L’Associazione MedinLucania, nell’ambito della propria attività culturale, ha presentato il saggio di Gerardo Lisco, saggista e ricercatore indipendente di Scienza politica e Analisi delle politiche pubbliche. Alla presentazione, sul canale you tube dell’associazione, sono interventi l’economista Stefano Fassina già vice ministro dell’economia attualmente Presidente dell’Associazione “ Patria e Costituzione”, Antonio Martone professore di Filosofia politica e Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Salerno, Ezio Lavorano storico e giornalista collaboratore del programma Rai Storia. La presentazione è stata presentata e coordinata da Dino Nicolia presidente dell’associazione MedinLucania. Il saggio pubblicato a maggio u.s. per le edizioni la Bussola analizza i fatti salienti che hanno caratterizzato la legislatura che va dal 2018 al 2022. Come scrive Martone nella relazione di presentazione del saggio << Il libro di Gerardo Lisco non ha una visione unidimensionale del populismo. Non lo idealizza né lo condanna moralisticamente ma lo analizza come un “ dispositivo” politico ambivalente , profondamente calato nella crisi strutturale della modernità e proprio per questo , paradossalmente, funzionale al mantenimento del paradigma neoliberale>>. Martone nella presentazione ha evidenziato i punti chiave del saggio. Lisco concentra il “ momento populista”, in un periodo specifico ( 2018 – 2022) . << Per Lisco il populismo non è un fenomeno effimero, ma un “dispositivo liquido” che gli permette di essere abitato da diverse forze politiche ( destra o sinistra) a seconda delle convenienze. Il populismo si presenta come una risposta alla crisi della politica moderna , presentandosi come una promessa di cambiamento radicale che, in fondo, si risolve in un vero e proprio naufragio rivelandosi funzionale al neoliberalismo. Dal saggio si evince chiaramente come i governi “ populisti” pur avendo mobilitato il consenso con promesse forti ( Reddito di Cittadinanza, flat tax, ecc.) non siano riusciti a scalfire il paradigma neoliberale. L’analisi condotta da Lisco, supportata da prove documentali ( interviste, saggi, dichiarazioni trasmessi su canali televisivi ecc.), evidenzia come i governi “ populisti” siano rimasti imbrigliati al punto da diventare un’emanazione del sistema stesso.>> Martone continuando nel suo intervento ha sottolineato come nel saggio di Lisco << Il populismo si è evoluto dirigendosi verso una “ normalizzazione” o “ is

Gerardo Lisco
tituzionalizzazione” del sistema. In questo senso , l’ascesa di Giorgia Meloni ha costituito la “conclusione del ciclo populista”. Il successo della destra sovranista è la presa d’atto del fallimento delle soluzioni proposte dai movimenti populisti precedenti. Meloni stessa, pur con approcci ancora una volta populisti ( critica ai “ poteri forti”, richiamo all’identità), rappresenta una forma più “istituzionalizzata” o “ normalizzata” del populismo, con posizionamento i internazionali più ortodossi rispetto ai due governi precedenti l’esecutivo Draghi.>> Il saggio ha analizzato le implicazioni filosofiche e geopolitiche del fenomeno studiato, non limitandosi alla politica interna , poiché collega quest’ultima alla più ampia crisi della modernità , capace di includere le dinamiche della globalizzazione neoliberista e i suoi oppositori. A tal proposito ha richiamato pensatori come Huntigton, Fukuyama e Dugin, mostrando come il populismo costituisca anche una reazione culturale all’imposizione di un modello occidentale unipolare, evidenziando le “ resistenze culturali” alla globalizzazione neo – liberista e i potenziali “ scontri di civiltà”. Su questo punto si è soffermato in modo particolare Fassina il quale ha evidenziato il coraggio mostrato da Lisco nello sdoganare il pensiero di Dugin comparandolo a quello di Huntington e Fukuyama mettendo in evidenza che “ la Storia non fosse affatto finitaa” come richiama il titolo del saggio di quest’ultimo. Martone in ultimo ha evidenziato come nel saggio venga distinta nettamente la tradizione liberale da quella democratica e di come << La contemporaneità si caratterizza per una divaricazione radicale tra la tradizione democratica ( alla quale Lisco appartiene) e quella liberale ( oggi dominante), al punto da legittimare la definizione di una fase storica “ post – democratica”. Il populismo si inserisce in questo contesto di svuotamento della democrazia sostanziale a favore di un neoliberalismo che si presenta come “ hegelismo perverso”, l’esito finale della modernità >>- Tanto Fassina quanto Martone hanno sottolineato come sia possibile approfondire i vari passaggi del saggio attingendo alla ricca bibliografia che consente di seguire i momenti salienti che hanno accompagnato la precedente legislatura. Il volume è acquistabile presso la libreria Ermes a Potenza in alternativa direttamente presso la casa editrice o piattaforme online.