Evidentemente non vedono l’ora di votare, oppure meglio ufficializzare, prima che qualcuno a Roma ci ripensi. Con i tempi che corrono, l’on.Pedicini , a nome del Movimento 5 Stelle, di cui è portavoce in Basilicata, ha deciso di rompere ogni indugio e di presentarsi per primo agli uffici elettorale del tribunale per depositare ufficialmente le liste dei candidati .
Eccoli:
Camera dei deputati – Lista plurinominale Basilicata
1- Mirella Liuzzi
2- Luciano Cillis
3- Francesca Rizzo
4- Guido Bonvicini
Camera dei deputati – Collegio uninominale Potenza
Salvatore Caiata
Camera dei deputati – Collegio uninominale Matera
Gianluca Rospi
Senato della Repubblica – Lista plurinominale Basilicata
1- Vito Petrocelli
2- Agnese Gallicchio
3- Arnaldo Lomuti
4- Giuseppina Trabacco
Senato della Repubblica – Collegio uninominale Basilicata
Saverio De Bonis
COnfermate insomma le novità delle vigilia, che vedevano nel plurinominale, lì dove si materializzano con una certa concretezza i seggi parlamentari, i nomi degli uscenti, la Mirella Liuzzi ( Camera) e Vito Petrocelli ( senato). Confermata la presenza di Caiata nel collegio uninominale POTENZA-LAURIA , mentre a Matera corre Gianluca Rospi. Per il collegio unico senatoriale indicato Saverio De Bonis, imprenditoree agricolo, in prima linea nella battaglia per la difesa del grano duro Senatore Cappelli da tentativi di allargare la semina ad altri territori italiani, non storicamente vocati a quella produzione . La stessa battaglia che vede gli imprenditori sardi, quelli calabresi e siculi impegnati in un unico fronte di lotta. Non si spengono intanto le polemiche sulle parlamentarie, che hanno lasciato a piedi molti di quelli che ci avevano fatto un pensierino. Sul piano mediatico, molti atterstati di solidarietà vanno alla prof.Albina Colella, la cui lotta pluriennale sulle inflitrazioni di petrolio e sulla compromisisone delle falde acquifere è diventato un cavallo di battaglia per i cinque stelle. Salvo poi disarcionare l’amazzone e andarsene senza salutare. La politica è anche questo, cara Prof.e ,purtroppo, la mancanza di etica non è una questione di partiti, ma una questione di uomini. Ecco perchè bisogna ricominciare da zero, facendo le regole su cui deve poggiare un vero confronto democratico e una vera selezione della classe dirigente. Senza di questo, tutti al momento dell’interesse personale diventano “umani”, indipendentemente dai valori che professano. Va pure detto, per la verità, che queste polemiche sui social non sembrano intaccare la platea elettorale dei cinquestelle, con una parte di popolazione che è spinta dal vento della protesta e del cambiamento e che ha superato gran parte delle titubanze .