DANTE, TRA MUSICA, ARTE E LA CIBOFOSIA DI FEDERICO VALICENTI

0
Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

Uomo di grandi passioni e anche di armi, Durante Alighieri oltre a essere un Titano della Cultura Italiana”  fu un personaggio poliedrico e complesso e a 700 anni dalla sua morte, continua a stimolare anche  nel mondo del digitale e dell’intelligenza artificiale.  Perché non solo di bit vive  il mondo contemporanea, ma si ciba anche di  arte, musica, grafica, dei doni delle Muse e anche di una nuova disciplina: la Cibofosia.  Una corrente di pensiero nata sulle vette del Pollino lucano  e  una corrente di pensiero che coniuga alla filosofia anche i colori, i sapori, gli odori del cibo e il suo Vate è Federico Valicenti. Un nuovo “Stupor Mundi”  e “Puer Lucaniae” che dalla alte vette del  Pollino, regno di Pini Loricati e altopiani mozzafiato, dalla sua “Luna Rossa” ,  vera reggia di raffinata  gastronomia a Terranova del Pollino  Federico Valicenti  riesce a stupire sempre, e lo fa con un nuovo lavoro, un saggio  “Cibando Alighieri Dante”. Un volume  edito dalla  Universo Sud voluto dalla Sezione Lucana dell’Accademia Tiberina, curato da Gianfranco Blasi, illustrato in copertina da Silvio Giordano, che lo Chef di Luna Rossa ha realizzato attraverso uno studio della poetica dantesca e e la ricerca di ricette storiche del periodo medioevale, come sempre con una profonda attenzione al nostro territorio.. Il volume,  pregevole sin dalla copertina con una creazione di raffinata grafica del talentuoso artista Silvio Giordano, sarà presentato nelle  iniziative del Cartellone SudDante 2021, organizzate da Ateneo Musica Basilicata e da una rete di associazioni nazionali e regionali, patrocinate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Potenza domani  Mercoledì 20 ottobre con sipario alle ore 19,00 nel salotto colto del Capoluogo Lucano, ossia il  Teatro Francesco Stabile di Potenza. Proprio Gianfranco Blasi, dopo gli interventi del prof Nicola Pascale, Presidente dell’Accademia Tiberina e dell’ing. Antonio Candela, Ceo di Universo Sud, dialogherà sul libro con il cibosofo, Federico Valicenti.

Ma perché Dante e il cibo? Lo spiega un colto intellettuale quale è  il professor  Nicola Pascale, presidente dell’Accademia Tiberina di Basilicata: “Valicenti, noto ed affermato chef di indiscusso valore, vanta già numerose ed apprezzate pubblicazioni di settore e prestigiosi riconoscimenti che impreziosiscono il suo pluriennale cursus honorum. L’Autore predilige la qualifica di cibosofo, neologismo di cui detiene orgogliosamente la genesi. Una nuova e articolata disciplina del cibo. Cibosofia come arte, storia, cultura. Cibosofia come visione e ragione di vita, che si proietta oltre l’ingrediente, esaltandolo, storicizzandone le origini e le applicazioni. Cibosofia come ricerca delle fonti, come scandaglio della memoria, come custode del tempo. Cibosofia come accademia pulsante del territorio da preservare, proteggere e valorizzare in una dimensione locale e globale.”

Pascale e Blasi

E poi Gianfranco Blasi sottolinea;  “Federico Valicenti è del 1958, come me. È nato in primavera, come me. E’ più creativo di me ed è molto più ostinato, caparbio, determinato di quanto lo sia io. Che, determinato, caparbio, ostinato lo sono. Federico Valicenti è lucano come me. Della lucanità è un ambasciatore. Riconosciuto nel mondo. Federico è uno chef famoso ma è insufficiente questo magnifico riconoscimento per descriverlo bene. Le cose che abbiamo in comune ci hanno uniti. Resi amici, al di là dei ruoli. Entrambi amiamo la Basilicata, a prescindere dai suoi difetti. La amiamo perché ne cogliamo le potenzialità. Del mito, della fiaba, della poesia e della sua bellezza facciamo tesoro. Naturalmente, per la nostra comunità ci siamo prodigati e continuiamo a farlo, nel rispetto delle diverse vocazioni. La nostra amicizia è vera. Non è costruita sulla sabbia, ma sulla roccia. È antica. Dura da più di trent’anni. Nulla può dividere due anime che si riconoscono. Tutto quello che si divide, diceva mia nonna materna, non nasce dal cuore. Ricordo le sue parole precise: “il cuore non sbaglia mai.
L’istinto e il cervello possono portarti lontano. Ma se non ci metti il cuore ti mancherà sempre un passo al raggiungimento dei tuoi obiettivi. Distingui fra le amicizie. Gianni, così mi chiamava, nulla può dividere due anime che si riconoscono”. 

Per chi non conoscesse il pur famoso chef ecco una sua breve biografia. Federico Libero Valicenti è un noto e prestigioso Chef lucano.  È nato nel 1958 nel piccolo comune di Cersosimo, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in Basilicata. È Patron del Ristorante Luna Rossa presso Terranova di Pollino in provincia di Potenza. Si definisce un “cibosofo”, materia di cui è senz’altro capofila, ed è presidente dell’Accademia della Cibosofia NovaMater. E’ Presidente dell’ Università Popolare del Pollino. Ha scritto diversi e qualificati libri di cucina, abbinando sempre la sua ricerca culinaria agli elementi storici, antropici e filosofici della sua terra. Per questo la cibosofia è diventata per lui materia di esplorazione e di studio. Nella seconda parte della serata saranno consegnati i Tiberini Lucani, alto riconoscimento per particolari e prestigiosi risultati ottenuti nel proprio meritevole lavoro. Quest’anno i premi assegnati saranno tre, nel settore dell’imprenditoria lucana, in quello della Letteratura e Poesia ed in ultimo in quello del Giornalismo e Comunicazione. L’evento sarà accompagnato da un concerto per chitarra, diviso in tre parti, eseguito dal Duo Cordaminazioni, composto da Marcello De Carolis e Luca Fabrizio.

Condividi

Rispondi