Nel prossimo piano triennale per l’edilizia scolastica, le Regioni considereranno la necessità di interventi sulle scuole superiori e il numero degli studenti del secondo ciclo di istruzione sul totale degli alunni iscritti sul territorio regionale, come criterio prioritario per l’assegnazione dei finanziamenti. Lo ha reso noto l’Upi al termine della Conferenza Unificata. “E’ un passo avanti molto significativo – commenta il presidente Achille Variati – perchè‚ riporta le scuole superiori, che negli ultimi tre anni hanno ricevuto finanziamenti scarsi a causa dei tagli alle Province, come impegno centrale per il Paese.
Anche grazie all’impegno del sottosegretario con delega all’edilizia scolastica, Vito De Filippo, oggi abbiamo scritto una bella pagina per il Paese: Governo, Regioni, Comuni, Città metropolitane e Province hanno insieme deciso che nei prossimi tre anni nelle scelte politiche nazionali e territoriali sarà considerata come una priorità la messa in sicurezza delle scuole superiori”. Si tratta, spiega ancora Variati, di “un passaggio essenziale, che risponde anche ai giusti richiami che su questi temi gli studenti e le associazioni dei cittadini hanno ripetutamente avanzato alle istituzioni. Come Upi assisteremo anche tecnicamente le Province, perché nei prossimi tre anni grazie a queste risorse si possa avviare quell’opera di messa a norma e in sicurezza degli edifici scolatici e in particolare – ha concluso – delle scuole superiori, che sono strategiche per il futuro del Paese”.
“In Conferenza unificata abbiamo raggiunto un accordo sulla programmazione per l’edilizia scolastica 2018-2020 che mette al centro gli studenti e consente a tutti gli enti che hanno la competenza sulle scuole di avere le risorse sufficienti per rispondere a esigenze di sicurezza, innovazione, e ambienti didattici adeguati”. Lo ha riferito il sottosegretario al Miur, Vito De Filippo, dopo il via libera in Conferenza Unificata del prossimo piano triennale per l’edilizia scolastica. De Filippo ha spiegato che “sono stati avviati meccanismi che consentono un riparto più equo delle risorse, con tempi più celeri al ministero per assegnare le risorse e tempi reali agli enti che devono attuare i progetti, anche per gli appalti”.
Anche grazie all’impegno del sottosegretario con delega all’edilizia scolastica, Vito De Filippo, oggi abbiamo scritto una bella pagina per il Paese: Governo, Regioni, Comuni, Città metropolitane e Province hanno insieme deciso che nei prossimi tre anni nelle scelte politiche nazionali e territoriali sarà considerata come una priorità la messa in sicurezza delle scuole superiori”. Si tratta, spiega ancora Variati, di “un passaggio essenziale, che risponde anche ai giusti richiami che su questi temi gli studenti e le associazioni dei cittadini hanno ripetutamente avanzato alle istituzioni. Come Upi assisteremo anche tecnicamente le Province, perché nei prossimi tre anni grazie a queste risorse si possa avviare quell’opera di messa a norma e in sicurezza degli edifici scolatici e in particolare – ha concluso – delle scuole superiori, che sono strategiche per il futuro del Paese”.
“In Conferenza unificata abbiamo raggiunto un accordo sulla programmazione per l’edilizia scolastica 2018-2020 che mette al centro gli studenti e consente a tutti gli enti che hanno la competenza sulle scuole di avere le risorse sufficienti per rispondere a esigenze di sicurezza, innovazione, e ambienti didattici adeguati”. Lo ha riferito il sottosegretario al Miur, Vito De Filippo, dopo il via libera in Conferenza Unificata del prossimo piano triennale per l’edilizia scolastica. De Filippo ha spiegato che “sono stati avviati meccanismi che consentono un riparto più equo delle risorse, con tempi più celeri al ministero per assegnare le risorse e tempi reali agli enti che devono attuare i progetti, anche per gli appalti”.
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