DE VINCENTI A POTENZA, PER UN SUD CHE DEVE CAMBIARE MENTALITA’

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Rocco Rosa

Domani a Potenza il Ministro De Vincenti parteciperà alla riunione  indetta dal Comitato per la coesione territoriale sull’avvio e sulla gestione del Patto per la Basilicata, l’accordo firmato tra l’allora Premier Renzi e il Governatore della Basilicata Pittella. E’ una delle prime uscite del neo Ministro in termini di relazioni istituzionali con le Regioni ed è l’occasione, per l ‘esponente di Governo, di tastare il polso ad una regione che sta poco poco meglio rispetto ad un Sud con la febbre alta. Sarà quindi buona cosa non fermarsi solo al cronoprogramma delle cose da fare ma allargare l’orizzonte al tema più generale della condizione del Mezzogiorno e del perché non decolla.

Una prima necessaria riflessione deve muoversi intorno al fatto che le Regioni meridionali non fanno sistema : buona educazione, buon giorno, buona sera, ma ognuno in casa propria, gelose della loro autonomia e insensibili ai problemi sovraregionali.  I Governatori hanno migliori rapporti con i colleghi del Nord italia che con quelli della stessa area geografica, e non c’è stata una volta che abbiano fatto squadra , neanche in situazioni gravi, come il terremoto dell’80 quando ognuno ha cercato di portare i fondi del terremoto a casa propria, anche se a duecento chilometri dall’epicentro. Questo per dire che se al posto di un sottosegretario hanno fatto un Ministro alla coesione territoriale, la prima cosa che dovrebbe fare è predisporre ed imporre delle regole di convivenza, che rendano obbligatorie le decisioni sovraregionali in presenza delle grandi infrastrutture e istituisca con legge una sede decisionale comune per le politiche nazionali, il piano industriale, quello per la digitalizzazione,quello per il turismo e via dicendo.  E’ stata talmente malintesa l’autonomia regionale che siamo stati capaci di  far crescere le spinte centralistiche fino al punto che Renzi ha tentato la carta di una riappropriazione centralistica dI molte materie. Le storiacce dei rimborsi ai consiglieri e dei vari comportamenti della casta regionale sono riuscite a invertire la direzione di marcia dello scontento pubblico e nei termini in cui 40 anni fa si parlava della cassa per il mezzogiorno , come centro di gestione privatistica e discrezionale, oggi si parla delle Regioni invise ai più, cinquantenni imbruttite e involgarite, senza freschezza  e piene di vizi.

Questa realtà può cambiare non a parole, ma con leggi e provvedimenti mirati. A)  istituendo una cabina di regia, presieduta dal Ministro e composta dai Governatori delle Regioni interessati. B) programmando servizi ultraregionali  di eccellenza vera nella sanità collegati territorialmente sul modello  hub e spoke capaci di drenare il flusso emigratorio verso il Nord ( sono soldi che resterebbero comunque al Sud e entrerebbero nel circuito economico meridionale) ; c) progettando una sola politica di promozione turistica per il pacchetto Sud, integrato in cinque sei itinerari di grande valenza strategica; d) decidendo all’occorrenza anche sulla cessione concordata dei territori, lì dove la spinta del comunità locali lo richiede democraticamente ( la grande Lucania ne è un esempio);e) determinare insieme i crieri per la scelta delle zone a fiscalità di vantaggio, partendo da quei territori più sfruttati per finalità generali ( taranto, val d’agri. . Di questo c’è bisogno, per il semplice fatto che  l’economia del Sud non è un sistema aperto, competitivo come quella del Nord, dove non ci sono confini regionali ma opportunità territoriali per imprese che agiscono con soldi propri, ma è un sistema chiuso, che si basa sulle  amministrazioni  e sulla spesa pubblica e che si adatta a tutti i condizionamenti del caso, fatto di amicizie, di favori, di interessi privatistici, di interessi elettorale. E quando c’è questo adattamento, il merito scompare e la competitività reale va a farsi benedire. Se da una piccola regione che sta faticosamente cercando di uscire dal pantano può partire un messaggio forte, forse avremo veramente ricominciato una storica risalita. La consapevolezza di dover allargare il gioco da un regionalismo meridionale ad un meridionalismo regionale mi sembra che ci sia nel Governatore lucano, almeno stando a quello che nella conferenza stampa ha detto, riconoscendo che le Regioni o si mettono insieme o insieme rischiano di morire a neanche cinquant’anni.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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