DIETRO IL FUMO , L’ASSALTO ALLA DILIGENZA

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Eccesso di difesa, si potrebbe definire l’intervento di Piergiorgio Quarto ,di Fratelli d’Italia , a sostegno dell’assessore Latronico dopo l’uscita del Presidente del Consiglio regionale Pittella  sulla sanità lucana che non funziona. Una lunga elencazione di cose buone che stridono fortemente con quello che la gente avverte in quanto a funzonalità dei servizi e quello che la gente sopporta in termini di costi aggiuntivi. Ovviamente è tutto strumentale rispetto al vero motivo dell’agire degli uni e degli altri. Che è quello di aprire la vertenza sulle postazioni da coprire in sanità, vale per tutti l’ASP e il San Carlo di Potenza, rispetto alle quali postazioni non solo il gruppo di Pittella rivendica una delle presenze, possibilmente il nosocomio regionale, ma anche Fratelli d’Italia, cui l’assessorato al settore non basta perchè non e’ più quello di una volta , ha una spesa bloccata e tante gatte da pelare. Tralasciamo le tesi pro e contro e cerchiamo di mettere alcuni punti fermi, sia rispetto alla vera situazione esistente nella sanità lucana, sia rispetto alle manovre di potere che ci girano intorno. E’ indubbio che si sono passati anni bruttissimi, coincidenti con la fine del Governo Pittella e la fine della prima legislatura Bardi. Anni in cui la sanità non solo è stata mal governata, ma è stata affossata da gestioni assolutamente inadeguate sia nel Dipartimento  , dove si sono succeduti 9 direttori generali in sei anni, sia nelle aziende ospedaliere dove si è fatto a gara a mettere i più insipienti pescati chi al mercato di Napoli, chi in altre parti d’Italia dove erano illustri sconosciuti e tali sono tornati ad essere.  A questo si aggiunge che l’abbassamento della produzione interna  riferita al Covid, l’esplosione della migrazione sanitaria, dovuta alla forte erosione di utenza fatta anche  da regioni contermini ( novità assoluta),  l’assenza di  vigilanza e controllo da parte della Regione, ha fatto esplodere il deficit portandolo a circa 80 milioni l’anno. Il consigliere Quarto fa finta di scendere dalle nuvole quando si gloria che la sanità lucana non è stata oggetto di commissariamento cosa cui altre Regioni hanno dovuto sottostare e dimentica di ricordare che questo ripiano annuale  che ormai dura da vent’anni a questra parte, sia pure in percentuali molto diverse tra prima ed oggi, lo stiamo facendo con i soldi dei lucani, cioè rojalties e compensazioni ambientali che dovevano servire a far crescere la Basiliata e a dare svioluppo, non certo a coprire i servizi che fino a prova contraria sono pubblici e quindi a carico del bilancio statale. Per il Governo, l’essenziale è coprire il deficit con soldi regionali, poco importa da dove escono. Giustamene il capogruppo del Pd, Lacorazza, mette sul tavolo la cifra di questi venti anni di esborso regionale, parlando di un quarto di miliardo, che non sono certo bruscolini. Detto questo , e cercando di ofrire spunti positivi di dibattito, è corretto dire che da due anni a questa parte le cose stanno cambiando in meglio. Il Dipartimento si è dato finalmente una mossa e sta mettendo sotto i riflettori la produttività delle aziende, non solo in termini di  recupero di efficienza , ma anche e soprattutto intermini di riduzione dei costi (acquisti unificati, focus sulla farmaceutica, consulenze esterne per l’esame dei bilanci ) e di riorganizzazione dei servizi, con il nuovo piano sanitario che uscirà per il dibattito in aula nel giro di tre mesi. Tutto a posto? No ,assolutamente. E’ che  ,essendo l’obiettivo principale della politica sanitaria lucana quello di sgravarci di un debito diventato strutturale e che , se non risanato una volta per tutte ,rischia di sfasciare definitivamente i conti, bisogna metere in atto un piano straordinario di riorganizzazione dei servizi che ,ad un tempo recuperi,efficienza , competitività e sostenibilità della spesa. Un triennio di rigore che non può lasciare spazio a incursioni di potere, a campanilismi e tanto meno a cliientelismo politico . Non è un mistero che Bardi sia preoccupato di questo assalto alla diligenza, memore dei tanti errori fatti da lui e da chi l’ha preceduto nella scelta di amministratori inadeguati. Adesso che la cosa si sta un poco raddrizzando, ecco che arrivano le scadenze, e con essi i debiti elettorali che potrebbero ricacciarci indietro. Il tutto ovviamente vestito  da nobili impegni e nobili motivazioni .

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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