno la passione per il calcio colorato rossoblu.

Tutti e due in giovane età hanno lasciato la Basilicata per costruire una carriera di successo fuori le mura domestiche: Curcio in America a Buffalo, nello Stato di New York, dove ha fondato una multinazionale, Caiata a Siena dove é stato proprietario, nel settore della ristorazione nella famosa piazza del campo della città del palio, di alcuni locali.

Nel pieno del loro successo economico entrambi hanno avvertito il bisogno di restituire qualcosa alla loro terra d’origine, non hanno costruito opere o fatto beneficienze, hanno creato divertimento nel modo più popolare possibile, hanno usato la leva dello sport più seguito d’Italia, il calcio, per regalare alle rispettive comunità, alla città, alle famiglie ai giovani l’orgoglio di avere una squadra di calcio.

Di pari passo, e con la passione, l’ottimismo e la determinazione che caratterizzano un imprenditore hanno creato dal nulla due società di calcio efficientissime, e sempre guardando con con un occhio ai bilanci e l’altro agli obiettivi, hanno ottenuto successi in tempi cosi stretti che nessuno mai ci era riuscito prima.

Si é trattato di un vero e proprio miracolo, cioè un evento che nessuno avrebbe mai previsto né sperato un secondo prima della loro apparizione.

Condottieri unici al comando, senza piagnistei e senza chiedere nulla a nessuno, né ai politici, né alla città e nemmeno alla dormiente classe imprenditoriale locale che del fenomeno ha fatto finta di non accorgersene.

Caiata e Curcio, hanno chiesto fiducia e collaborazione solo alla stampa e ai tifosi e quest’ultimi hanno accolto subito l’appello e hanno risposto affollando tutte le domeniche gli spalti in casa e fuori.

Una riconoscenza senza pari, negli anni e nei decenni scorsi non é mai accaduto che il Viviani per due anni consecutivi, anche lo stesso Curcio, abbia sempre registrato una media di spettatori superiore alle tremila persone toccando in molte partite il tutto esaurito.

I loro progetti e le loro intuizioni oltre ad ottenere successi sportivi ,di cui si sono interessate le maggiori testate giornalistiche nazionali, hanno cambiato le abitudini delle rispettive comunità.

Il calcio professionistico incide  nella microeconomia di una comunità, porta una ventata di entusiasmo e nuovi interessi diventando al contempo un fenomeno sociale ed economico.

É cronaca di questi giorni che il destino di entrambi i patron si incrociano per risolvere il problema stadio che il Picerno ha posto sul tappeto da quando il Curcio é inagibile per lavori di adeguamento alle normative di pubblica sicurezza e quelle previste dalla Lega.

Il comune di Potenza ha dato l’assenso alla società del Picerno di utilizzare insieme al Potenza il tappeto del Viviani nelle partite casalinghe dei melandrini.

Di fronte ad una tale novità non sono pochi i problemi di condivisione degli spazi comuni di entrambe le squadre, oltre alle difficoltà che giocando tutte le domeniche, si creeranno all’agibilita’ del quartiere circostante il Viviani.

Un tema sul quale si stanno confrontando comune di Potenza e rappresentanti delle due società per consentire di ridurre al minimo i disagi. Un fatto positivo che prelude ad una collaborazione tra i due club, rivali solo sul campo, 

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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