DE GIORGIO CONFERMATO SULLA PANCHINA DEL POTENZA

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ROCCO SABATELLA

Pietro De Giorgio è stato confermato allenatore del Potenza per la prossima stagione. La decisione è stata presa dall’ Ad Nicola Macchia al quale il padre Donato ha affidato il compito e la responsabilità di guidare l’area tecnica della società. Ossia il dirigente che, oltre alla scelta del tecnico già fatta, dovrà occuparsi anche di assumere un direttore sportivo nuovo in sostituzione di Varrà e sovrintenderà anche alla costruzione del nuovo organico insieme ad allenatore e direttore sportivo. Indipendentemente dalla carica che gli potrebbe essere  assegnata se la proprietà decidesse una riorganizzazione societaria con la presenza di nuovi ruoli. Tipo un direttore generale. Sulla decisione di puntare su De Giorgio ha pesato non poco il parere positivo di buona parte della tifoseria dopo la salvezza raggiunta nelle due gare di play out contro il Monterosi. Il che sta a significare che la proprietà, in un certo senso, ha subito il pensiero della tifoseria e, complice anche altri due anni di contratto di De Giorgio, ha optato per questa soluzione che non ci pare sia stata dettata da un ragionamento razionale e logico. E spieghiamo il perché. Dopo tutto quello che è successo la stagione scorsa riguardo la guida tecnica, il Potenza per la prossima stagione di tutto aveva e ha bisogno meno che di una scommessa sulla panchina. Ma di un allenatore che desse certezze a tutto l’ambiente, che conoscesse la categoria e la realtà in cui operare, che salvaguardasse, come invocano tutti, anche il forte legame con il territorio nella composizione dei vari staff tecnici dalla prima squadra al settor  giovanile. E identikit di questo genere di allenatori ce ne sono nel panorama della C. Basta avere le conoscenze giuste e saperli scegliere. De Giorgio, aldilà dei meriti acquisiti per la conquista della salvezza, è allenatore che deve, per la prima volta, occuparsi della costruzione della rosa tra giocatori nuovi e confermati, crearsi uno staff tecnico e fare la preparazione pre campionato. Nella quale cambiare la filosofia del gioco e la disposizione tattica visto che De Giorgio è un amante del 4/3/3 che mise in campo il sedici ottobre dello scorso anno, con esiti tutt’altro che positivi, contro la Turris al Viviani quando gli fu affidata la guida tecnica dopo l’esonero  di Colombo. Tutte situazioni diverse rispetto a quelle vissute quando è stato chiamato, tre volte in corsa, a guidare il Potenza. Potrà succedere e ce lo auguriamo che a de Giorgio tutto riesca nel migliore dei modi ma è innegabile che il tecnico calabrese rimane sempre una scommessa. Al pari di Siviglia. Non crediamo nemmeno che la sua scelta possa derivare dalla circostanza di avere ancora sotto contratto Franco Lerda che peserà sul bilancio per circa duecento mila euro. E che rimane, senza ombra di dubbio, l’errore più grave, rapportato al contratto molto oneroso sottoscritto, fatto dalla famiglia Macchia. Come un errore molto grave fu commesso da Natino Varrà a giugno dello scorso anno quando non se la sentì di puntare su Mimmo Giacomarro, come tecnico dei rossoblù, dopo un lungo colloquio avuto con il tecnico siciliano, ma potentino di adozione. Di sicuro sarebbe cambiata in positivo, sia a livello tecnico e di risultati che economico, la stagione più travagliata del Potenza targato Macchia e perché no sarebbe cambiato certamente anche il destino di Varrà che si sarà certamente pentito di non aver portato sulla panchina del Potenza un allenatore che egli definisce sempre un grande allenatore e un maestro di calcio. E non sono frasi di circostanza perché Varrà è stato allenato da Giacomarro nel suo ultimo anno di calciatore e ha capito molto bene le qualità indiscusse dell’allenatore di Marsala. Che poi è andato a mettere le sue competenze al servizio della Team Altamura riportata dopo tanti anni in serie C. Giacomarro ha stravinto il girone H della serie D con il quinto budget economico del raggruppamento più difficile del quarto campionato italiano. E sempre a proposito di Giacomarro possiamo svelare che l’altro ieri si è incontrato con il presidente Macchia per valutare le possibilità di un suo approdo al Potenza. Ma il dado era già stato tratto con la scelta già fatta di puntare su De Giorgio della qual cosa Giacomarro è venuto a conoscenza per al re vie e non dalla voce del presidente Macchia che, invece di invitare Giacomarro ad andare a parlare con il figlio Nicola, gli avrebbe potuto tranquillamente dire la verità. Ossia che era stato già scelto De Giorgio. Per cui l’unica cosa che si può dire è l’augurio che a Varrà non si aggiunga anche la famiglia Macchia a pentirsi di non aver valutato bene la soluzione Giacomarro. Come non oso pensare a quello che potrebbe succedere se l’opzione De Giorgio si dovesse dimostrare un flop.

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Rocco Sabatella...

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