Ad ottobre del 2021 la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per mancato adempimento della direttiva concernente il trattamento delle acque reflue urbane. La Basilicata è stata condannata perché inadempiente per 18 agglomerati urbani , e precisamente per : Acerenza, Atella, Barile, Bella, Chiaromonte, Genzano di Lucania, Grassano, Irsina, Matera, Oppido Lucano, Pescopagano, Pietragalla, Pisticci, Pomarico, Rionero in Vulture, Salandra, Stigliano, Tricarico. A che punto è la situazione, ha chiesto agli uffici interessati il coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e legalità ,Pio Abiusi ? a fronte del silenzio di Acquedotto lucano, il Dipartimento Ambiente , sollecitata dallo stesso Abiusi, ha risposto inviando copia della relazione trasmessa per competenza al Governo nazionale, sullo stato dell’arte. Premesso che tutti i lavori sono coperti da finanziamento , la lettura della relazione lascia intravedere alcune ombre circa il mantenimento dei tempi per la normalizzazione della situazione. C’è la sensazione che Acquedotto lucano non riesca a fronteggiarla sul piano tecnico organizzativo e che molte delle date rischiano di non essere rispettate.Le situazioni più serie riguardno Salandra e Stigliano.
A Salandra, l’agglomerato non è conforme all’art. 4 della direttiva 91/271 CEE. L’intervento proposto, risolutivo della procedura di infrazione, riguarda l’adeguamento della rete fognaria del centro abitato e costruzione dell’impianto di depurazione – CUP I26H20000000001”, finanziato a valere sui fondi FESR FSE+ Basilicata 2021-2027, all’attualità è in corso la redazione della progettazione esecutiva. Dall’analisi delle fasi procedurali delle attività si prevede l’inizio dei lavori per il 05.04.2026 e l’ultimazione degli stessi, con la raggiunta conformità dell’agglomerato, entro il 04.05.2028. Procedura di infrazione 2059/2014 – C668/2019 – Relazione di aggiornamento luglio 2024 11 2.17
Stigliano L’agglomerato è non conforme all’art. 4 della direttiva 91/271 CEE. Come da comunicazione del soggetto attuatore dell’intervento proposto e gestore del S. I. I., lo stesso è stato concluso in data 20.11.2023, si è in attesa della trasmissione dei report di analisi in numero sufficiente per decretare la conformità dell’impianto all’art. 4 della direttiva 91/271 CE. Si allega allo scopo il Certificato di Regolare Esecuzione dell’intervento e i rapporti di prova delle ultime tre mensilità.
Per gli altri comuni la situazione è la seguente:
Non c’è data di ultimazione per Grassano dove a tutt’oggi, il processo di trattamento dell’impianto presenta ancora alcune criticità, determinate da Sovraccarico del sistema di collettamento delle acque reflue all’impianto. A L si è fatto carico di realizzare questi miglioramenti con fondi propri
Nel 2025 sono previste le ultimazioni di Atella, Rionero e Oppido Lucano
Nel 2026 sono previste le ultimazioni di Acerenza, Barile, Irsina, Matera, Pietragalla
Nel 2028 sono previste le ultimazioni di Bella, Chiaromonte, Genzano di L. e Pisticci