DALL’UCRAINA AL LICEO GROPIUS: OSKAR E IL SUO AMORE PER LA MUSICA

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

Ama la musica e la compone con le App, è alto, biondo e con il sorriso dei suoi 16 anni. Allegro e gli occhi sprizzano di educata vitalità. Un ragazzo come tanti altri, ma che ha dovuto lasciare la sua casa per evitare l’orrore. OsKar è ucraino ed è per fortuna riuscito a varcare i confini grazie a una operazione umanitaria ad arrivato in Basilicata, fuggendo dalle bombe russe  e dalla guerra, ma lasciando i suoi affetti e la sua adorata mamma in Ucraina. Ma allo stesso tempo è stato fortunato a trovare l’affetto e l’empatia della famiglia Elliott a Potenza; una seconda sua famiglia lucana, come Potenza per ora sarà la sua seconda città, fin quando potrà ritornare in Ucraina. Come abbiamo  scritto prima,  a OsKar piace la musica e piace anche studiare, infatti ha chiesto di poter frequentare una scuola italiana ed è approdato al Liceo Musicale e coreutico Gropius, diretto dal dirigente scolastico Paolo Malinconico. Ieri  – 12 aprile 2022- è stato il primo giorno di scuola di OsKar accompagnato dalla famiglia Elliott  – Claudio, la signora Graziella e la figlia Marcella- e ricevuti dal Ds Malinconico e dal vice Ds e docente di Teoria Analisi e Composizione musicale Vincenzo Izzi . Quindi OsKar ora è un nuovo studente del Gropius, accolto con calore dai nuovi compagni della 2 MB del Liceo Musicale e inizieranno  a comunicare con il linguaggio universale delle sette note e dell’arte nonché delle nuove tecnologie  e il giovane futuro musicista arrivato dall’Ucraina si sentirà come se fosse nella sua amata Patria, lo si leggeva negli occhi e nel suo sorriso.  Il dirigente scolastico Paolo Malinconico ha così commentato. “Come dirigente scolastico sono fiero di contribuire seppur con minima parte alla solidarietà al popolo ucraino. Ringrazio l’associazione  “Dalla Basilicata all’Italia, non lasciamo indietro nessuno” che ha dato al Liceo Gropius questa opportunità, grande  l’opportunità di poter ospitare un alunno  ucraino tra i propri studenti.  OsKar è già stato inserito in una classe del Liceo Musicale  possiede buone doti compositive  e sono certo della solidarietà e dell’accoglienza dei nostri ragazzi” .

Ma ora saranno gli ospiti  Elliott  descriverci OsKar. Quindi lasciamo la parola a Claudio Elliott,  che ricordiamo essere un noto e apprezzato scrittore di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza nel panorama nazionale e divulgatore culturale  : “Quando  abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere uno o più profughi dall’Ucraina, mia moglie e io non sapevamo cosa sarebbe successo, ma tutto si è svolto nell’arco di poche telefonate. La presidentessa dell’associazione  “Dalla Basilicata all’Italia: non lasciamo indietro nessuno”, la professoressa Rita Marsico, ci ha telefonato e ci ha comunicato che era in arrivo il nostro

L’arrivo a Potenza

ospite, OsKar. Siamo andati ad accoglierlo alla fermata dei pullman: un bel ragazzone di sedici anni è sceso con aria smarrita, ci è stato indicato che era lui e lo abbiamo abbracciato. Gli occhi del ragazzo, di mia moglie e di mia figlia e i miei erano lucidi. Dopo avergli detto qualcosa in inglese, ci ha fatto capire che non lo parlava. Allora è venuta in aiuto la tecnologia: mia figlia in due secondi ha installato sul telefonino un traduttore italiano-ucraino.  Così sono cominciati i primi scambi, i primi semplici dialoghi”. Poi anche la solidarietà e l’umanità di noi lucani, risalta in un episodio sottolineato  da Claudio Elliot : “ Data l’ora, circa le tredici, siamo andati al ristorante.  – Green Pass? – ci hanno chiesto. Il ragazzo non lo aveva, ho detto che avrei pagato io l’eventuale sanzione, il gestore del ristorante ha capito la situazione e ci ha fatto accomodare. Pasta, un secondo piatto, bibita e poi a casa”.Poi Elliott conclude: “Il cane Thai è stata contenta di vedere un amico nuovo. Oskar si è guardato attorno, dopo avere accarezzato il cane, gli abbiamo mostrato la stanza con bagnetto annesso, e ha scritto sul telefonino che voleva dormire, dopo tre giorni in pullman. Quando dopo molte ore si è svegliato, abbiamo iniziato a fare conoscenza.  Il ragazzo era ed è cordiale, simpatico, collaborativo: credo che abbia capito che da noi si troverà bene: la casa è grande e su due livelli e mia figlia con i suoi due figli hanno deciso di dormire per un bel periodo nella stanza attigua a quella di Oskar, in modo che non si senta solo. È passato quasi un mese: lui ormai parla molte parole in italiano, anzi formula anche frasi semplici e, con l’aiuto del traduttore, facciamo molte conversazioni. Si lamenta del fatto che da noi in Italia si mangia troppo, comunque gli piace tutto (specialmente il pane), gli piace la gassosa e gli piace fare una bella colazione con pane, burro, salame o nutella. Con il tè; lo abbiamo iscritto a scuola, in modo che non perda l’anno scolastico. Siamo felici che lui sia contento: le lunghe telefonate con la madre, rimasta in Ucraina, gli mettono nostalgia, naturalmente, ma l’atmosfera casalinga in cui si trova lo consola, almeno in parte”. Di certo anche al Liceo  Artistico, Musicale  e Coreutico Gropius, OsKar ha trovato affetto, amicizia e calore da parte di tutti: compagni, dirigenti, docenti e personale della struttura scolastica. Ben arrivato OsKar.

 

 

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