Déjà vu: l’Italia è fuori dai mondiali!

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MICHELE PETRUZZO

L’Italia, per la seconda volta consecutiva, non parteciperà ai mondiali di calcio. Dopo la clamorosa e indimenticabile esclusione dalla competizione tenutasi in Russia nel 2018, rimediata contro la Svezia, è arrivata anche l’eliminazione dai mondiali che si disputeranno in Qatar nel dicembre 2022. Un esito difficile perfino da ipotizzare, soprattutto dopo la vittoria azzurra degli Europei nella scorsa estate. Ma si sa, il calcio è strano e la palla è rotonda. La squadra allenata da Roberto Mancini è stata eliminata dalla Macedonia del Nord, che si è imposta sulla formazione azzurra per 1 a 0, con un goal di Aleksander Trajkovski, volto noto al calcio italiano, al minuto 92, nella cosiddetta “zona Cesarini”. Un duro colpo per i campioni d’Europa in carica, che il prossimo mondiale potranno vederlo soltanto da casa, mentre i macedoni affronteranno il Portogallo di Fernando Santos, ai quali proveranno a contendere l’accesso alla competizione in questione.

Nel frattempo sui social impazzano battute e meme, perché dalla “pasta asciutta” alla “macedonia” il passaggio è stato davvero breve. C’è chi posta ironicamente una foto dell’ex ct azzurro Gian Piero Ventura, che andò incontro alla stessa sorte, chi si scaglia contro l’attuale allenatore e chi, invece, lo difende, parlando di fisiologica chiusura di un ciclo, che prima o poi tocca tutte le compagini calcistiche, dalle squadre di club alle nazionali. Insomma il classico gioco delle parti che si innesca in seguito ad un risultato così clamoroso e inaspettato. Il tonfo azzurro, che ovviamente non poteva passare inosservato, fa riflettere, e anche tanto; perché dice molto sulla direzione che da qualche anno a questa parte sta seguendo il calcio italiano, che un tempo era ritenuto tra i più ambiti e prestigiosi nel panorama europeo. Alcuni parlano di poco spazio ai giovani talenti nella serie A, altri di assenza di fuoriclasse. Difficile individuare la causa precisa di questa debacle. Di sicuro a Coverciano occorrerà farsi delle domande e darsi delle risposte, perché l’assenza dell’Italia da due mondiali di fila è qualcosa che non può lasciare indifferenti!

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Sull' Autore

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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