DELUSIONE POTENZA

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rocco sabatella

 

E’ stata la peggiore prestazione del Potenza fino a questo momento. Nella partita in cui tutti si attendevano la prima vittoria del campionato contro il fanalino di coda Paganese, i rossoblù fanno un preoccupante passo indietro. Non solo per il risultato, ma soprattutto per la scialba prestazione complessiva messa in mostra ieri sera in tutti e 90 e passa minuti. Il presidente Caiata, molto deluso, è il primo a presentarsi, scuro in volto, in sala stampa per ammettere, senza  giri di parole, che è stata una serata assolutamente da dimenticare.” Abbiamo offerto uno spettacolo indecente e di questo chiedo scusa ai tifosi che hanno riempito lo stadio e hanno sostenuto incessantemente la squadra. Loro sono stati davvero i migliori in campo. Non so darmi una spiegazione di questo prova cosi scialba di una squadra che nelle prime giornate, tutto sommato e nonostante le sconfitte di Catanzaro e con la Juve Stabia, si era comportata in maniera molto positiva. Mi assumo tutte le responsabilità per questa prestazione visto che io ho costruito questo organico e ho confermato l’allenatore che volevo sulla panchina. Questa sera non ha funzionato proprio niente e alla fine dobbiamo ringraziare il nostro portiere Ioime se siamo usciti dal campo con un punto. Non è il modo questo di affrontare le gare di questo campionato per cui nei prossimi giorni analizzeremo la situazione con la squadra e con lo staff tecnico”.  Per la verità il confronto tra la dirigenza al completo con il presidente Caiata e i due vice Fontana e Iovino e il tecnico Ragno è cominciato subito dopo che si sono concluse le interviste del dopo partita. Mentre stavamo abbandonando lo stadio Viviani abbiamo notato i quattro personaggi in questione  appartati nella sala vip della tribuna centrale dove sicuramente la dirigenza al completo ha chiesto spiegazioni al tecnico Ragno per la prova assai deludente messa in mostra ieri sera. Crediamo che, alla ripresa della preparazione, prevista per lunedi pomeriggio, il confronto proseguirà, al chiuso dello spogliatoio, con la squadra al completo.  Di positivo, nella serata di ieri, c’è stato il fatto che il Potenza, esattamente dopo 317 minuti, nell’ultimo minuto di recupero del primo tempo, ha segnato il primo gol del campionato con una rasoiata del brasiliano Emerson che non ha lasciato scampo al portiere della Paganese. Gol che però non è bastato ai rossoblù per incamerare la prima vittoria.  Ed anzi dobbiamo riconoscere che lo svantaggio ha penalizzato fortemente una ben disposta Paganese che ha avuto le migliori occasioni con un paio di traverse colpite da Cesaretti e Tazza e con una velenosa conclusione rasoterra di Cesaretti che ha esaltato i riflessi di Ioime bravo a distendersi in tuffo e a deviare in calcio d’angolo. Per il Potenza da segnalare una traversa colpita dal difensore centrale Piana che, sulla punizione di Emerson, ha rischiato un clamoroso autogol e un colpo di testa di Matino, sempre su palla inattiva del brasiliano, che ha sfiorato il gol. Ci si attendeva nella ripresa un Potenza in grado di sfruttare il vantaggio e di avere il controllo della partita. Invece è successo quello che nessuno si aspettava. La Paganese ha fatto le prove del gol con un’incursione di Tazza sulla destra e un cross per l’accorrente Della Corte che ha messo fuori da buona posizione. Due minuti dopo è arrivato il pareggio dei campani : angolo di Nacci e stacco nell’area piccola di Piana che impegna Ioime in una deviazione miracolosa: sulla ribattuta dell’estremo difensore, ex del Picerno, la difesa del Potenza ha continuato a dormire e Piana ha avuto la possibilità di ricolpire il pallone e mandarlo in rete. Ragno corre ai ripari e mette in campo Panico per un deludente Giron e Salvemini al posto di Franca. E il giovane esterno campano si fa subito notare con un cross in area per la testa di Genchi che colpisce il palo a portire battuto. Ma un minuto dopo Ioime si guadagna, senza ombra di dubbio, la palma del migliore in campo salvando il Potenza dalla sconfitta con un intervento prodigioso sul tiro ravvicinato e anche violento del neo entrato Parigi.  Poi i campani restano in 10 per l’espulsione del difensore Diop per doppia ammonizione e a Dettori e compagni si presenta  la possibilità di sfruttare la superiorità numerica. Con l’ingresso in campo di Strambelli e Guaita, Ragno aggiunge qualità in zona offensiva, ma il Potenza, pur assediando la Paganese rintanatasi nella propria area, non riesce a costruire nitide occasioni da rete e gioca in maniera confusa e poco lucida consentendo alla paganese di farla franca e di portare a casa un prezioso pari. Fin qui la cronaca della partita. Adesso è il momento di soffermarsi sulle cose che, a nostro giudizio, non sono andate per il verso giusto nella deludente prestazione collettiva del team di Ragno. Date le attenuanti generiche alla difesa che ha dovuto fare a meno di due titolari come Giosa, anche ieri sera indisponibile e Di Somma squalificato, non ci sono sembrate azzeccate le scelte di Ragno sulla composizione del pacchetto centrale in mezzo al campo. Ormai lo sosteniamo da tempo e molte volte lo abbiamo sottolineato la stagione scorsa che il 3-5-2 di Ragno che presenta  Strambelli o come ieri sera Pepe in posizione di centrocampista non può assicurare il giusto equilibrio al complesso perché sia l’ex del Matera che Pepe sono utilizzati in ruolo non congeniali a loro e fanno andare in sofferenza Dettori e Piccinni considerata la loro incapacità di fare la fase difensiva. Per questo crediamo opportuno e saggio che Ragno decida, una volta per tutte, di puntare su Matera o Coppola che sono centrocampisti di ruolo. Se poi il tecnico non crede molto nello loro capacità, sarebbe opportuno che si intervenisse sul mercato degli svincolati per ingaggiare un forte centrocampista che completi il reparto ed offra a Dettori e Piccinni, che fin qui hanno cantato e portato la croce, l’aiuto necessario per rendere il reparto di centrocampo decisivo per assicurare finalmente alla squadra il massimo dell’equilibrio. Oppure se dobbiamo credere alle parole del presidente Caiata che escluso interventi sul mercato,  Ragno ha una altra possibilità per dare equilibrio e qualità a centrocampo: riportare Emerson nel suo ruolo originario di centrocampista. Di conseguenza Strambelli e Pepe andrebbero utilizzati, con risultati migliori, sul fronte di attacco. Dove si registrano situazioni abbastanza singolari visto che molte volte Genchi e Franca  sono portati più a svariare su tutto il fronte di attacco e lasciano poco presidiata l’area di rigore. Come è successo paradossalmente negli ultimi 20 minuti della partita con la Paganese in inferiorità, quando diverse volte sulla fascia destra hanno operato, in uno spazio di pochi metri, contemporaneamente Genchi, Guaita e Strambelli. Il risultato? Che tutti i cross che sono arrivati in area sono stati presi dai difensori.  In questo momento Ragno non può insistere su Giron in campo ma deve andare sul sicuro dando fiducia a Panico che ha corsa, entusiasmo e soprattutto conosce alla perfezione i meccanismi del 3-5-2. Affermati questi concetti, c’è però da dire che ieri sera la responsabilità della brutta prestazione ricade su tutta la squadra ed anche sull’allenatore. Aldilà degli aspetti tattici che devono essere sistemati da Ragno, i giocatori andranno invitati e stimolati ad offrire un rendimento sicuramente molto più alto di quello offerto con la Paganese perché crediamo che, giusto per fare qualche esempio, giocatori come Strambelli, Genchi, Sales, Giron possono e devono dare molto di più di quanto hanno fatto in questo primo scorcio di campionato. Il resto ovviamente lo deve fare Ragno con le decisioni definitive sui giocatori da mandare in campo e soprattutto rispettandone caratteristiche e attitudini. C’è ancora tutto il tempo per rimediare perché siamo solo alla quarta giornata e i rimedi si possono trovare in tempi brevi. A cominciare dalle prossime due partite in programma  sabato prossimo a Rende e martedi al Viviani con la Reggina. Che, con ogni probabilità, saranno forse decisive per il destino di Ragno sulla panchina rossoblù.  FOTO DI GIUSEPPE DI TOMMASO

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Rocco Sabatella

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