DE SCALZI , FALSA PARTENZA

0

Al primo intervento sulla Basilicata dopo il reincarico al vertice dell’Eni, De Scalzi se l’è presa con l’opinione pubblica e con l’ambientalismo lucano, secondo la vecchia prassi di stendere due mani avanti: in una 5 miliardi da spendere, mano d’opera da raddoppiare, nell’altra “statevi zitti e lasciateci fare”. Eh già solo che esattamente così è stato fatto finora, soprattutto dalle Istituzioni sia comunali che regionali: solo che i risultati li abbiamo visti . E se li abbiamo visti dobbiamo solo ringraziare la Magistratura che, in un sussulto di coraggio, proprio di chi non ne può più,  ha svelato quello che c’era dietro, e cioè un camino che ogni tanto lascia una fiammeggiante scorreggia dal profondo della terra , cosa che non è affatto normale , secondo i tecnici, l’usura e l’inadeguatezza dei serbatoi, affioramenti e svarsamenti di greggio. E , sempre grazie ai magistrati, abbiamo potuto apprendere che, da una parte c’era un muro di omertà, di silenzio, di arroganza e, dall’altra, poche persone che si sono messe a lavorare in direzione contraria, sfiorando i poteri forti e le loro mani lunghe. E che quello che queste persone hanno prodotto non è un fiume di cazzate, ma analisi fatte alla luce del sole, non edulcorate da enti compiacenti  , e che , se non hanno annunciato il disastro ambientale, hanno denunciato la possibilità che per quella via, i disastri prima o poi avvengono veramente.  Ora si vorrebbe che in cambio di nuovi investimenti ( che poi vanno minimamente alla basilicata, come già quel miliardo e mezzo speso ha potuto dimostrare) la gente si stesse zitta e rinunciasse all’unica conquista sinora fatta, e cioè l’aver contribuito a seminare consapevolezza  e ragionevolezza al posto della fideistica aspettativa di lavoro che non arriva e di soldi che prendono strade che non intercettano, se non marginalmente, l’economia regionale.  Un esordio affatto autocritico, ma con quel taglio di chi pensa di aver ragione e non ammette discussioni.  Venga a parlare , come ha promesso. Ma venga con un atteggiamento diverso da quello che ha assunto in questa prima uscita. Può l’Eni contribuire allo sviluppo economico rispettando totalmente l’ambiente? Dica come! Con quali garanzie, quali accorgimenti, quali strumenti. Può l’Eni garantire la massima vigilanza popolare sui processi, dimostrando che il cane a sei zampe non è poi così aggressivo da doverlo rinchiudere entro una recinzione elettrica? : lo faccia. Il nuovo percorso , se dovrà esserci, non può partire da un nuovo silenziamento  dell’opinione pubblica, soprattutto dopo che questa si è resa conto che il miracolo del petrolio ha prodotto solo vantaggi privati e danno pubblico. Come si porranno le Istituzioni locali? Questo è il momento della verità sul nuovo corso! Io spero che si arrivi all’incontro con un documento in cui ci sia la più accorta , responsabile e dettagliata e documentata difesa delle ragioni dell’opinione pubblica. ROCCO ROSA

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento