DELUDE IL PICERNO, VINCONO LE ALTRE LUCANE

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rocco sabatella

Il paradosso calcistico della giornata in serie D è che la squadra, il Picerno, dalla quale ci si aspettava con più probabilità un altro risultato positivo gioca una partita inguardabile mentre fanno davvero bene il Lavello che surclassa il Portici, il Francavilla di Lazic che espugna Cerignola e il Rotonda che ferma il Messina. La corazzata Picerno, costruita per vincere senza badare a spese, viene letteralmente dominata dall’Altamura e subisce una dura lezione dagli avversari pugliesi. Nettamente più funzionale, più fluido, ordinato ed efficace il 3/5/2 del tecnico altamurano Monticciolo rispetto allo stesso sistema di gioco dell’allenatore del Picerno Ginestra. Arruffone, senza idee e senza identità che ha fatto uso indiscriminato di lanci lunghi che non hanno portato ad alcun risultato apprezzabile. Di difficile lettura, come era stata la partita, sono anche le dichiarazioni di fine partita dell’allenatore Ginestra che ha detto che quello praticato dalla sua squadra” è stato un calcio di spessore per 30 minuti, per il resto della partita non è stato il mio calcio”. Non so che partita abbia visto, ma ciò mi sembra una ricerca di alibi fuori luogo per scaricare le responsabilità sui calciatori e che non sta assolutamente in piedi. Per il semplice fatto che ormai Ginestra sta allenando il gruppo Picerno ormai da più di un mese e onestamente ci riesce difficile capire che cultura calcistica abbia inculcato il tecnico ai suoi giocatori. Perché dobbiamo ribadire un concetto già espresso nei giorni scorsi. Come è possibile che giocatori del calibro di Dettori, Pitarresi, Finizio, Nossa, Dametto, Esposito, Iadaresta, D’Angelo, Albadoro, protagonisti la stagione scorsa in C, possano giocare cosi male ? Perché Guerra che ha fatto benissimo nel campionato scorso non trova posto in squadra con Ginestra? E allora dobbiamo dire subito una cosa con estrema chiarezza. Giusto per smontare le tesi dell’allenatore dopo la figuraccia con l’Altamura. Ma perché con il Taranto alla prima giornata, con 65 minuti giocati in superiorità numerica il Picerno ha soddisfatto le aspettative in quanto a fluidità di gioco? Ecco, due partite, con dirette concorrenti, disputate in maniera confusionaria dal Picerno devono fare scattare l’allarme nella dirigenza del Picerno e in particolare devono suscitare qualche dubbio legittimo da parte del patron Curcio sull’operato prima dell’allenatore Ginestra e poi del direttore generale Greco che ha scelto appunto Ginestra. E basta con la storia del ritardo con il quale il Picerno, dopo le due sentenze che lo hanno condannato alla retrocessione per il caso Bitonto, ha cominciato a preparare la serie D. Il campionato non è assolutamente compromesso, ci mancherebbe altro, visto che si devono giocare ancora 31 partite. Ma è urgente e indifferibile che la dirigenza, con in testa il presidente Curcio, debba appurare i motivi per cui, con Taranto e Altamura, la squadra ha deluso e  non poco. Per capire il senso della frase detta da Ginestra nel dopo partita. Se quello mostrato con l’Altamura non è il suo calcio, la colpa di chi è? Dei giocatori che non lo seguono e fanno cose diverse da quelle che vuole Ginestra oppure l’allenatore non è adeguato a questo gruppo? Non bisogna perdere tempo e affrontare il discorso già all’inizio di questa settimana. Finchè c’è ancora il tempo di intervenire e di rimediare prima che sia troppo tardi. Noi una soluzione pronta e capace di cambiare nettamente le cose in meglio nel futuro prossimo e lontano la possiamo suggerire. Prima che la situazione diventi irrimediabile, il patron Curcio prenda in mano direttamente la situazione, si liberi di Ginestra e richiami al capezzale del Picerno Mimmo Giacomarro. Sempre se il tecnico di Marsala abbia ovviamente voglia di tornare. Noi crediamo di sì. E non si faccia convincere da Greco, che ha scelto Ginestra, di aspettare ancora un po’ e dare ulteriore  tempo all’allenatore per uscire da questa situazione. Se ascoltasse il direttore generale, la situazione si incancrenirebbe  e addio campionato e forse favola del Picerno. Il presidente Curcio non perda tempo prezioso e chiami direttamente Giacomarro per ripetere la stagione della promozione storica in serie C. Non ci sono altre vie

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Rocco Sabatella

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