DE PROFUNDIS PER IL TERZO POLO

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Il secondo turno delle amministrative ha confermato che il centrosinistra, così come lo conosciamo, non ha più nulla da dire agli italiani e che il sogno di un terzo soggetto capace di rendere tripolare il panorama politico nazionale è naufragato in maniera irreversibile. Adesso c’è il rischio della disgregazione di quello che è rimasto del centrosinistra ,con i vertici che anziché tornare alla base per farsi dire da dove ricominciare, preferiscono giocarsi la carta della sopravvivenza personale, ognuno guardando dal lato della convenienza immediata. Se ci fosse la politica con la P maiuscola, bisognerebbe partire da un altro interrogativo: che cosa possiamo fare per il Paese?. Possiamo lasciarlo in una situazione nella quale una forte spinta di destra estrema sta entrando come un coltello nel burro , portando Salvini a recitare il ruolo di uomo forte , capace di esercitare una attrazione magnetica in entrambi gli schieramenti.? Oppure dobbiamo fare umilmente una scelta di campo e aiutare i cinquestelle a fare la sinistra, riconoscendo che questo Movimento è il figlio naturale degli errori che il centrosinistra ha fatto in questi anni, con una politica sostanzialmente non democratica, dove le elite si sono arrogate non solo i privilegi ma anche il diritto dei cittadini a indicare i termini di una rappresentanza?  Continuare ad ignorare questa differenza fra destra e sinistra e non fare una scelta di campo significa far giocare in campo la confusione, dalla quale il più furbo ed il più forte può uscirsene con una soluzione inedita, impensata e impensabile. Il contributo che il Centrosinistra può dare all’Italia è fissare la parte del campo in cui vuole giocare, se non da centravanti da difensore, da appoggio, da mediano, da chi dà le palle giuste e che sa fare l’interesse della squadra. Sarà una strada lunga   per il riconoscimento di questo ruolo di servizio, umile, di chi , ammettendo i propri errori, mostra anche la propria capacità di farvi rimedio, ma un partito che sa rinascere è per definizione giovane e può avere il  tempo di aspettare. Che poi è il tempo del rinnovamento totale, inviso a chi deve consumare le ultime riserve della cantina del castello, prima che questo venga cancellato.  Nella mia lunga esperienza di vita , ho maturato il convincimento che lasciare il campo è sempre una resa e che chi si aspetta di essere richiamato a giocare è sempre un illuso. E la storia ci porta una sola eccezione:  Winston Churchill . Ma allora c’era la consapevolezza della fine del Mondo. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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